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Oliva Fiorenzo - Il mondo in una piazza. Diario di un anno tra 55 etnie |
Il simbolo dell'immigrazione, il cuore dello spaccio e della malavita straniera, una piazza da cui di notte è meglio stare alla larga. È lì che Fiorenzo decide di vivere insieme all'amico Ruben, cercando di superare il trauma di un'aggressione subita anni prima. Un quartiere che gravita attorno al gigantesco mercato di Porta Palazzo e in cui, nell'arco di poche centinaia di metri, convivono 55 etnie diverse. Giovani e anziani, italiani e migranti provano a convivere con passione e fatica, talvolta circondati dal degrado. Il contatto ravvicinato con una realtà; che la maggior parte degli italiani conosce solo per sentito dire porterà a un cambiamento profondo nella vita del protagonista, permettendogli di vivere un'esperienza utile per un nuovo e più maturo modo di rapportarsi al mondo.
Media Voto: 5 / 5Maria T. (02-07-2009) non lo considero un libro torinese, o per torinesi. descrive una realtà cittadina e un'esperienza personale. ma lo fa con cognizione e capacità di analisi che permettono di vedere in queste pagine una qualunque periferia italiana, se non europea. Un anno di aneddoti che descrivono un modo di affrontare una vicenda drammatica, e la voglia di superare una 'paura' con cui altri, invece, decidono di convivere, per comodità. Ma il libro è anche una denuncia, una inchiesta, sull'effetto che l'immigrazione produce sui migranti e sugli autoctoni: le rivalità, le diffidenze, le paure. Voto: 5 / 5 |
annamaria solterra (09-04-2009) ho comprato il libro perchè ne ho sentito parlare per radio. In un momento di crisi come questo giornali e tv tendono ad enfatizzare molto le storie che vedono come protagonisti gli extracomunitari. Questo crea di conseguenza maggiore diffidenza negli italiani che magari non vivono direttamente a contatto con gli stranieri. A mio avviso questo libro dà una visione interna alla questione e con estrema piacevolezza ci racconta le vicende di 2 ragazzi che vivono in un quartiere multietnico e vivendo insieme a loro le varie peripezie riusciamo a cogliere un punto di vista ben diverso della questione. Consiglio di leggerlo e regalarlo, magari proprio ai nostri cari meno tolleranti... Voto: 5 / 5 |
Francy (25-03-2009) Forte! Mi sono proprio divertita a leggere questo libro. Divertente e veloce, ci si immerge nelle varie vicissitudini per poi riemergere trasformati, con più voglia di conoscere, di non rimanere chiusi nel proprio mondo Voto: 5 / 5 |
Emma (25-03-2009) Bellissimo! Mi ha convinta dalla prima all'ultima pagina. Una storia vera e profonda, iniziata con una disavventura del protagonista, vittima di un'aggressione con l'acido a causa di un regolamento di conti tra spacciatori nordafricani e risoltasi - per fortuna - senza eccessivi problemi e che ha deciso di mettersi in gioco andando a vivere in un quartiere fortemente problematico, un luogo di frontiera in cui in pochi metri vivono 55 etnie. Un quartiere problematico ma splendido sotto altri punti di vita. L'autore riesce a rendere questa forte ambivalenza di fondo con una forza incredibile e regalando tante emozioni, anche risate. Bellissimo. Voto: 5 / 5 |
Maurizio (22-03-2009) L'ho comprato senza avere mai sentito l'autore, che è alla sua opera prima, e per questo l'ho fatto con molti punti interrogativi. In realtà poi ho iniziato il libro e l'ho letto in una giornata, non riuscivo a smettere... parla delle avventure di due ragazzi che vivono in un quartiere multietnico. Approfondisce il mondo dell'immigrazione in maniera divertente e approfondita, attraverso le sensazioni e gli occhi del protagonista, senza mai cadere nella banalità e presentando la situazione a 360° gradi. Un libro mozzafiato. (lo sto consigliando a tutti i miei amici!) Voto: 5 / 5 |
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