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Carcavallo Ferdinando - Due punto zero |
Carmine Amendola, quarantenne single impiegato in una multinazionale di comunicazioni, un giorno prende coscienza di qualcosa di molto strano che accade nella sua azienda quando i dipendenti sono a casa: una rete di attività e gerarchie del tutto diverse da quelle che da anni conosce e che costituiscono le fondamenta anche della sua vita sociale. Scoperta, quindi, l'esistenza di una potente meta-azienda in cui un giovane collega, apparentemente timido e arrendevole, muove le fila di tutto e il cui progetto ambizioso sembra davvero non conoscere ostacoli, decide di aderire cedendo alle lusinghe di una vita agiata e lussuosa. Ma ben presto ben presto si accorgerà di una verità sconcertante e, forse, sarà troppo tardi per tirarsi indietro.
Media Voto: 5 / 5Mario Fontanella (12-11-2008) Davvero un bel libro, ironico e avvincente. Speriamo bene anche per il prossimo del quale ho sentito dire che sarà qualcosa di più complesso e corposo. Voto: 5 / 5 |
Dominique (15-09-2008) Questo libro mi ha piacevolmente ingannato. L'ho comprato pensando che fosse l'esoprdio di un autore di gialli/thriller invece, sin dalle prime pagine, mi sono reso conto di avere tra le mani qualcosa di fondamentalmente diverso. La trama mistery, non priva comunque di colpi di scena e fantasiosi risvolti della trama, è in fondo un pretesto per dare mano libera al sarcasmo dell'autore e alla voglia di esorcizzare il genere.
Nonostante la delusione l'ho comunque letto fino in fondo, letteralmente divorandolo nell'arco di una giornata estiva, e alla fine mi sono divertito abbastanza e ho spesso anche riflettuto amaramente su quanto la vicenda incredibile del protagonista potesse essere in realtà molto prossima alla mia realtà. Non dico che il countdown di eGOD sia già partito, ma è probabile che qualcuno abbia cominciato a programmarlo. Voto: 5 / 5 |
A. Benno (10-09-2008) Un libro divertente e avvincente per chi ama il noir e il thriller ma è disposto a lasciarsi andare in umoristiche considerazioni sulla vita di tutti i giorni.
Consigliato a chi lavora in azienda e non capisce fino in fondo il senso del proprio lavoro...
Voto: 5 / 5 |
Flavio Ignelzi (05-09-2008) Che l'immaginazione di Ferdinando Carcavallo sia alquanto fervida, lo si capisce fin da subito. Che l'umorismo sia
una delle sue armi migliori, lo si percepisce col passare delle pagine. La storia, dal canto suo, monta pian piano,
gradualmente, passando da un'usuale ambientazione aziendale, ad un avventuroso giro del mondo, attraversando i generi senza mai soffermarsi troppo su nessuno di essi (praticamente tutte le sfumature del thriller, dalla
spy-story al giallo). Evidente è l'impianto cinematografico del racconto: sembra che sia stato concepito per essere trasposto in film. Magari uno di quei blockbuster ammmericani, con una buona quantità di colpi di scena per disorientare di tanto in tanto lo spettatore (pardon, il lettore). Un esordio con un'idea di partenza folgorante, la stessa che Danny Boyle ha utilizzato per il suo ultimo film "Sunshine". Per caso gli sono stati venduti i diritti e noi non ne sappiamo niente? Voto: 5 / 5 |
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