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Némirovsky Irène - Notte in treno | "Era la prima notte di guerra. Nelle guerre e nelle rivoluzioni niente di più singolare di quei primi istanti in cui si viene proiettati da una vita all'altra, senza fiato, come se si cadesse dall'alto di un ponte, tutti vestiti, in un fiume profondo, senza capire cosa sta succedendo, serbando nel cuore un'insensata speranza. Il treno si dirigeva verso Parigi; trasportava dei mobilitati, e donne che giungevano in tutta fretta per abbracciare colui che domani sarebbe partito, per cercare bambini e anziani e condurli in luogo sicuro, per lavorare, per aiutare". Un racconto inedito in Italia della grande scrittrice francese, di origine ucraina, autrice della celeberrima "Suite francese". Il racconto apparve nell'ottobre 1939 sul periodico parigino "Gringoire".
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.83 / 5nihil (29-03-2012) Racconto lungo, ma come al solito di pregio. Irene con un rapido sguardo definisce i personaggi e le loro vite, legge il loro passato e lo racconta. Una storia che si può applicare a qualunque viaggio, che ci sia la guerra o meno. I viaggiatori di quel treno sono in definitiva i viaggiatori della vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Adriano adribrando@tin.it (23-12-2011) Pennellate brevi, sicure, efficaci, per descrizioni essenziali ed intense. Tenerezza, malinconia, paura e struggente attesa. Tutto in poche pagine, scritte con eleganza e semplicità, quasi da far rabbia, poichè le due cose non solo sono simultaneamente presenti, ma si sostengono l'una con l'altra. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina'77 (09-10-2011) Sembra proprio di essere sul treno,mentre prende corpo il racconto, respirare assieme agli sfortunati viaggiatori, sentire le loro ansie, perplessità e vane illusioni.
Irène sempre geniale, descrive come l'animo umano si attacchi morbosamente alle cose materiali, anche nel mentre in cui sta rischiando la vita. In alcuni casi, forse, come gesto di dispetata isteria.
Lo consiglio, come tutte le altre sue magnifiche opere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudio (25-11-2009) Bellissimo breve racconto di Irene Nemirovsky che si conferma GRANDE anche in poche righe. E' il primo giorno di guerra, anzi la prima notte, e un treno parte dal sud della Francia sperando di arrivare in fretta a Parigi. Nello scompartimento si accavallano le impressioni di persone diverse con esperienze diverse. E una volta scesi finalmente a Parigi quando ormai si è fatto giorno, ecco una donna con tutti i suoi gioelli addosso e le pellicce, nonostante il caldo settembrino, sulle braccia: sembra la mamma di Irene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra O. (20-03-2009) Aspro e breve racconto. Una sequenza di figure umane turbate dall'annuncio della guerra. Uno spaccato di vita all'interno di uno scompartimento di un treno che condurrà, questi uomini e queste donne , con le loro storie, le loro situazioni personali, i loro sogni e desideri, le loro speranze a Parigi, durante la prima notte di guerra! Ogni libro della Nemirovsky è un'emozione! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
philo (20-02-2009) breve racconto molto intenso Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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