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Morandi Andrea - U2. The name of love. Testi commentati | "Tutto quello che sai è sbagliato. Alzati, via le lacrime, lascia il tuo paese. Cos'è che vedi? Né passato né futuro, bottiglie frantumate sotto i piedi dei bambini, l'angelo senza nome che precipita a terra da un cielo rosso sangue: l'affascinante discarica della storia. Forse è una telefonata dall'inferno, ma non è un addio... non provarci. Il più grande di tutti è chi attende l'impossibile e la tua ora sta per arrivare, quindi sogna ad alta voce perché io ti ho messo sulle labbra un canto nuovo. Sai che è tempo di andare e stanotte diventeremo una cosa sola, finalmente faccia a faccia: l'amore è questo."
Recensioni 1 - 20 di 25 recensioni presenti. Media Voto: 4.72 / 5Alex Mullen Junior (15-02-2011) Che dire... Io gli U2 li conosco molto bene. Conosco molto bene anche le emozioni che danno. In meno di 14 anni ho assistito a 14 loro concerti in giro per l'Europa. Nell'ultimo 360° Tour ho "vissuto" dentro l'anello 8 performance anche in giro per il Regno Unito. Appartengo ad una tribute band U2 (The Bonovox - The Elevation) suonandoli e cantandoli. Li ascolto giornalmente anche come terapia eccitante e antidepressiva. Colleziono ogni tipo di cimelio legato a loro e cerco audio e video di ogni loro epoca. Insomma una bella fetta della mia vita da un pò di anni è rivolta a loro. Anche se la mia passione non è molto datata in questi pochi anni penso di aver colmato almeno in parte il gap che mi separa dai fan più anziani. Ma il giorno in cui ho assistito alla prefazione del grande Andrea Morandi mi sono venuti i brividi come al primo concerto che ho assistito il 20 Settembre 1997 a Reggio Emilia. Ho conosciuto lo scrittore e ho capito che lui era veramente un amante dei 4 ragazzi conosciutesi alla Mount Temple School. L'ho capito da come racconta e vuole trasmettere le sue emozioni. La sua profondità nel raccontare ogni anneddoto. Come "colora" ogni sua emozione riferita a loro. Il libro (chiamarlo libro è limitativo...) è tutto questo. Non credevo che un libro potesse così convincermi. Il come è stato impostato, l'ordine e la scelta delle canzoni e la loro capacità di essere lette anche in ordine "Shuffle" esalta le qualità di questo libro. Poi il valore anche biblico che in molti punti vi è contenuto dà una magia quasi unica. Al di là della fede o meno del lettore è impressionante come Bono riesca e voglia arricchire il suo modo di comunicare con perle degne di un vecchio saggio. Poi la bellezza del libro comunque rimane oltre ai contenuti altamente emozionanti (non vi dico quante volte mi sono venuti i brividi...) il modo in cui è stato scritto, che cadenza l'autore ha deciso di dargli. Impressionante la sua capacità di trasmettere al lettore l'emozione anche sua Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristian Bernardinelli eclipse123@tiscali.it (08-02-2011) Un'opera magnifica che ti entra nel cuore! Non la solita traduzione/biografia ma un libro che racconta dal profondo del cuore e dalla mente tutto il percorso degli U2!
Andrea Morandi è riuscito a raccontare testi e vita dei 4 di Dublino come mai mi sarei aspettato dando un VERO significato all'adorazione che ho per loro!!
Non solo un libro imperdibile per capire gli U2 e i loro testi ma anche un'opera per capire il mondo che ci circonda tramite gli U2!!
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio fabio.angioletti@yahoo.it (07-02-2011) Ho avuto l'occasione di dialogare personalmente con Andrea Morandi (insieme ad altri fans, ad una presentazione del libro a Firenze, dove ero moderatore) e posso confermare la bontà del suo lungo lavoro di ricerca!
l'idea di mettere l'interpretazione e la traduzione (anche se non completa) sotto forma di romanzo è davvero una scelta azzeccatissima! un viaggio tra i testi e la storia dei 4 Dubliners! Andrea ha indviduato benissimo i riferimenti e i background dei testi, fornendo accurate citazioni (ad es. ha letto la Bibbia in inglese per megliocolierne l'importanza e la fedeltà nei brani degli U2).
Davvero un libro ben pensato, ricercato e scritto.
Lo consiglio a tutti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ANGELINO LANZINO (03-02-2011) eccomi qui carissimo ANDREA sono ANGELINO che dire di questo fantastico capolavoro chiamato in the name of love? nel giro di poco tempo coi tuoi racconti sei riuscito a entrare nel cuore dei fans U2-sei riuscito a raccogliere i momenti belli, tristi,brutti,e fantastici di bono e company in questo meraviglioso libro nel tuo racconto riusciresti a fare innamorare chiunque degli u2 nel momento in cui me lo regalarono e' ho iniziato a leggerlo mi sono sentito come il bambino della storia infinita' sono entrato nella storia virtuale degli U2 DOVE TU SEI RIUSCITO A REGALARMI DELLE FANTASTICHE EMOZIONI-in poche parole una frase diceva one man come in the nome of love... e tu sei arrivato a regalarci questo amore per gli u2,, grazie mille ANDREA GRAZIE,, un fortissimo abbraccio ANGELINO LANZINO Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo Salustri (30-01-2011) L'ho scoperto con ritardo ma non lo mollo più, è la Bibbia per ogni fans degli U2, in più sembra di leggere un romanzo con la storia di Bono..consigliatissimo a chi li ama dai tempi di Joshua Tree e oltre..non c'era un libro così sugli U2, mancava proprio. Spero che se uscirà un nuovo disco anzi lo aggiorneranno di ...se dovete fare un regalo a un fan degli U2 secondo me questo è perfetto, emozionerà molto la lettura
Carlo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emiliano Regoli (04-09-2010) Salve Sig. Morandi,
Sono Emiliano Regoli, di Livorno ed ho 35 anni. Ho studiato musica fin da bambino, specializzandomi poi in canto lirico. Da 7 anni canto in una Tribute Band degli U2, gli Zoo Station.
Naturalmente colleziono i loro dischi.Non le dico quante volte mi sono confrontato con gli altri elementi del gruppo o con amici con una conoscenza dell'inglese più avanzata della mia, per cercare di capire l'intenzione di una frase, o per chi, o in relazione a cosa, Bono avesse scritto un verso o scelto quel modo di dire...
La sua opera mi è stata consigliata da un amico che frequenta i ns. concerti, un giovane e grandissimo appassionato Matteo Trovato. Ne abbiamo parlato all'ultimo concerto di Torino, e subito la mattina seguente l'ho cercato e aquistato in via PO....
Mi è apparso come un faro che ha dissolto ogni nebbia....
Lei ha ricreato le circostanze in cui, ogni singolo componimento ha preso vita. Ci ha dato la possibilità ( anche a noi che abbiamo conosciuto gli U2 più tardi, quando erano già grandi), di rivivere i processi emotivi e mentali che hanno portato alla nascita dei successi che adoriamo.
Dai primi passi incerti, alle prime scelte coraggiose, di propaganda ad un patriottismo pacifico non violento, all'approfondimento di temi più articolati e la nascita del poeta Bono....
Ho apprezzato moltissimo che abbia riportato i testi sacri che hanno ispirato la stesura di un repertorio come questo, pieno di valori umani. Valori che condivido appieno, anche se sono di religione diversa.
Voglio esprimerle tutta la mia gratitudine, in quanto grazie a lei, al suo lavoro (appassionato), alla sua ricerca (appassionata), è stato possibile apprezzare ancor più appieno l'arte degli U2, i loro messaggi.
Spiegandoci il contesto, abbiamo inteso la forza, il coraggio, l'empatia, la compassione con cui hanno forgiato il loro eterno successo.
Spero di poterla conoscere un giorno. Intanto grazie di cuore per quanto ha dato al popolo degli U2.
Con sincera stima, Emiliano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MARIA ALIBERTI (10-05-2010) Il più bel regalo che possiate farvi per i 50 anni di Bono Vox. Una confezione insolitamente curata ed elegante per un libro musicale dal contenuto altrettanto insolitamente avvincente. Malgrado la dicitura "testi commentatati", il volume va oltre: è un vero e proprio romanzo in cui le parole delle canzoni rappresentano lo spunto per aprire una porta sul mondo degli U2.
La tecnica cinematografica è lo strumento per arrivare ai lettori in maniera diretta e affascinante senza passare per la descrizione didascalica.
Consigliato anche a chi non è un fan della band irlandese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tiziana Pepe (09-05-2010) L'idea di A. Morandi di costruire un testo, in cui il flusso narrativo sia caratterizzato, non solo dal commento alle singole canzoni , ma soprattutto dalla scoperta certosina di ciò che ha ispirato ogni pezzo della Band irlandese; rende questo libro originale.
Ho sentito mio " The name of love" fin dalle prime pagine, perchè l'autore descrive la grande sensibilità e umanità di Bono, frutto queste ultime, di un immenso dolore dovuto alla scomparsa della madre, quando era poco più che adolescente.Questa inquetudine,afferma Andrea,pervaderà quasi tutti i testi del cantante,sebbene egli abbia cercato per anni di allontanare e combattere i suoi vecchi fantasmi. Bono riscirà a "perdonare" la sua sofferenza quando finalmente la vedrà sulla lontana sulla "linea dell'orizzonte".Solo allora, "intonando per ben sedici volte la parola amore" nella "poesia" Magnificent,restituisce alla sua vita la serenità da sempre inseguita.
"The name of love"è una continua scoperta, il ritmo delle parole è veloce e coinvolgente,per questo si legge tutto d'un fiato.Il lettore è così sempre più coinvolto nella descrizione delle fragilità,della forza,dei sentimenti e dell'impegno sociale che hanno reso gli U2 la Rock Band più famosa e unica nel panorama musicale mondiale e non degi ultimi trentanni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sergio Gilles Lacavalla (03-04-2010) Questo libro è un bellissimo romanzo di verità. È la sceneggiatura di un toccante e intenso film sulla realtà. È una raccolta di pagine da colpo al cuore. È la possibilità di capire - e non solo una band ma un tempo della storia contemporanea. È un atto d'amore di uno scrittore di libri verso uno scrittore di canzoni. È una biografia rock, attraverso i testi delle song e gli eventi che li hanno generati, come andrebbero fatte tutte le biografie rock. Questo libro ti rimane dentro in passaggi di grande bellezza letteraria che sanno raccontare di un ragazzo che ha incontrato l’uomo ed è diventano la stessa persona – per dirla con l’autore Andrea Morandi. Questo libro è imprescindibile per chi ama gli U2. Come per chi li amerà dopo averlo letto. E anche per chi non li ama ma vuole leggere una splendida storia di rock. Non so se verrà tradotto nella loro Irlanda – me lo auguro, lo spero, lo vorrei, e sarebbe giusto – ma credo che se Paul Hewson, in arte Bono Vox, cantante e autore degli U2, lo leggesse, si specchierebbe come mai prima nelle sue pagine. Ringrazierebbe l’autore e gli dedicherebbe una canzone allo stadio davanti a centomila fan: con uno stentato italiano direbbe “Grazie Andrea”, e giù gli applausi. Ne leggo tanti di libri (sul) rock –anche per motivi di lavoro – spesso dopo li dimentico. Ma non questo: per le sue frasi fatte di immagini che costruisco una magnifica storia di quelle che non si raccontano più; una storia che vale la pena di leggere. E rileggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele81 (01-04-2010) Fisso sulla mia scrivania da due mesi. Questo è il libro definitivo sugli U2. Negli ultimi tre anni ho comperato qualsiasi cosa sia uscita, ma in questo c'è una ricerca assurda, c'è Bono bambino al funerale della madre, il difficile inizio con il gruppo, le lotte degli anni Ottanta, Lech Walesa e MLKing, la Thatcher e Solidarnoc, a volte sembra un libro di storia!!! Ma c'è anche tanta letteratura...a me sono piaciuti anche i dialoghi tipo film.. e poi non sapevo che Lemon fosse dedicata alla madre di Bono...
Miki Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Karen M. (01-04-2010) Ho preso questo libro il mese scorso e non sono riuscita a uscirne più: per i fan degli U2 è bellissimo perke mescola storia di Bono con i testi delle canzoni, c'è il bambino Paul fino alla rockstar e poi ci sono un'infinità di rimandi a altri libri, da Raymond Carver (ke non conoscevo) a Flannery O'Connor (anke). Leggendolo sembra di vedere un film sugli U2, dai ragazzini di Dublino degli anni Settanta ai divi di Pop. Se volete fare un bel regalo a un fan degli U2 questo è il libro perfetto ed é utile perkè rimanda a un sacco di altri libri da leggersi.
KAREN Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (29-03-2010) E’ difficile ascoltare un pezzo degli U2 senza lasciarsi coinvolgere emotivamente, senza provare ad entrare nel loro mondo e cercare di coglierne la loro humanitas. Piccoli grandi uomini che inseguendo un sogno hanno incontrato e condizionato i sogni di intere generazioni, superando ogni tipo di barriera religiosa, artistica, politica o geografica. Anche loro, come tutti, artefici e vittime della storia, ma soprattutto attenti osservatori. Certo, inevitabilmente intrappolati dallo show business sono dovuti spesso scendere a compromessi, anche loro, fa parte del gioco. Dopotutto è quello che il popolo degli U2, me compreso, vuole dai loro beniamini: la loro arte è un bene da vendere, da immettere nel mercato, ma la loro umanità quella, no, non l’hanno mai svenduta, questo è certo. In tal senso l’opera di Andrea Morandi non è certamente il primo libro su questa magnifica band, ma è di sicuro l’unico che sa scendere a fondo nel bianco e nero dell’animo di Paul – mi piace chiamarlo Paul, per distinguerlo dall’artista Bono – cogliendone i chiaroscuri, le luci e le penombre delle sue vere ispirazioni, e sa tradurre e interpretare il suo messaggio. Nel suo Master Class Morandi ci invita nel suo salotto a parlare dei nostri beniamini e a raccontarci i suoi U2, attraverso gli ultimi decenni di una storia che viviamo tutti in continua accelerazione. Morandi guarda la storia con gli occhi di Paul bambino, adolescente, ragazzo, adulto e padre, con gli occhi di un uomo che nei testi dei suoi brani traccia con i tratti dell’artista il significato di ciò che lo circonda. In the name of love ci consegna la “tavolozza” dell’artista, il mondo Bono & Co., dalla Bibbia alla letteratura, dalle gioie e dolori della vita dei quattro dubliners alla caduta del Muro di Berlino, dal cinema alla realtà di tutti i giorni… when fact is fiction and TV is reality. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
graz rusalki@alice.it (26-03-2010) L'ho regalato al mio fidanzato che ha scoperto gli U2 solo di recente: mo' non smette più di cantare tutte le loro vecchie canzoni;) Credo che sia un libro che piacerà a tutti i fan ed ex-fan degli U2, perché raccoglie in un unico volume il racconto di tutta la discografia degli U2 condita di racconti curiosi e anche di qualche gossip.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucrezia (26-03-2010) Un libro stupendo, imperdibile per chi ama la musica e soprattutto per chi come me è cresciuta a "pane e U2". Purtroppo non conosco l'autore ma il suo modo di esprimersi mi è piaciuto molto e sarei contenta se riuscisse a fare la stessa operazione con altri classici del rock. Lo so che non è molto ma una lettrice sarebbe assicurata! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuseppe videtti (26-03-2010) I libri italiani sulla fenomenologia del rock sono (quasi) sempre approssimativi, raffazzonati, scritti male. Non questo. Potrebbe uscire sul mercato anglosassone senza crearci imbarazzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nikki (25-03-2010) un libro da leggere a piccoli sorsi: una o due canzoni al giorno bastano per capirlo e assaporarlo meglio. per comprenderlo ci vuole una certa apertura mentale. se cercate il compitino da espertone nerd che vi fa un commento sterile delle canzoni statene alla larga. qui si sta parlando dell'esegesi di opere d'arte che sono le canzoni degli U2. Ci vuole la testa e il cuore per capirle e Morandi te li fa usare tutti e due. Una lettura raccomandatissima Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Abbi u2anchetu@libero.it (22-03-2010) A me non è piacuto. Il difetto più grande è che l'autore vuole sempre forzare l'interpretazione del testo verso una sola chiave di lettura, perdendo così spesso l'ambiguità, l'apertura e quindi svilendo il significato generale della canzone.
Morandi pare aver la presunzione di aver fatto "un viaggio" nella testa di Bono e di conoscere quindi, chissà come, il vero e unico significato da dare ad ogni testo.
Addirittura sono riportati interi dialoghi inventati! Per esempio una paternale di Bob Hewson ad un Bono adolescente... il tutto risulta di una notevole comicità involontaria.
Poi i riferimenti bibilici ma anche letterari o relativi ad altre canzoni sono spesso tirati per i capelli (davvero "I threw a brick through a window" c'entra con "Another brick in the wall" dei Pink Floyd???)
Da notare inoltre che il libro NON CONTIENE i testi tradotti ma solo brevissimi spezzoni.
Infine il formato "tipo dizionario": 652 pagine scritte in font grande e interlinea doppia. Perchè? Forse i fan U2 sono tutti miopi come Mr.Magoo? O forse andavano giustificati i 22Euro del prezzo di copertina? Lo stesso libro stampato normalmente non avrebbe superato le 200 pagine.
Bel tentativo ma no, decisamente non è questo il volume definitivo sui testi U2. Peccato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ari Hewson (25-02-2010) Bellissimo, ho scoperto un sacco di cose che ancora non sapevo e mi ha immerso completamente nel mondo U2.. consigliato!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
guido (29-01-2010) Il libro l'ho letto con passione: è scritto divinamente ed è in assoluto il più completo sugli U2. L'autore è competente e mi ha fatto conoscere dettagli che non conoscevo. Una delle cose più divertenti è che si può leggere anche all'incontrario, iniziando da un album e andando a ritroso. I testi sono tradotti in maniera eccellente (caso raro in Italia). Morandi è una delle firme più autorevoli sulla musica oggi, scrive su Repubblica e altri giornali. Una sorpresa trovare anche Davide Sapienza: propio con lui ho iniziato a leggere un vecchio libro Arcana sugli U2. E il cerchio si chiude. Assolutamente da avere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessandra (28-01-2010) Un viaggio musicale nel passato recente, le note e le parole degli U2 che accompagnano la lettura scorrevole e ricca. Scritto come se fosse un film, da leggere con le cuffie in testa!
Bravissimo all'autore!
Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 25
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