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González Ledesma Francisco - Non si deve morire due volte |
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Titolo | Non si deve morire due volte |
| Autore | González Ledesma Francisco | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
|  | | Dati | 2010, 359 p., brossura | | Traduttore | Tomasinelli P. |
| Editore | Giano
(collana Nerogiano) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La sposa ha venticinque anni ed è una ragazza bella soda. In più è alta e ha occhi quieti e profondi. L'abito di seta è uno dei più cari perché l'occasione lo richiede, sebbene lei lo guardi con un'ombra di tristezza. Dà un'ultima occhiata allo specchio, poi all'ora stabilita si dirige verso il salone dell'albergo in cui si trova. Al di là della porta, ecco gli invitati: gli uomini con il vestito grigio d'ordinanza, le signore con abiti sgargianti da primavera. Lo sposo indossa una giacca severa. La camicia è fatta su misura e fascia impeccabilmente il petto giovane e ampio. La cravatta è rigorosamente grigia. I pantaloni tagliati stretti, le scarpe nere. Tutto perfetto. Peccato che la sposa regga il bouquet con una mano sola, quando tutte lo tengono orgogliosamente con due, e l'altra la tenga nascosta dietro la schiena. Peccato, poi, che la muova all'improvviso e che tutti guardino solo il suo volto. Peccato, infine, che la gente non riesca nemmeno a gridare né a interrompere la musica. Nella mano nascosta della sposa appare una pistola. Subito dopo una fiammata e, infine, la morte, assurda, insensata, affiora sulla fronte dello sposo. Così, con queste tragiche nozze, si apre il romanzo. Come accade sovente nelle inchieste dell'ispettore Méndez, Ledesma muove da una rapida successione di scene, storie diverse che a poco a poco mostrano il filo comune che le sorregge e svelano il disegno criminoso cui appartengono.
Media Voto: 3 / 5orwell (19-07-2011) la storia, le prime dieci pagine inizia in modo entusiasmante, poi è un accozzaglia di trama.
noioso Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maria cristina aschieri maricris.aschieri@libero.it (02-09-2010) Il libro mi è stato regalato: non conoscendo ancora Ledesma, apprezzato autore, ho deciso di leggerlo benché il noir non sia proprio il mio genere preferito.
In principio è riuscito a catturare il mio interesse, purtroppo la tensione, capitolo dopo capitolo svaporava, ribaltando in noia le aspettative e rendendo fastidioso il proposito che mi ero prefissata di arrivare comunque al finale.
Intreccio di stili diversi e molti ingredienti dal sapore inconciliabile mescolati fra loro, forzati colpi di scena e ingenue coincidenze per riuscire a districarsi dal ginepraio degli avvenimenti si susseguono a raffica; una marea di personaggi superflui e delineati in modo superficiale spuntano da ogni angolo, a fare da corona al supereroe, l’onnipresente investigatore Mendez dalle facoltà divinatorie, che in tutte le situazioni estrae il suo asso dalla manica e riesce a risolvere l’irrisolvibile, vincendo sempre la partita anche quando ha a disposizione solo scartini.
L’impressione è di assistere ad un telefilm di serie, dalla sceneggiatura traballante, dialoghi terra-terra e finale scontato. Poliziotti e ex detenuti, o magnati della finanza appena usciti dalla suite imperiale del Ritz, tutti fanno uso dello stesso frasario dozzinale, monocorde e spesso irrispettoso della dignità femminile.
La cosa più deprimente non è stata tanto la mediocrità del prodotto in sé, che forse a qualcuno meno schizzinoso potrà anche piacere, quanto il messaggio che indirettamente lascia; siamo sulle tracce di quel maschilismo bieco, atavico e impunito, che lancia alle donne solo un certo tipo di sguardo, valutandole per ciò che hanno sotto la gonna (tanto per dirla in modo chic), vittime già predestinate - perse in partenza o perdenti finali – in un universo concepito e popolato soltanto da mancati gentiluomini.
Dal mio punto di vista: abbastanza indisponente e non ne esce affatto un bel ritratto dei Catalani.
Non vorrei accanirmi, ma visto che “non si deve morire due volte”, non darò una seconda chance a questo autore. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Lilli (27-07-2010) Davvero un noir eccellente. Nemmeno privo di quegli intrighi, colpi di scena e azione che tanto piace a molti lettori. Lascia esterrefatti vedere come i libri di questo autore di noir eccelsi siano così poco letti e commentati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Achab citofonareachab@tiscali.it (09-06-2010) E' uno di quei libri che ti fanno andare a letto volentieri per portarti avanti di un altro centinaio di pagine. Personaggi ben delineati, trama tutt'altro che scontata, piccoli colpi di scena.
Peccato che alla stretta finale lo stile si scomponga ed il racconto diventi quasi iperbolico; pare scritto da due persone diverse.
Ci si aspetterebbe, e sarebbe stato auspicabile, un finale aperto, ed invece viene chiuso accuratamente. Ma tutte le chiusure sono deludenti in certa misura.
Comunque un libro assolutamente consigliabile. Un noir d'alto livello.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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