|
|  |
Aprile Al; Mayer Luca - La musica rock-progressiva europea |
|
Titolo | La musica rock-progressiva europea |
| Autore | Aprile Al; Mayer Luca | Prezzo Remainder - 55%
|
€ 7,42
(Prezzo di copertina € 16,50 Risparmio € 9,08)
|  | | Dati | 2009, 219 p., brossura |
| Editore | Calypso
|
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
| |
|
| Dice Wikipedia che "il progressive ha come obiettivo dare alla musica una finalità estetica, renderla un'opera d'arte. È per questo che si tratta di un genere che richiama continuamente la musica classica, pur essendo suonato con gli strumenti tipici del rock". Questa definizione ormai comune e non del tutto errata nella formulazione è tuttavia vuota nella sostanza, finendo col raccogliere sotto un'unica nobile etichetta dischi da brivido per bellezza e profondità assieme ad aria fritta: allora, tutto sommato, anche Rondò veneziano è rock-progressivo! Scritto da due musicisti e giornalisti ventenni alla fine degli anni Settanta - alla fine del progressive originale -, questo libro distilla per il lettore l'autentica musica rock-progressiva, distinguendo senza mezzi termini tra bellezza e orrore, tra ispirazione e furbizia. E al tempo stesso un manuale assoluto e un racconto appassionante. E anche un affresco del momento in cui fu scritto, ancora lontanissimo dal politically correct, ancora pieno di entusiasmi per la scoperta, non ancora musicalmente rinchiuso nelle definizioni date da Grace-note CDDB, come ricorda Luca Majer nella sua commovente introduzione, scritta oggi, trent'anni dopo.
Media Voto: 3 / 5Andrea (15-05-2012) In verità la mia è una risposta al lettore che ha definito questo il "peggior libro sul rock mai scritto". I due autori, allora ventenni, scrissero questo libro verso la fine degli anni Settanta. Non era loro intenzione proporre un manuale e nemmeno una storia del rock progressivo - volevano invece esporre esplicitamente ciò che loro ritenevano fosse interessante e ciò che - con la veemenza dei vent'anni - era da gettar via. Erano sì musicalmente coltissimi, internet non esisteva e neppure esistevano testi da consultare, ma entrambi possedevano migliaia di dischi, tutti ascoltati e valutati, ed erano entrambi musicisti. Il libro fu scritto interamente basandosi sulle proprie impressioni e basandosi sulle note di copertina dei dischi. Nella nuova edizione, Luca Majer e l'editore hanno emendato il volume degli errori di contenuto, lasciandone intatto il fervore. Questo libro non è solo un testo sul rock progressivo, è anche una fotografia di un periodo storico, di un modo non patinato ma concreto di scrivere, senza dover rendere omaggio a questa o quella casa discografica, a questo o quel critico di fama. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bruno Anastasi (04-02-2012) In assoluto, il peggior libro dedicato al rock mai scritto. Un'imbarazzante accozzaglia di banalità autoreferenziali, inconcludenti e sgrammaticate.
Alcuni passaggi appaiono francamente degni di un museo degli strafalcioni.
Pag. 117: "... i National Health battono la strada di una musica essenzialmente easy listening ...".
Pag. 175: "... nella musica degli XTC c'è un notevole gusto per la poliritmia alla Frank Zappa ..."
In copertina i due autori sono definiti "coltissimi". Voto: 1 / 5 |  |  |  |
| |