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McNish Cliff - Il custode di Freya | Freya aveva otto anni la prima volta che ha visto un angelo: una figura bellissima e alata, che le ha confidato che in lei c'è qualcosa di diverso dagli altri esseri umani. Oggi Freya ha quattordici anni ed è guarita. Dopo sei anni interminabili di ricoveri e psichiatri la sua ossessione per gli angeli è svanita: si è trattato solo di allucinazioni e sogni infantili. Ora l'aspetta finalmente la vita di un'adolescente normale, con le amiche e magari anche un fidanzato. Ma quando nella sua classe arriva una nuova compagna, il passato torna inesorabile a tormentarla. E mentre un angelo nero e mostruoso inizia ad apparirle nei momenti meno opportuni, la figura radiosa della sua infanzia si prepara ad avvicinarla ancora una volta per proporle un patto al di là di tutti i suoi sogni... Età di lettura: da 11 anni.
katia860 katia860@hotmail.it (18-03-2011) Qualche giorno fa ho concluso questo libro e l'ho trovato piuttosto infantile.
La storia inizia in una notte d'estate quando una bambina di otto anni, di nome Freya, si sveglia e trova accanto a sé un angelo. Inizialmente ne rimane estasiata, soprattutto delle sue bellissime ali, finché questo, ad un certo punto, se ne va. Da quel momento gli angeli diventano la sua ossessione, facendole toccare la pazzia.
Finalmente, all'età di quattordici anni, Freya sembra guarita e ritorna a fare una vita normale. Un giorno, però, le appare davanti improvvisamente una figura sinistra, un angelo nero, che sembra volerla tormentare. Dopo numerose apparizioni di questo, Freya rincontra nuovamente l'angelo di sei anni prima che la porrà di fronte a una scelta la quale le cambierà la vita.
Innanzi tutto, come ho già detto all'inizio, il libro mi è apparso molto semplicistico, bambinesco e stereotipato, sicuramente anche per il target preadolescenziale ma principalmente per le classiche situazioni di bullismo dove i genitori davanti ai fatti appaiono cechi e per la presenza della classica leader bellissima circondata dalle solite tirapiedi. Il romanzo sostanzialmente si può dividere in tre parti dove nelle prime due si assiste ad un bullismo psicologico tra Freya e le sue "amiche" e tra Stephanie, la nuova arrivata, e il resto della scuola, mentre, nella terza parte, vi è il bullismo fisico tra Luke, il fratello di Freya, e il bullo di turno.
Tutto il libro prosegue su queste dinamiche e di fantastico, fuori dall'ordinario c'è ben poco. Tolta qualche pagina, il romanzo lo si può definire di formazione dove vi sono molti stereotipi.
La figura degli angeli, inoltre, non appare determinante, capace di sconvolgere gli equilibri. Si dimostra, al contrario, debole, mortale e molto umana.
In conclusione questo non è un libro che consiglio, certo si può leggere ma senza aspettarsi nulla. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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