IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da James Henry
Nuovi titoli pubblicati da Mattioli 1885

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Biografie  Biografie e autobiografie  Letterati 
Biografie  Memorie 

James Henry - Autobiografia degli anni di mezzo

Autobiografia degli anni di mezzo TitoloAutobiografia degli anni di mezzo
AutoreJames Henry
Prezzo
Sconto 15%
€ 9,26
(Prezzo di copertina € 10,90 Risparmio € 1,64)
Dati2011, 125 p., brossura
CuratoreMutti C.
EditoreMattioli 1885  (collana Experience Light)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 9 punti Nectar.
Per saperne di più
Invia la prima recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
"Sbarcai a Liverpool in un mattino inglese ventoso e bigio e seguii la rotta designata, che mi portò a sedermi per una tarda colazione nella coffee-room del vecchio Adelphi Hotel, consegnandomi senza alcuno scrupolo al mio destino." Prima di morire Henry James aveva incominciato a scrivere un volume di ricordi autobiografici raccolti sotto il titolo provvisorio di un suo stesso racconto "The Middle Years". Il libro doveva essere seguito da "Notes of a Son and Brother" e queste pagine sono tutto ciò che abbiamo di un testo rimasto incompiuto. Con un saggio di Virginia Wolf.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
"Lavoriamo nel buio – facciamo quel che possiamo – diamo quel che abbiamo. Il nostro dubbio è la nostra passione e la nostra passione è il nostro compito. Il resto è la follia dell'arte". Sono le ultime parole di Dencombe, il protagonista di Gli anni di mezzo, un racconto del 1895; Dencombe, l'artista anziano e malato che insegue fino all'ultimo istante della vita la possibilità di una "seconda occasione", perché il tesoro dell'artista – la perla – è il resto, ciò che è non-scritto, non-finito, perduto.
Middle years, "anni di mezzo": che metafora pregnante, o forse che ansiosa presenza doveva essere per Henry James questa immagine, se ne fece il titolo di uno dei più belli e toccanti tra i suoi "racconti d'artista", precipitandolo per di più in una vertiginosa mise en abyme (l'artista di The Middle Years ha appena terminato di scrivere il suo ultimo romanzo, The Middle Years), e la riprese molti anni più tardi, affidandole il compito di intitolare il frammento – il non-finito appunto, il non-scritto, il resto – che avrebbe dovuto costituire la terza parte delle sua "autobiografia" (titolo, invece, mai usato e certamente non amato da James), dopo A Small Boy and Others (Un bambino e gli altri, Neri Pozza, 1993, a cura di Sergio Perosa) e Notes of a Son and Brother, pubblicato in ponderosi volumi nel 1913 e 1914. Non fu pubblicato invece, se non postumo, Gli anni di mezzo, interrotto dalla Grande guerra e poi dalla morte di James nel 1916; un frammento, quindi, solo una cinquantina di pagine, ma, vien da pensare, così doveva essere, perché cosa sono gli "anni di mezzo" di Henry James se non l'infinita transizione verso un impossibile compimento e la tensione appagante e disperata al tempo stesso verso il disegno finito, l'arazzo i cui "fili sciolti" sarebbero stati tutti rintracciati e ricomposti nell'inarrivabile "figura nel tappeto"?
Lo sottolinea del resto, da par suo, Virginia Woolf nel bel saggio qui anteposto alle pagine jamesiane, quando ricorda la reazione incredula e divertita di James alle parole di qualcuno che incautamente si era azzardato a parlare della sua "opera completa": mai e poi mai, egli aveva risposto, per quanto a lungo gli fosse concesso di vivere, si sarebbe potuto parlare di "compimento", solo la fine della vita stessa avrebbe posto fine al flusso inarrestabile delle sue parole, delle sue figure, della sua scrittura.
Ma se "gli anni di mezzo" non hanno fine, è l'inizio che rincorrono a ritroso queste pagine avvolgenti e involute, esasperanti e inquiete (arduo e ingrato, quant'altri mai, il compito del traduttore) del vecchio scrittore alla ricerca, nella memoria, di quel momento magico ed epifanico, situato alla "fine della giovinezza", in cui l'arazzo comincia a delinearsi e a mostrare, nelle sue figure sconnesse e nei suoi fili sospesi, la promessa di un tesoro inesauribile di significato e mistero e bellezza, e di una prodigiosa avventura della mente in cui l'esperienza si fa passione e romanzo, gioco infinito di luci e ombre, di relazioni, riconoscimenti, connessioni.
È a Londra che comincia questo "ritratto dell'artista da giovane", o meglio a Liverpool, dove un James impacciato ed emozionato sbarcò, a ventisei anni, in un grigio, ventoso e opprimente mattino inglese; ed è Londra o, meglio, l'"esposizione" totale dell'artista a Londra – ai suoi odori e colori, agli oggetti, i cibi, i rituali, i luoghi, le persone qualunque e i personaggi famosi – la materia di questa recherche di un tempo lontano ma non perduto, conservato anzi ostinatamente e "salvato", con appassionata e tenera determinazione, nella sua alterità, nelle sue idiosincrasie, nella sua "mostruosa" e tutt'altro che accomodante "insularità". La Londra tardo-vittoriana di Dickens e Thackeray, delle carrozze e del puzzo di carbone, della luce "umida e fioca" e degli "eminenti gentiluomini" seduti a piccoli tavoli di legno nelle anguste salette dell'Albany a Piccadilly: è questa, ormai lontana dalla metropoli modernista che James vede crescere intorno a sé, la città che insegue invece, affastellando parole su parole, nella memoria estenuata di queste pagine. Ma non si tratta, si badi bene, di nostalgico rimpianto verso il passato o la propria giovinezza, bensì di un'operazione squisitamente estetica, e artistica, alla ricerca del terreno e dello spazio in cui la propria arte ha cominciato a "germogliare" (metafora frequentissima nella sua scrittura): uno spazio fitto e denso, attraente fino alla vischiosità, in cui si accumulano figure e oggetti e prospettive, in un intreccio di rimandi e corrispondenze che costituiscono per l'artista irrinunciabili punti di riferimento, gli "arredi" sui quali ha cominciato a costruire, misurando rapporti e proporzioni, la composizione del suo quadro e delle sue storie.
E di quadri e storie sono fatte anche queste memorie, il cui fascino intrigante sta non tanto nel ritrovare e riconoscere i luoghi e i personaggi di una Londra d'epoca già da altri raccontata (George Eliot o Tennyson, i salotti mondano-letterari o il club degli "eminenti vittoriani"), ma nel ritrovarli intessuti profondamente nella trama e nelle figure del discorso narrativo jamesiano, in quel continuo travaso (altra parola chiave) tra realtà e finzione, immaginazione e memoria, racconto e saggio e autobiografia, in cui si scrive la vita e vive la scrittura di Henry James. Ed ecco quindi apparire dal "baule" della memoria figure, nomi, episodi in tutto e per tutto "romanzeschi". Lazarus Fox per esempio, il suo padrone di casa in Half-Moon Street, "antico dignitario di un ordine arcaico", il maestro di cerimonie che orchestra con la sua sapiente e discreta bacchetta i primi passi del giovane James nel tempio chiuso e fumoso della City: tutto "vero" probabilmente (anche quel nome?), ma come non pensare al maggiordomo Brooksmith dell'omonimo racconto, o alle tante "figure di mezzo", anch'esse, che transitano nella narrativa il percorso formativo dei suoi protagonisti? O la onnipresente Mrs Greville, "così espansiva e voluminosa che avrebbe potuto essere lei stessa un sofà", vestale importuna e patetica dei salotti letterari (quante ne ha raccontate James nelle sue storie, e Greville Fane non è forse una delle sue più crudeli figure letterarie?). E infine l'episodio, sublime nella sua ironia, in cui James racconta come, nel "sacrario" di Tennyson a Eaton Place, egli abbia assistito incredulo allo scoronamento del Poeta Laureato, del grande Bardo: un uomo fatuo e gaffeur, un animale da salotto che "ruggisce" versi e banalità, un Tennyson totalmente "non tennysoniano". E, tanto più che poco più tardi viene ricordato Browning, come il genio poetico schivo e fragile e grande, come non pensare a quello splendido racconto del doppio, La vita privata, che ci mostra l'artista da salotto esibire tristemente la sua tronfia maschera pubblica, mentre in una stanza lontana e solitaria, nel silenzio e nella oscurità, il suo genio poetico compone febbrilmente il grande capolavoro?
Vecchio e vicino alla morte, più che mai fragile e solo, nell'oscurità della casa-rifugio di Chelsea, Henry James detta alla sua segretaria, giorno dopo giorno, questo fiume inarrestabile di parole. Non è il suo capolavoro – nessuna delle sue opere lo è – perché il genio artistico che lavora indisturbato lontano dalla vita è solo finzione. Il capolavoro mai-finito degli "anni di mezzo" è la ricerca affannosa della vita nell'arte e dell'arte nella vita: la storia di Henry James e della sua irraggiungibile figura nel tappeto.
Giovanna Mochi

I più venduti di James Henry
1.Giro di viteGiro di vite
(Einaudi tascabili. Classici)
Einaudi
€ 7,65
2.La  figura nel tappetoLa figura nel tappeto
(Il divano)
Sellerio Editore Palermo
€ 7,00
3.Racconti di fantasmiRacconti di fantasmi
(Einaudi tascabili. Classici)
Einaudi
€ 11,90
4.Daisy MillerDaisy Miller
(I grandi romanzi)
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
€ 5,18
5.Giro di viteGiro di vite
(Oscar classici)
Mondadori
€ 6,75
 Tutti i libri di James Henry
Chi sceglie questo libro legge anche
Amiot Gustave
Balzac Honoré de
Cather Willa
Eliot George
Fontane Theodor
Hardy Thomas
Lee Vernon
Perosa Sergio
Wharton Edith
Woolson Constance F.
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON