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Aszalòs Andrea A. - Dietro il silenzio. Confessione di un'artista di pittura... |
Dalla quarta di copertina del libro: "Dedico questo mio primo libro e ogni sua parola a tutti i miei lettori, in un mondo velato dal Silenzio devastante, con i suoi personaggi. Il mio racconto che ho scritto in base a documenti, corrispondenze e ricordi di mia madre, elabora eventi realmente accaduti, ed è nato in un periodo disperatamente senza via di uscita, quando non mi è rimasta altra scelta, né per motivi morali né per altre cause, che far vedere al mondo tutto ciò che la mia famiglia ha vissuto e sofferto in un paese tragicamente incompatibile con i propri figli. Tratta della vita di una persona meravigliosa, trafitta da sorte peculiare, e delle vicende che si celano dietro ai suoi sentimenti, nello specchio dei quali presento come la Politica che pretende parte anche dei beni dell’arte, e il tribunale invisibile di un ”nido di vipere” serpeggiante fino ai ceti sociali più alti, facciano diventare impossibile e condanni a morte la vita di una famiglia di artisti. Attraverso una vita vissuta con sentimenti appassionati, introduco il mio lettore di quel campo d’arte, per il quale poco più di trecento anni fa re, cesari e vescovi spesero patrimoni, ed ancora oggi famoso per l’enorme prestigio che lo circonda: nel mondo, impressionantemente ricco e pieno di intrighi delle Porcellane, onorate con la denominazione di “oro bianco”. Il mio romanzo tratta non solo dei miracoli di questa fragile e nobile materia, ma anche e soprattutto della gente; della corrente della storia che travolge sorti umane e di "un'anima la quale si è persa"; di un paio d'occhi che hanno visto troppo… ma oltre tutto, di "quel Silenzio crudele e omicida che racconta non solo di una lotta durata una vita intera, ma di un mondo di cui sanno pochi perché esso non è fatto svelare dalla foresta delle notizie dei giornali e dei media, a volte ricca di fogliami splendidi e irradianti l’aria dolce e “spensierata”, a volte invece fitta di alberi piantati con logica perfetta e coscienza fredda. Del Silenzio che è lì appiattato in ogni fremito di una nazione che cinquant’anni fa è stata persa forse per sempre; in ogni movimento dei suoi figli, in ogni sguardo dei suoi occhi, …e in un modo o l’altro, ma in tutti i suoi dolori seppelliti nel cuore…"
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