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Federici Paolo - Una labile traccia indelebile | Dopo la fine della seconda guerra mondiale, re Umberto II, ormai esiliato in Portogallo, decide di mettere la parola fine alla storia dei Savoia: quando muore, nel 1983, si porta nella tomba il sigillo del casato, a voler significare che nessun altro 'Savoia' potrà essere re, dopo di lui. Perché? Cosa aveva scoperto di così importante da fargli prendere una tale decisione? Tutto comincia nella seconda metà del quattordicesimo secolo, quando Aurora si innamora di Amedeo VII (il Conte Rosso, erede di casa Savoia). La loro storia è però osteggiata dal padre di Amedeo (il Conte Verde). Aurora rimane incinta e deve fuggire: una piccolissima "mutazione genetica" caratterizza la vita di sua figlia Francesca. Il perno della vicenda è il segreto che un pittore della fine del quindicesimo secolo (Giovanni Canavesio) ha nascosto nei suoi dipinti.
Media Voto: 4.6 / 5antonio (23-03-2011) Non posso che elogiare Paolo (l'autore) perché è riuscito a coinvolgermi seriamente. Nonostante io non sia un gran lettore, la storia narrata (vera o inventata che sia) mi ha davvero appassionato. Bravo, bravo davvero.
Antonio Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sabrina (20-11-2009) buon giorno,
ho letto solo la presentazione, e la trama,ma e' piu'che convincente ad attirare l' attenzione, la ricetta e' appettitosa, e non manca nulla , il dolce il piccante e il salato! Non e' per nulla salato invece, il prezzo del libro, che sicuramente tutti compreranno! COMPLIMENTI ALLO SCRITTORE!
Sabrina Rubino Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pablo Paolo Peretti Copenaghen (25-01-2009) Quello che mi piace di Paolo è la sua voglia di non annoiare mai chi legge ... e da come scrive non si deve neanche lui annoiare molto.
Cosa c'é dietro un dipinto.. un mistero vero o presunto? Non si sa.Le pagine prendono spessore e si sfogliano velocissimamente. Si parla di legittimo sucessore di una delle famiglie più importanti italiane ... la veritá è da fare propria e reinterpretarla a proprio piacimento. Consigliato a chi ama gli intrighi con la I maiuscola. Bravo Paolo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cinzia (01-12-2008) Per chi è romantico e passionale, per chi ama gli intrighi di corte e le storie che raccontano di amori struggenti e di destini già scritti, "Una labile traccia indelebile", è un romanzo da non perdere. Ma lo è anche per chi, invece, preferisce all'amore la concretezza della scienza. Impossibile, verrebbe da dire. Scienza e amore, infatti, hanno ben poco da spartire: difficile, dunque, associarle e far si che il connubio possa apparire interessante agli occhi del lettore. Difficile per chiunque, ma non per Paolo Federici, scrittore capace di creare, riga dopo riga, un'atmosfera surreale e assolutamente coinvolgente. Una labile traccia indelebile è un susseguirsi di emozioni. Emozioni che in un continuo crescendo, fanno sì che realtà e fantasia, presente e passato, si intreccino al punto tale da diventare un'unica cosa.
Cos'avranno in comune gli uomini e le donne della famiglia "Savoia", appartenenti al XIV secolo, con il professor Galimberti, docente universitario dei giorni nostri? Da quale filo conduttore sono legate le parole cariche di passione di una giovane donna e il morbo di Rendu-Osler? Chi può risolvere l'enigma che avvolge l'intero romanzo? Sarà, forse, un vecchio parroco agonizzante? Sarà lui il punto di partenza per svelare il mistero, oppure si tratta semplicemente di un uomo in stato confusionale perché prossimo alla morte?
Dare anche solo il minimo indizio significherebbe togliere sapore a pagine intense, suggestive. Pagine, che per la tanta curiosità che destano, scorrono veloci sotto gli occhi di chi le legge.
Il desiderio di vederci chiaro, di capire, trova soddisfazione in quello che risulta un finale degno di un originalissimo libro e di un autore dalla fervida fantasia.
Cinzia Lacalamita Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M.P. Black (08-03-2008)
Paolo Federici confeziona un romanzo condito da realtà e da fantasia che si intrecciano abilmente in una trama appassionante e coinvolgente, che vede come protagonisti la famiglia dei “Savoia” e “una labile traccia indelebile”. Quest’ultima ha caratterizzato i suoi membri sin dal periodo di Amedeo VII, detto il Conte Rosso e ancora oggi segnerebbe colui che dovrebbe essere il vero “erede” dei Savoia, e quindi al trono d’Italia. Federici conduce il lettore in un viaggio nel tempo, in cui passato e presente giocano tra di loro in una danza avvincente che lascia senza fiato, segnati dal segreto custodito dal Pittore Canavesio, vissuto alla fine del quindicesimo secolo. Un libro ottimo, da leggere tutto d’un fiato.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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