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Petrulli M. Lidia - La realtà e il suo enigma | Un gioco di fantasmi, proiezioni e allucinazioni tormentano la protagonista; le vicende vengono giocate da passaggi continui dalla realtà a quella dei mondi paralleli, espediente che permette ai personaggi di andare alla ricerca del loro Graal, la strada su cui essere se stessi. L'ambientazione permette una critica anche al modus vivendi attuale e cerca di prospettare nuove vie da seguire. Nel corso del suo viaggio, la protagonista viene guidata da personaggi del tutto particolari, eccentrici e con grandi passioni, provenienti dai mondi paralleli e la risoluzione dei vari misteri che vengono aperti, si avrà soltanto alla fine, nel cimitero di Montmartre.
Media Voto: 4.5 / 5Valentina (13-04-2010) "La realtà e il suo enigma" può essere definito un romanzo surreale.
Yonne è una psichiatra francese, ancora giovane ma già nota nell'ambiente per la sua brillante attività di ricerca. Tuttavia ha un problema: le capita di vedere il fantasma di se stessa che la insulta e la sprona a un cambiamento. Purtroppo le succede sempre nei momenti peggiori, come durante un'importantissima conferenza o nel bel mezzo del mercato. Come se non bastasse, ogni tanto i mondi che la circondano si sovrappongono.
Yonne è pazza? No, Yonne è solo fuori dagli schemi, anche se lei ancora non lo sa. Dovrà intraprendere un lungo viaggio di ricerca e spingersi fino ai confini del nostro mondo e oltre per scoprirlo.
Romanzo di formazione, romanzo di ricerca, romanzo spirituale; ecco cosa è "La realtà e il suo enigma". Pone interessanti spunti di riflessione sulla nostra vita e sulla nostra società; ci sono due frasi che mi hanno colpito particolarmente. La prima non sono in grado di ritrovarla, ma più o meno diceva "pensa a quanto tempo della nostra vita sprechiamo a immaginarci nemici che non ci sono". La seconda invece è questa: "Cos'è, lei? E' una donna colta, curiosa, intelligente, lo si intuisce da come parla e si comporta, ma non saprei dire niente di quel che lei è nella sua anima, potrebbe essere allo stesso modo un'insegnante, un'artista, un'agente di borsa o un'arrivista; una sognatrice o un'adorante il dio denaro. Nulla traspare di lei, mia giovane amica, lei appare soltanto come una graziosa e ben vestita signora, ma nulla di più." Questa è la frase che riassume efficacemente uno dei temi portanti del romanzo, quello che gli dà un'eco un po' pirandelliana: le maschere.
E' inoltre un libro da cui traspare tantissimo dell'autrice: le è noto l'ambiente della psichiatria ed è esperta di tradizioni celtiche, che sono ampiamente riportate con tutto il loro corredo di suggestioni.
In sostanza: un libro inteligente, che fa riflettere e anche scritto bene, sebbene qualche virgola sia sfuggita.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
trishia (30-11-2009) E' un libro che cattura il lettore fin dall'inizio e mantiene le aspettative fino alla fine.
Con uno stile sobrio, scorrevole e raffinato, abbinato ad una trama avvincente e ben strutturata , l’autrice ci guida in un viaggio incredibile attraverso le emozioni della protagonista, una psichiatra davanti alla quale sembra aprirsi il baratro della follia, ma che riuscirà a ribaltare il proprio destino accettando il mistero della propria esistenza.
L’autrice riesce a creare delle atmosfere molto suggestive, in particolare nelle descrizioni di alcuni luoghi ancora incontaminati e selvaggi della Bretagna, che fanno da cornice al percorso interiore della protagonista.
E’ un viaggio alla ricerca dell’oltre, di quel qualcosa che non si conosce e che si teme, ma che nello stesso tempo attrae in maniera irresistibile.
E’ un romanzo che suscita riflessioni profonde sul significato della vita e sulle possibili interpretazioni della realtà.
Da leggere assolutamente.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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