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Sparapani Fabio - Il salto | Maggio 1994: Guido Cavani è il sostituto procuratore che indaga su una maxi tangente in un'inchiesta politica di grossa risonanza. Per completare l'indagine, a seguito di una rogatoria internazionale, si reca in una sperduta isola greca nella quale ha soggiornato, sotto falso nome, il sedicente Mario Giacchi, da lui individuato come il faccendiere della tangente. In realtà, Mario Giacchi non è altri che Carlo Vittori, suo amico fraterno ai tempi del liceo e dell'università. Arrivato all'isola, per accertare l'identità dell'uomo Cavani fa riesumare la salma del suo amico, ritrovato cadavere in mare una quindicina di giorni prima. Nell'attesa degli esiti dell'autopsia, Cavani si stabilisce proprio nella casa già abitata dal suo amico e sfogliando uno dei tanti libri tra quelli posseduti da Giacchi, rinviene casualmente una traccia che apre nuovi spiragli per le sue indagini.
Mara maraorzan@gmail.com (14-12-2011) Giallo anomalo, in cui il plot mescola lentamente il passato del protagonista, sostituto procuratore, al procedere delle indagini. Il romanzo presenta diversi personaggi, le cui psicologie risultano tutte ben caratterizzate, ed assume man mano una coralità equilibrata. Alla fine, ci si trova di fronte ad una storia privata, sapientemente miscelata con l'indagine, tanto che l'opera sembra avere due piani di lettura. Romanzo dalla forte struttura e di sicuro impatto emotivo, narrato con stile sicuro, spesso impostato su dialoghi coinvolgenti, mai faticosi, non di rado segnati da una vena ironica. Controcorrente rispetto alla tipologia tradizionale dei gialli, la conclusione spiazzerà senza assicurare il finale solito in letture del genere. Un giallo senza colpi di pistola e senza sangue. Una narrazione matura, ancor più apprezzabile considerando che si tratta di un autore esordiente. Notevole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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