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Gravina Fabiola - Il tempo che credevo di aver perso |
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Titolo | Il tempo che credevo di aver perso |
| Autore | Gravina Fabiola | | Prezzo |
€ 15,50 |  | | Dati | 2012, 236 p., brossura |
| Editore | 0111edizioni
(collana LaRossa) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | 
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| Giulia, sposa tradita alla vigilia delle nozze, fugge a New York per ricominciare una nuova vita. Il ricevimento di una lettera dal contenuto enigmatico, spedita dalla madre appena prima di morire, la spinge a far ritorno a Perugia, decisa a scoprire il segreto celato dietro quelle parole. Il susseguirsi degli avvenimenti in un crescendo di scoperte, equivoci e fortunati incontri, permetterà a Giulia di meditare sul significato della vita e della morte, fare i conti con il passato e rileggere con occhi nuovi il difficile rapporto con la madre.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.6 / 5Marianna (21-05-2012) Mi piacciono i libri che narrano di storie "vere", dove la vita e i sentimenti sono palpabili e ti scavano dentro l'anima, nei quali è facile riconoscere una parte di sé.
"Il tempo che credevo di aver perso" è uno di questi libri.
Belle le descrizioni, le citazioni, le sfumature dei paesaggi e soprattutto le sfumature dell'anima.
L'ho letto d'un fiato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (05-05-2012) Frammenti di vita che un po' mi appartengono; frammenti di vita che vorrei fare miei.
Dopo un lungo periodo di astinenza dalla lettura, mi sono ritrovata a sfruttare ogni minimo spazio di tempo per correre piacevolmente sulle pagine di questo libro nel quale riscopro ritagli di un'esistenza che fa parte un po' di me per una serie di situazioni e di luoghi che mi accomunano all'autrice.
Ottimo a mio parere il mix di sentimenti esposti con particolare attenzione in una storia che potrebbe in qualche modo essere la nostra e la cura nei dettagli che permettono di "vivere" il racconto nelle due diverse realtà della nostra bella e verde Umbria e della fredda (ma non troppo, grazie al calore dei tanti amici umani e non) NYC.
Sappi che non mancherò al prossimo appuntamento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mauro (19-04-2012) Questo romanzo racchiude in sé due indagini parallele sui sentimenti: quella tutta interiore della protagonista Giulia e quella che Giulia stessa si ritrova a compiere sul recente passato della madre Marta, da poco scomparsa. L'autrice ci accompagna con mano sicura lungo questi due percorsi che si intrecciano e si sovrappongono facendoci scoprire attraverso gli occhi della protagonista quanto gli eventi irreparabili ed i capricci del caso possano aiutarci a cambiare il nostro sguardo sul passato e sul futuro.
Percorriamo così, insieme a Giulia, una strada che attraversa dolori nuovi ed antichi ma anche inattese amicizie e momenti di toccante consapevolezza riguardo a ciò che crediamo di aver perduto per sempre.
I colori e gli angoli di due città diverse tra loro ma ugualmente incantevoli, Perugia e New York City, fanno da sfondo a questa vicenda che s'incammina verso un finale capace di risolvere con eleganza ed originalità gli intriganti interrogativi suggeriti dal titolo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (14-04-2012) Iniziando a leggere si pensa... "questa assomiglia alla mia storia!" Perché in fondo tutti, chi più chi meno, si sono imbattuti in una delusione, in una situazione dalla quale sarebbero volentieri scappati. La differenza sta nel fuggire veramente o nel pensarlo solamente. Giulia lo fa, ed ha il coraggio che molti di noi avremmo voluto avere in quelle occasioni.
Questo è il genere di libri che ci piace leggere, quelli in cui è possibile impersonarsi in uno dei protagonisti!
La cosa più sorprendente... Il finale!!! Per niente scontato! Perché nella vita in fondo... non tutto va come vorremmo!!!
Consigliatissimo per tutti, senza distinzioni di età e sesso! Coinvolgente fin dalle prime pagine e difficile da lasciare andare.
Speriamo ci sia un seguito... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
miriam (23-02-2012) Ho letto questo libro durante le trasferte di un viaggio di lavoro, speravo quasi che il treno o l'aereo ritardassero per non interrompere la lettura. Neanche a dirlo, la storia del romanzo mi ha preso dalle prime pagine. È una storia coinvolgente che analizza i sentimenti. Al centro una storia d'amore complessa, che parte da un tradimento che spezza un rapporto intenso, difficile da ricostruire ma quasi impossibile da cancellare. Ma il romanzo non si limita alla storia d'amore, è un trionfo dei sentimenti: la difficoltà di gestire rapporti di amicizia con le persone che si erano frequentate per anni come coppia, le complessità di rapporti di amicizia con l'altro sesso, ma soprattutto il rapporto madre-figlia. Il romanzo inizia con la morte della mamma di Giulia, la protagonista. Da qui un susseguirsi di dolore, ricordi, rimpianti per quello che non è stato detto, o che è stato detto e non si sarebbe voluto dire, per quello che non si è fatto ma si voleva fare pensando che il tempo non fosse un problema, e poi la gioia per le nuove scoperte: il romanzo a tratti prende le vesti di un giallo, facendo assumere a Giulia e al suo nuovo amico le vesti di detective. La storia è avvincente e coinvolgente. Più volte ti viene da pensare " è successo anche a me" , " accidenti, non ci avevo riflettuto, anche io ho fatto questi errori". Non nascondo che in più di una occasione ho dovuto interrompere la lettura per la vista offuscata da una lacrima di commozione.
Dimenticavo, il titolo è azzeccatissimo! Solo leggendo il titolo, una occasionale compagna di viaggio mi ha detto "deve essere interessante questo libro!" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniela (22-02-2012) scorrevole, con una trama varia e i personaggi delineati con freschezza. Nonostante gli argomenti trattati e l'alto rischio di scadere nello 'scontato' è riuscita a mantenersi al di sopra della banalità. Merito anche di alcune piccole invenzioni, il merlo Jack come terapia 'antistress', la tomba simbolica a Ground Zero e perché no anche il ricorso alla ricerca operativa per operare la migliore scelta possibile. Si avverte un'attenzione all'analisi interiore e una sincerità di fondo, forse dovuta al fatto che si tratta di un'opera prima scritta in forma di diario; penso che l'autrice abbia frammentato nei vari personaggi parecchio di se stessa scoprendo quindi la sua viscerale passione per la lettura di classici e il gusto per il cibo: due scelte che condivido in toto. Anche il tema della perdita sembra trasposizione di un vissuto reale per quanto è palpabile la sofferenza e le lacerazioni prodotte. Il viaggio (o fuga che si voglia) descritto nel libro è Perugia - NYC, ma il vero percorso che si coglie é quello intimo della protagonista, il suo 'irrobustimento', la consapevolezza di avere la forza sufficiente per affrontare gli inevitabili ostacoli della vita e per convivere con i propri rimorsi, mitigando nel tempo i rimpianti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina (17-02-2012) Ho letto questo romanzo tutto d'un fiato. E' la storia di un viaggio dentro un rapporto difficile madre- figlia, ma non solo. E' l'occasione per Giulia, la protagonista, di ripercorrere le relazioni più importanti della propria vita e recuperare il tempo sprecato a sopravvivere piuttosto che a vivere. Lo fa attraverso una rilettura delle esperienze più dolorose che hanno fortemente inciso sulle sue scelte. Dalle pagine del romanzo emerge con chiarezza che è illusorio pensare di cancellare il dolore fuggendo a parecchi chilometri di distanza dallo stesso, ma che solo affrontandolo è possibile dargli una giusta collocazione all'interno della propria vita. Bella la scelta delle due differenti ambientazioni, Perugia da una parte, NYC dall'altra, che sembrano ben aderire ai diversi stati d'animo della protagonista. Nel romanzo scorre un ampio ventaglio di sentimenti ed emozioni: amore, amicizia, fiducia, delusione, paura, rabbia, rimpianto?insomma il bagaglio di ogni essere umano. E poi ci sono i colori, gli odori, i sapori e le atmosfere della splendida Umbria. Sicuramente da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tamara (17-02-2012) E' un libro calzante.
Descrive vite e situazioni anche troppo vicine e reali, mi ha ricordato il passato e proiettata nel futuro.L''autrice usa le parole come pennello per descrivere i colori dell'anima di quella piccola provincia di una terra semplice e profonda come è l'Umbria; i personaggi sono mosaici di esperienze in cui tanti si potranno riconoscere.
Un'ultima annotazione : il titolo è strepitoso!
Consigliatissimo!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maria Grazia (08-02-2012) La storia mi ha molto coinvolta e mi sono subito immedesimata nel personaggio di Giulia. Forse perché la vicenda è scritta in forma di diario, inevitabilmente ci si sente subito catapultati all' interno dei suoi pensieri più intimi. Mi sono ritrovata perfettamente concorde in molte delle sue considerazioni sulla vita e sui sentimenti umani. Lo stile, rapido coinvolgente, intrigante e, soprattutto, lineare ti spinge a voler proseguire nella lettura, a divorare le pagine .I personaggi sono diventati miei amici o miei nemici. Ho "fatto il tifo" per Giulia fin dall'inizio, mentre Linda mi è immediatamente stata antipatica. Non ho mai sperato che con Paolo ricominciasse la storia. Invece per Geremia ho provato subito grande simpatia, quasi complicità. I personaggi sono veri, vivi e profondamente sentiti. I temi trattati sono condivisibili da tutti. Ognuno di noi può aver vissuto situazioni analoghe e il libro più di una volta è stato spunto per riflessioni vere. In quanto figlia, ho pensato a mia madre e al fatto che molto raramente le esprimo quanto le voglio bene, forse perché molte cose si danno per scontate. In quanto madre, ho sperato che mio figlio possa sempre contare su di me e sul mio aiuto, nonostante molto spesso i genitori si facciano sopraffare dal desiderio di proteggere i proprio figli, al punto di negare loro la libertà di scelta. In questo, ho molto ammirato la figura della madre di Giulia. Insomma, il libro mi ha profondamente emozionata. Spero che l'autrice voglia proseguire con questa avventura di scrittrice. Tra l'altro, la locazione della storia mi ha ulteriormente coinvolta. Conosco relativamente bene Perugia e durante la lettura mi sono immersa nei vicoli perugini, molto ben descritti. In tutto il libro si respira l'aria della provincia umbra, anche quando la protagonista è a NYC.
In bocca al lupo per le prossime pubblicazioni, che mi auguro di poter apprezzare a breve e, ancora, complimenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ettore Leandri (29-01-2012) Premetto che il genere sentimentale non è fra i miei preferiti; pertanto il giudizio molto positivo del libro ha ancora più valore.
Il libro parla di una ragazza, Giulia che dopo aver vissuto tre anni lontano dalla madre a New York, torna nella sua città nativa per l'ultimo saluto alla sua mamma; in seguito al ritrovamento di alcuni indizi comincia a ricostruire gli avvenimenti della madre e rivive forti emozioni e avvenimenti inaspettati.
Il racconto viene sviluppato in prima persona, perché è Giulia che racconta e soprattutto rivela pensieri, sentimenti, paure, gioie.
L'autrice scrive alla fine che tutti gli avvenimenti sono inventati, ma sembra tutto talmente vero che scommetterei che in parte si tratta di eventi reali: la cosa più bella e che mi ha emozionato è la bravura con cui vengono espresse le emozioni e le riflessioni sul rapporto madre-figlia e uomo-donna.
Inoltre la storia è in parte anche caratterizzata da una certa "suspence" causata dalla ricerca di come sono andate effettivamente le cose.
Gli altri personaggi, Paolo, Geremia in particolare, sono ben descritti e curati e sono molto realistici.
Devo fare anche i complimenti per l'ottima revisione, nonostante il libro sia lungo non ho trovato neanche un errore o refuso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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