|
|  |
I rac-corti si configurano come mondi a sé stanti, con l'unica effettiva parentela di essere brevi, autoconclusi e indipendenti; non subiscono la prigionia di un tema o del genere, ma rispecchiano una linea editoriale aperta alle innovazioni e alle contaminazioni. Questo libro è anarchico, si configura con una libertà senza precedenti e dà voce a una buona parte della letteratura sommersa del nostro Paese. Ci vengono offerti tanti piccoli antipasti di lettura da poter gustare durante una pausa, un aperitivo o un semplice momento di stacco. Perché il lettore, così come il libro, è pura anarchia, libera affermazione di sé; libero di dire la sua, di continuare a leggere o di saltare un rac-corto dalla prima all'ultima pagina.
Media Voto: 4.5 / 5Ireneo (12-03-2008) Sono particolari, insoliti, curiosi, a tratti un po' crudi che regalano qualche sorriso beffardo. Si tratta di storie che seguono la fantasiosa linea dei singoli autori. Ottime da leggere in metropolitana, tra una fermata e l'altra o durante una pausa a lavoro. La loro forza consiste proprio nella brevità. Voto: 4 / 5 |
MariaGiovanna Luini mariagiovanna.luini@katamail.com (02-03-2008) Non dovrei commentare perché l'antologia contiene un mio racconto, "Il chiama angeli". Però il commento è sul libro in sè, molto curato e gradevole e amato dal curatore Andrea Careri (si percepisce in ogni millimetro del testo), e sulla maggioranza dei racconti. Sono storie che si leggono bene. Alcune con molta magia. Voto: 5 / 5 |
| |