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Righi Mauro - Anche a Buddha piace il blues | Giuliano: trent'anni spesi nell'attesa che il futuro riservi interessanti prospettive, una passione viscerale per il Blues, l'orgoglio di possedere una Ford Taunus e tante, troppe birre. E poi Claudia, inevitabilmente bella anche dentro un camicione indiano, lunghi capelli biondi e un appartamento pieno di cose, sempre in disordine. Si incontrano in una sera milanese uguale a tante altre, ed è l'inizio della loro storia: confusa, ambigua, indeterminata. Perché non sempre ciò che si desidera è ciò che si ottiene. Ma ogni nuovo incontro può trasformarsi nello stimolo per guardarsi dentro e dare una svolta importante al proprio percorso.
Media Voto: 4.5 / 5Paolo Abbate (09-11-2010) Non c’è nulla di più espressivo del Blues nella musica! Solo grazie a quelle note è possibile curare le sofferenze e le pene impossibili. La prefazione è estremamente irriverente e diretta, senza mezzi termini o misure, così come Dio, o meglio, come Buddha comanda. Mauro Righi, l’autore, racconta del perché abbia scelto di messere “Buddha, le filosofie orientali, la meditazione e tutte quelle così lì un po’ New Age” e soprattutto perché il Blues: questo “è l’essenza della musica. Perché se pensate alla musica, a tutta la musica del mondo come a un albero, le radici e il tronco sono il Blues e i rami sono tutti gli altri generi musicali”.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (06-10-2010) La vita è bloccata, ferma. Una scena che si ripete, che gira a vuoto dove l’amore è solo un sogno che si può al massimo sfiorare. Il tutto condito sempre da tristezza e da qualche veloce ironia. Un mondo che unisce l’alcol, il fumo e il sesso alla serenità – solo cercata – della New Age. Buddha al Blues, per l’appunto.
Un Blues in cui i protagonisti sembrano incastrati all’interno di in una crisi adolescenziale da cui non riescono a fuggire. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonio Germani (03-10-2010) E' un libro scritto di pancia. Sono certo che spesso fosse anche piena di birra. Un libro che riesce ad emozionare e a piacere alla gente semplice, e raggiunge il cuore di chi a volte non ha tempo di leggere e di tuffarsi nelle storie d'amore degli altri... sia pure scritte. Questo libro ti prende dalla copertina. Tu sei li... che cammini per la libreria e te lo ritrovi in mano. Che ti piaccia Buddha o meno, che ti piaccia il Blues o meno, che ti lascino indifferenti entrambi, anche solo per curiosità lo prendi e lo leggi e alla fine ti piace! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ivan (26-09-2010) A Buddha il Blues piace? Chi lo sa!
A me però é piaciuto molto questo libro.
Mi sono molto appassionato alle vicende dei suoi protagonisti e ai piccoli personaggi che fanno da sfondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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