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Dogliani Monica; Ronchetti Andrea - Oltre la cenere | Ultimi mesi del 1944 Auschwitz-Birkenau; un luogo d'orrore, una macchina di morte. Ma la luce della speranza e della vita torna risplendere nel cuore dei prigionieri così come in quello di chi deve comprendere, grazie a un uomo speciale: l'orologiaio di Lodz , un ebreo in lotta con se stesso e i dubbi crescenti della propria fede. Così alcuni di loro, spinti da una forza disperata, lotteranno e supereranno l'infame cancello. E allora comincerà per tutti i protagonisti una nuova imprevedibile partita con il destino, con la giustizia, con la vendetta, con la redenzione e con l'amore. Una partita in cui ognuno sarà finalmente libero di giocare le proprie carte.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5nihil (09-10-2011) Il libro partito con buone intenzioni si è trasformato un semplice romanzo da leggere sotto l'ombrellone. Si rilevano diverse incongruenze, errori storici, qualche pagina raffazzonata e altre confuse, come se durante l'editing si sia cercato di correggere qualcosa senza riuscirci. Il personaggio di Nathan è chiaramente ispirato al film di Benigni, senza per altro avere lo spessore psicologico che giustifichi la sua importanza. Le Kapos sono invece ispirate al film degli anni '60 "Kapo".
La prima parte del libro è scritta con mano diversa dalla seconda parte, più felice, ma che assomiglia ad un Harmony di buona fattura. L'insieme è deludente, il libro è scritto quasi bene, ma è solo pensato e non vissuto interiormente, forse per la giovane età degli autori. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
samarcanda (01-10-2011) Mah, sono molto delusa. Il testo è un'accozaglia di luoghi comuni e stereotipi. I personaggi mancano di spessore, come il tema avrebbe consigliato. Ne è risultato un libro che non va al di là del romanzo con velleità culturali. Un semplice militare delle SS che beve brandy? suore che si profumano? queste piccole cose abbassano il livello della storia, che è evidentemente ben pensata, ma non riesce a spiccare il volo. Non si capisce poi perchè le Kapos facciano le finte mogli..a che scopo? così come non è chiaro che lavoro si siano inventate. Tutto molto confuso, nel tentativo di far germogliare un best seller! Auschwitz diventato museo appena finita la guerra? Il clero italiano che sembra faccia solo passare i nazisti all'estero? naaaaaa, tutto è molto immaturo! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giulio (07-06-2011) Non immaginavo fosse così bello. L'idea di leggere un libro, romanzato poi, su quel periodo non mi sembrava entusiasmante ed invece l'ho trovato penetrante, di una sottigliezza rara. Penso che questo libro sappia dare le informazioni storiche dei saggi e la passionalità del romanzo. La capacità di unire la storia all'avventura è qualcosa che ha reso la lettura di Oltre la cenere un passaggio accattivante e coinvolgente. Ho scoperto molte cose su aspetti della storia che nemmeno immaginavo ma allo stesso tempo ho respirato l'umanità e la cattiveria a tutti i livelli. E' un romanzo che non mente, che non edulcora la realtà e nemmeno la trasforma per sedurre il lettore. io sono stato sedotto dai personaggi proprio perché sembrano vivi nella loro imperfezione. Assolutamente un capolavoro per me. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefy66 (03-01-2011) E' un libro che ti resta appiccicato. Si sente, leggendolo, perfino l'odore acre di bruciato. Incredibile e terribilmente toccante. Lo consiglio a chiunque non voglia dimenticare perchè il passato è una grande guida per il nostro presente. Bravi gli autori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (31-05-2010) Sono un insegnante e con i ragazzi stiamo finendo di leggerlo a scuola. E' un libro commovente e ben strutturato, storicamente corretto. Romanzo travolgente senza dimenticare mai la propensione alla vita. Fantastico, un modo alternativo di insegnare la storia, quella corretta e non frutto di revisionismo. Complimenti.
Paolo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mara marantonio mara.1948@alice.it (12-01-2010) Monica Dogliani e Andrea Ronchetti, due giovani e ottimi scrittori, ci regalano un'opera emozionante, per l'accurata ricerca storica e per la grande ricchezza delle tematiche trattate. Ad esempio: il rapporto tra colpa e perdono. O la forza dell'amore per la vita, il desiderio di riscatto, in grado di operare metamorfosi fisiche, perfetto specchio dei cambiamenti dell'anima. Una lettura coinvolgente, da consigliare anzitutto ai giovani, spesso distratti da un bombardamento di messaggi della cui banalità spesso noi, adulti e genitori, sovente non ci rendiamo conto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabry (07-12-2009) E’ la prima volta che leggo un romanzo storico trattato con particolare attenzione per la storia e ai risvolti psicologici dei personaggi.
Durante la lettura sono stato trascinato dalla storia e nella storia e ho vissuto in prima persona il libro.
Si può dire che gli autori siano riusciti a produrre un buon lavoro.
Ne consiglio la lettura.
Gabry
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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