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Ratta Massimiliano - Ferite siamesi |
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Titolo | Ferite siamesi |
| Autore | Ratta Massimiliano | | Prezzo |
€ 20,00  |  | | Dati | 2008, 366 p., brossura |
| Editore | Sacco
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Morgan De Lizzi, imprenditore romano in crisi esistenziale, parte per una vacanza in Thailandia con il suo amico e socio in affari Igor Conti. Giunti a Bangkok, in un mercato di Pat Pong acquistano una moneta dall’aspetto singolare, raffigurante un occhio da un lato e 6 frecce di fuoco dall’altro. E’ l’inizio di una serie di eventi che sconvolgerà le loro esistenze. Morgan De Lizzi imboccherà una via di non ritorno, durante la quale, suo malgrado, comprenderà come nulla di quanto accaduto sia stato casuale…
Chad Chanmolee Naroi, detective della Royal Thai Police, indaga sulla misteriosa scomparsa di una donna, moglie di uno degli uomini più ricchi e potenti di Bangkok.
Pochi giorni dopo la donna viene ritrovata morta sulla sponda del Chao Praya River. L’unico indizio che il detective ha a disposizione è tanto singolare, quanto inquietante: il disegno di un occhio all’altezza dello sterno sul corpo del cadavere.
Il detective deve confrontarsi con una realtà scomoda e nascosta, oltre che con i propri dubbi e paure, in una vicenda che mette a confronto realtà e superstizione: una setta legata ad un demone dell’antica civiltà Khmer, appoggiata dalla triade, rapisce ed uccide esseri umani.
Sullo sfondo ammaliante e frenetico di una Bangkok che non dorme mai, inizia un viaggio nel variegato background thailandese, in un mondo fatto di segreti, di simboli, di parole non dette e di verità difficili da comprendere.
Attraverso un intricato intreccio di eventi apparentemente casuali, le strade di Morgan De Lizzi e del detective thailandese si incroceranno. Soltanto dopo essersi incontrati comprenderanno come le uccisioni, i simboli, la moneta, abbiano origine da un lontano passato. Un passato legato allo stesso Morgan De Lizzi, il quale sarà l’unico a poter fermare la causa scatenante la scia di morte.
Recensioni 1 - 20 di 24 recensioni presenti. Media Voto: 4.87 / 5Stefy (31-08-2011) Questo romanzo straordinario mi è stato suggerito da un'amica che lo aveva letto, ma devo spendere due parole per l'odissea che ho dovuto affrontare per ordinarlo: dopo aver girato tutte le librerie di San Benedetto del Tronto (nessuno lo aveva..) dove ho riscontrato quasi uno strano ostracismo (nessuno è profeta in patria, verissimo..), non mi sono arresa, e alla fine ho trovato una piccola libreria della zona che me lo ha ordinato. Trovo sconcertante come un autore del genere non venga sponsorizzato e promosso adeguatamente, almeno dai librai della propria città. Venendo al romanzo, non ha nulla da invidiare alle maggiori produzione di genere americane, e non sto esagerando: una storia densa di intrecci paralleli che confluiscono senza alcuna forzatura mano a mano che la trama si delinea e rivela, attraverso colpi di scena degni delle migliori penne, la caratterizzazione e ragion d'essere dei personaggi principali. Un romanzo ed uno stile di scrittura che in alcuni casi mi hanno riportato al miglior Faletti, quello di "Io uccido", passando al "Collezionista di ossa" di Deawer, ma anche al "Silenzio degli innocenti" di Harris. Pur essendo paragoni forti e forse audaci per chi legge questa recensione, poichè ogni autore ha la propria voce ed un proprio stile, voglio semplicemente esprimere le atmosfere e le sensazioni che questa lettura straordinaria e forse un pò sui generis, ha generato in me. Per chi ritiene che abbia esagerato: leggetelo. Ottimo.
Stefy, San Benedetto del Tronto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Annalisa (18-07-2011) Avendo letto "l'arabo", non potevo non leggere l'altra opera di questo autore, "ferite siamesi", per l'appunto. Romanzo completamente diverso questo, una storia più sui generis, che comunque di fondo rimane un godibilissimo thriller, anche se definirlo tale forse è un pò riduttivo, perchè è un libro incalzante e avvincente per chiunque, a prescindere dalle preferenze narrative personali. E' un romanzo in cui si intreccia il dramma esistenziale dei protagonisti, con quello di un detective ex monaco buddista, che ha il compito non facile di venire a capo, in una catena di efferati omicidi dal singola re rituale. Originalissimi, e sapientemente descritti i personaggi, tanto da potersi immergere nel loro mondo dopo poche pagine, percependo gli odori, i suoni, vedendo materializzarsi davanti a noi gli scenari in cui si svolgono le vicende (Thailandia, Bangkok e Pattaya). Complimenti a questo autore, che anche stavolta ha saputo catturarmi, ed in alcuni casi a commuovermi, conquistando un posto di diritto nei top novel della mia libreria. Spero di non dover aspettare troppo per leggere il suo prossimo lavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Diabolik (11-04-2011) ancora una volta lo scrittore Massimiliano fa centro, consegnando al pubblico ed ai posteri un romanzo dove si fonde il passato con il presente, il reale con il surreale, il bene con il male, all'apparenza un intreccio di storie ma tutto riportato ad un comune denominatore: l'uomo e la sua coscienza cicatrice di tutte le ferite anche quelle siamesi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Annalisa annalisarossi66@libero.it (07-04-2011) Bellissima storia, una scrittura scorrevole, elegante e mai prolissa, un incipit che ne contiene tanti altri all'interno, lo definirei un romanzo a codice, da cui se ne potrebbero sviluppare tanti altri. Uno scrittore dotato non soltanto di talento, ma di grande sensibilità. Godibilissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbara Cataldi (03-03-2011) Una trama che inizia ad essere chiara dopo le prime 80 pagine, dopo le quali tutto scorre in modo coinvolgente, proprio perchè gli eventi si riallacciano all'incipit descritto nelle prime 80 pagine, appunto. Non sono una lettrice di thriller, o meglio non sono le mie letture preferite, ma questo libro mi è piaciuto proprio perchè, a mio avviso, il thriller è una componente marginale della storia in cui si intrecciano drammi individuali, avventure sentimentali e "battute di caccia" che devono la loro ragion d'essere ad un perverso modo di amare. Un libro che mi ha coinvolta e commossa, al punto tale che alla fine della lettura mi è uscita una lacrima. Avvincente!
p.s. complimenti per le descrizioni di Bangkok e di Pattaya, sono stata in Thailandia 10 anni fa, e durante la lettura mi sembrava di esserci tornata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Martusciello Domenico domenico.martusciello@gmail.com (10-09-2009) La lettura di questo romanzo, ha rafforzato la mia convinzione - se mai ne avessi bisogno - che esistono talenti letterari sconosciuti al grande pubblico, le cui opere niente o poco hanno da invidiare a quelle di autori affermati, o persino di bestseller. Con l'impiego di una scrittura tersa, fluida e piacevolmente dettagliata, l'autore ha costruito un storia in cui la realtà, l'occulto e il soprannaturale si mescolano armonicamente a formae una trama carica di tensione, e non priva di colpi di scena. Ratta ha realizzato quello che gli anglosassoni amano definire un "page turner", a significare che il romanzo è avvicente al punto che il lettore non riesce a reprimere l'impulso di sfogliarlo senza sosta fino all'ultima riga per vedere come va a finire. Complimenti! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alex (01-07-2009) Letto, goduto e digerito ed ora scrivo la mia recensione. Il libro mi è piaciuto e mi ha coinvolto, la lettura è scorrevole e la trama ben strutturata, I personaggi sono davvero belli, ben descritti e visibili, come se te li immagini davvero. La più forte, a mio personale avviso, è la figura del detective Chad, davvero azzeccata, un tipo in gamba che fa della meditazione buddhista la sua arma vincente, intuitivo e sfigato quanto basta per renderlo realistico. Non do il voto massimo perchè la perfezione a mio avviso non esiste, ma comunque una bella lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sabrina (23-04-2009) "Una mente serena ed equanime è la porta d'accesso al Nirvana"... Credo che questa frase racchiuda il senso, quello profondo, con cui è stato scritto questo romanzo. Un thriller, seppur di fantasia, che mi ha profondamente coinvolta proprio perchè basato su di una storia che verte sulle "vere" paure, dubbi, angoscie, debolezze e fragilità di un essere umano, il quale trova il proprio riscatto esistenziale guardandole a viso aperto ed affrontandole.
E' un romanzo davvero bello, profondo, mai banale e molto introspettivo. I personaggi descritti, anche quelli cosidetti cattivi, ti lasciano qualcosa su cui riflettere, così come anche le motivazioni per le quali sono così. Come il colonnello corrotto, che deve essere così perchè solo con il potere, in certi contesti, puoi difenderti e sopravvivere. Il dottore..., anche lui ha una sua motivazione...
Il faccendiere russo, un cattivo che ha un suo codice etico... Il tutto splendidamente inserito in una storia che ci racconta le innumerevoli contraddizioni ,ma anche il fascino, della cultura thailandese. Incursioni in una quotidianità che ci racconta la vita delle lady bar, degli squatter che vivono sotto i pilastri delle autostrade, degli spacciatori, con qualche concessione (e ci mancherebbe) anche all'amore tra due persone che forse il destino...aveva già deciso di far incontrare (Morgan e la Oin).
Bellissimo, struggente, vero e profondamente coinvolgente, con un sottofondo musicale che aleggia nella storia ("Knok'on heaven door" di Bob Dylan) ...Leggete e capirete. Consigliato a tutti. Sabrina Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo (20-04-2009) L'ho letto in tre giorni, cercando di gustarmelo pagina dopo pagina. Senza voler apparire prolisso, poichè concordo con quanto già scritto nelle rece sotto, mi sorge soltanto una domanda: come mai questo scrittore non è conosciuto come meriterebbe? A meno che Massimiliano Ratta non sia uno pseudonimo dietro il quale si nasconde uno scrittore celebre e famoso (è già successo con altri romanzi e non sarebbe il primo)e magari l'autore vuole giocare un pò sul mistero... Se invece questo è realmente il vero nome dello scrittore, comunque, chiuque egli sia, è un grande.
Il romanzo è veramente molto bello, ben scritto, articolato ma scorrevole e la trama si presterebbe benissimo per un film. Lo stile mi ricorda vagamente quello di Giorgio Faletti (vuole essere un complimento..), anche se il genere è completamente diverso e la location anche. Un immersione travolgente nei meandri più profondi delle paure umane, nei sentimenti, nell'inconscia consapevolezza che ogni cosa che ci accade nella vita non nasca dal caso, ma da qualche Ferita Siamese...nascosta dentro di noi.
Un romanzo originalissimo perchè, pur essendo una storia di fantasia si basa su evoluzioni umane e riflessioni introspettive assolutamente vere. Un libro che dopo averlo letto ti lascia davvero qualcosa dentro su cui riflettere, oltre che le piacevoli sensazioni della storia vissuta.
Bravo Massimiliano Ratta, chiunque egli sia, spero di leggere presto un seguito. Leo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valerio (20-02-2009) Da leggere tutto d'un fiato! Azione, sesso, mistero, profonda conoscenza della cultura thailandese si intrecciano perfettamente allo scopo di creare un romanzo molto ben strutturato, che si regge su di una trama accattivante e piena di sorprese ad ogni pagina. Complimenti per alcune scelte narrative molto originali, come le "battute di caccia" e la strutturazione di alcuni capitoli, che danno all'opera un'impronta davvero caratteristica. Secondo me non ci troviamo di fronte ad un occasionale scorribanda nel mondo della letteratura, effettuata da un esordiente alle prime armi, ma ad un vero e proprio scrittore! Voto massimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cecco venancec@libero.it (07-01-2009) Bello, bello, bello... Gli do il voto massimo perchè merita. Una via di mezzo tra Stephen King ed il fanta thriller alla Morris West ma con un soggetto totalmente nuovo ed originale in cui si toccano i confini del noir psicologico, mistico, storico e filosofico, fino ad arrivare al thriller puro. La cura dei dialoghi, della descrizione dei luoghi e dei personaggi è minuziosa, ma senza mai appesantire o annoiare il lettore. Ottima narrativa, scorrevolissimo e incalzante, il libro sa tenerti incollato dalla prima all'ultima pagina, senza mai perdere colpi. Ho letto che questo è il romanzo desordio per questo autore e se le premesse sono queste.... Bravo. Buona lettura a tutti. Cecco Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo carlo_ros68@libero.it (04-11-2008) Romanzo eccellente, ...passato incredibilmente in sordina. Se fosse stato distribuito da una casa editrice importante, non stento a credere che sarebbe stato il best seller dell'anno. Ma consiglio a tutti di leggerlo.
Bravo Ratta, con un romanzo ambientato nella bellissima Thailandia, disegnato con un linguaggio coinvolgente, scorrevole ed elegante, e con uno stile ...alla Faletti.
Spero di leggere un ferite siamesi 2, ma se così non fosse un altro romanzo di questo genere.
Consigliato!!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marchetti Massimo (07-10-2008) Dopo aver letto questo libro, mi viene naturale una parola: BELLISSIMO! Nonostante una trama piuttosto intrecciata, un tema complesso e affascinante come quello del buddhismo, inquietanti sviluppi che vanno oltre il solito thriller, questo scrittore riesce a presentarci il tutto con una semplicità di linguaggio ed una capacità di espressione non comuni, neanche tra i cosidetti grandi del genere. La peculiarità piu' importante di questo autore è quella di far immedesimare il lettore nelle emozioni che egli ci vuol trasmettere, e questo è tangibile. Stesso dicasi per i bellissimi luoghi (Thailandia) dove si svolgono gli eventi principali, nei quali sembra di trovarcisi e di percepirne le atmosfere. Verso la metà del libro, quando ormai la mia mente si era immedesimata sui personaggi e catapultata nelle evoluzioni della storia avevo l'impressione, piu' che di leggere un romanzo, di vedere un film. Un film bellissimo...
Una lettura coinvolgente, nuova nei contenuti, avvincente ed anche commovente e soprattutto, mai scontata, con continui colpi di scena che rendono il loro senso solo alla fine...Complimenti a Massimiliano Ratta un brillante autore dal talento innegabile, aspetto con ansia di leggere il suo prossimo lavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico (08-09-2008) Tanto è stato il coinvolgimento, che ho letto Ferite siamesi in 2 giorni, trovandolo eccellente.
Il modo chiaro, semplice e consequenziale che
L'autore riusce, e non è cosa da tutti, a costruire una storia dove, con una semplicità sconcertante, intreccia religione, filosofia e superstizione all'interno di un racconto verosimile, mantenendo sempre viva l'attenzione del lettore sugli avvenimenti che man mano delineano la sua personale visione fatalista degli eventi.
Ogni personaggio è in qualche modo legato agli altri e le storie, seppur individuali, si intrecciano continuamente all'interno di una trama spazio/temporale che pare non avere ne un inizio ne una fine.
Mi è piaciuto molto anche il metodo che l'autore ha usato per la narrazione e l'inquadramento del profilo psicologico e sociale dei vari personaggi, usando paragrafi a se stanti che comunque mai si discostavano dalla storia nel suo complesso.
Ratta è riuscito a toccare, durante lo svolgersi della storia, molti dei punti cardine che caratterizzano la vita di ognuno di noi, comprese le domande esistenziali che ogni essere umano si fa o si è fatto almeno una volta nella vita.
Chi sono? Perchè sono qui? Quale sarà il mio destino? Perchè certi avvenimenti accadono proprio a me? Le conoscenze che facciamo sono semplici eventi casuali o avvengono per un motivo già prestabilito?
Un libro bello, avvincente e scorrevole nella lettura che non solo narra una storia, ma ci porta a fare un viaggio introspettivo in noi stessi, lasciandoci così alla fine, qualche cosa su cui riflettere.
Lo consiglio vivamente a tutti....Buona lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni (31-08-2008)
Veramente un romanzo bellissimo. Intrigante e pieno di magia. L'oriente è da sempre terra misteriosa ricca di fascino e carica di promessa di avventura per noi occidentali. Questo scritto ne è un autentico esempio, invogliando il lettore pagina dopo pagina a scoprire sempre qualcosa di più, qualcosa di nuovo di questa affascinante metropoli che è Bangkok magico teatro per i due protagonisti del romanzo che seguono un percorso identico e parallelo alla ricerca della verità, ma anche di loro stessi.
Piacevolissimo
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Brando (03-08-2008) E' uno di quei libri che vorresti non finissero mai. Quando ho chiuso l'ultima pagina ho provato una lieve tristezza perchè avrei voluto continuare a leggere ancora e ancora. Un libro bellissimo che si lascia leggere e ti lascia coinvolgere come pochi e che, nonostante sia un triller, ha il merito di mostrare al lettore uno specchio più che mai realistico, sulla vita. E' il tipo di romanzo che speri di vedere, un giorno, trasformato in film. Spero di leggere prestissimo un altro romanzo di questo autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuel sicamanuel77@yahoo.it (13-07-2008) Molto bello. Il romanzo ti trascina, è scritto bene, è originale, i personaggi sono caratterizzati con sapienza e l'ambientazione lo colloca di diritto tra i romanzi più belli che ho letto ultimamente. Un noir vero, con risvolti psicologici, esistenziali, occulti, in cui si sviluppano storie individuali, che poi, convergono senza alcuna forzatura nella risoluzione finale.
Rimango perplesso del fatto di non veder pubblicato questo romanzo (e questo autore) con una sigla editoriale importante. Un mistero della grande editoria italiana, che pubblica libri senza senso ed ignora lavori come questi. Già abbiamo pochissimi autori noir, almeno valorizziamoli!!!
Però c'è un però...Il prezzo di copertina è decisamente troppo alto per un libro a copertina morbida e la reperibilità del libro non è facilissima. E' per questo che non do il voto massimo. Un vero peccato perchè ciò a mio avviso penalizza un autore di sicuro talento come Ratta Massimiliano. Comunque faccio i miei più sinceri complimenti, e come ho letto sotto, uno scrittore con la S maiuscola.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Finalmente nickrip_66@libero.it (08-07-2008) Finalmente un autore nostrano che scrive thriller all'americana, ma senza i soliti clichè che troppo spesso infarciscono i romanzi di altri autori più famosi e appoggiati di Massimiliano Ratta.
Ragazzi..., questo scrive alla grande, uno scrittore con la S maiuscola che ho praticamente scoperto per caso, avendo acquistato il romanzo su internet. Un romanzo avvincente, toccante e psicologico. Ho letto sotto che qualcuno lo ha paragonato a S. King, ed aggiungo io che non ha affatto esagerato. Un thriller che si legge bene, che scorre, che coinvolge come pochi.
Inoltre, non essendo mai stato in Tailandia, leggendo ferite siamesi mi sembra di esserci già stato e di conoscere Bangkok come se l'avessi vista dal vivo. Mi ha fatto venire la voglia di visitarla e non escludo che la mia prossima meta di vacanza potrebbe essere proprio la Tailandia, e magari incontrerò il detective!!
Complimenti davvero a Massimiliano Ratta, scrittore con la S maiuscola.
Nicola Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela (19-06-2008) Ad essere sincera all'inizio ho acquistato il libro per pura curiosità, perchè vivo nella stessa città dell'autore (San Benedetto del Tronto) pur non conoscendolo personalmente ma solo di vista. Inoltre il titolo ferite siamesi mi intrigava. Io per natura sono curiosa ed essendo un accanita lettrice di thriller volevo proprio vedere che cosa ci fosse scritto nel libro del mio compaesano. Ebbene sono rimasta piacevolmente sorpresa... ma molto sorpresa, perchè il romanzo è bellissimo. Quasi 400 pagine che scorrono via di getto senza mai annoiarsi, personaggi che sembra di vedere da vicino, luoghi descritti minuziosamente ed una trama degna di S. King, con la differenza di un ambientazione asiatica (Tailandia e Bangkok) che lo rende assolutamente originale. Un piccolo capolavoro che sono davvero contenta di aver letto, e che davvero non mi sarei aspettata. Spero di incontrare l'autore personalmente stringergli la mano e soprattutto farmi autografare la mia copia.
Manuela Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ernesto (13-06-2008) Nel gergo dei lettori americani, uno scrittore come Ratta verrebbe chiamato "writer out side", ovvero uno scrittore sconosciuto, che scrive un best seller. Io non so se questo libro diventerà un best seller (se aveva dietro Mondadori sicuramente si…), ma di certo questo Ratta scrive veramente bene.
Gran bel thriller, da leggere tutto d’un fiato.
Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 24
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