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Aliano Giuseppe F. - Il figlio della luna |
Sossio (26-04-2011) "Lucien è un licantropo, un lycan, come li chiamano gli uomini comuni. [...] Riceve a Brim, il villaggio in cui vive, la visita di due viandanti: il primo è un giovane oldariano di nome Alek [...]; il secondo è un elfo di Aithell, figlio della regina del Nuovo Mondo, Cridellin. Costoro lo salvano dalle grinfie di Sasul, un demone-ombra inviato ad ucciderlo, e lo conducono a Bordertor, da Sivera, la Maga di Corte del Re di Oldvar.
Ed è a Bordertor che Lucien scopre la sua vera identità: egli è [...] l'ultimo erede della stirpe di Mark il Possente, colui che imprigiono Darsyan [...] negli inferi, salvando il Vecchio Mondo e tutto il Creato.
Inizia quindi per Lucien una nuova vita. Nemici di ogni sorta lo attaccano, ma Lucien ha anche molti alleati..."
Questo è scritto sul libro stesso, riassumendone in poche righe la trama. Sono stato uno dei primi (se non direttamente IL primo) a leggere questo volume di Aliano, e posso affermare senza timore che ha superato di gran lunga le mie aspettive per quanto riguarda lo stile di scrittura, chiaro, semplice e lineare.
Io personalmente lo definirei "cristallino", poiché, anche nelle descrizioni, lascia uno spazio immenso al lettore per lavorare di testa sua, come quasi un secondo autore; ad aiutare il lettore vi sono i colori netti del mondo in cui è ambientato: capelli biondi, neri oppure occhi azzuri o rossi. Sta a chi sfoglia le pagine vivere la storia, incontrare in prima persona i personaggi, osservarli nei minimi dettagli, imposti solo in parte dal libro... io credo che non tutti gli scrittori riescano in un'impresa simile!
Nella trama, lineare e ben definita, è possibile individuare una netta contrapposizione di Bene e Male in tutto, a partire dal protagonista, Lucien, che essendo un licantropo lotta costantemente tra la sua "umanità" e la sua "bestialità", creando così una metafora dell'essere umano forte, decisiva, a impatto immediato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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