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Westlake Donald E. - L' esca | Una coppia di amici, entrambi scrittori, due vite quasi parallele: Bryce Proctorr è all'apice della carriera, famoso, ricchissimo, ma un difficile divorzio ha paralizzato completamente la sua creatività; Wayne Prentice non ha mai smesso di scrivere, ma riesce appena a sbarcare il lunario. Ed ecco che il problema dell'uno diventa la soluzione dell'altro, e Bryce avvicina Wayne con una proposta: dividerà con lui un anticipo da un milione di dollari se l'amico gli cederà il suo ultimo manoscritto. E se gli ucciderà la moglie.
Media Voto: 3.2 / 5augusto (16-09-2010) Per me che amo di più il Westlake non dortmunderiano
questo è un grandissimo romanzo anche se avrei voluto veder sviscerare ancora un po' di più il rapporto tra i due protagonisti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
CLAUDIO D'ANGELO dangelocla@hotmail.com (04-11-2009) Libro con sfaccettature multiple, sicuramente ben fatto e scorrevole a tal punto da portarlo a finire nel giro di pochi giorni. La trama è particolarmente avvincente, non a caso l'autore sceglie "esca" come titolo, talvolta però si ha l'impressione che si corra troppo con i personaggi che, causa forse la volontà dello scrittore a non dilungarsi troppo, affrontano tematiche delicatissime con scaltrezza e sufficienza disarmante, lasciando il lettore con un senso di insufficienza di dettagli. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
shaliah (08-09-2009) Mah... se non fosse per l'ultima pagina sarebbe stato tempo sprecato.
Un giallo improbabile senza arte nè parte ,
trama inconsistente , spesssore dei personaggi prossimo allo zero
2/5 di incoraggiamento Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (06-09-2009) Se l’intenzione dell’autore era quella di creare personaggi dotati di un cinismo così potente che ben difficilmente è riscontrabile nella vasta letteratura d’evasione , allora Westlake è riuscito perfettamente a raggiungere il suo obiettivo e già solo per questo motivo merita il massimo dei voti. Sono così cinici tutti quanti che quasi non trasmettono nulla al lettore che rimane distaccato ma nel contempo affascinato dalla storia. Un famoso scrittore che ha perso la sua creatività, con una moglie che nella causa di divorzio lo sta dissanguando, un scrittore misconosciuto che sa scrivere ma non ha fortuna, uno scambio: tu dai il romanzo a me e mi fai fuori la moglie, io ti do la metà dei proventi del romanzo. Sembra semplice no? C’è sostanza in questo romanzo anche se la scrittura non è eccelsa ma forse è adatta alla trama. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniela (06-09-2009) Che delusione questo libro. E mi spiace ammetterlo perchè DW è stato uno dei pochi autori che mi ha divertita in modo assoluto con l'ineffabile banda dei 5. Leggetevi tutte - quelle sì! - le sgangherate pseudo-azioni criminali di Dortmunder & soci e vi divertirete come non mai.
Ma questo romanzo consta di due pagine di azione e 200 pagine di aria fritta (a parte una bella somiglianza con"Sconosciuti in treno" della mitica Patricia Highsmith).
Dato che parla di un ghostwriter, viene il dubbio che anche l'autore ne abbia assoldato uno per scrivere questo romanzo in cui anche lo stile è piatto, infarcito di inutili parentesi, elementare e mai accattivante.
Non mi è assolutamente piaciuto e non lo consiglierei.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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