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Moreno Eloy - Ricomincio da te |
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Titolo | Ricomincio da te |
| Autore | Moreno Eloy | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,94
(Prezzo di copertina € 16,40 Risparmio € 2,46)
|  | | Dati | 2012, 379 p., rilegato | | Traduttore | Bogliolo S. |
| Editore | Corbaccio
(collana Narratori Corbaccio) |
| | Disponibile anche in ebook a € 11,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| È un uomo come tanti. Una moglie, un figlio piccolo, un impiego in una società di software, colleghi, genitori, suoceri, giornate scandite dalla routine del lavoro, una vita famigliare ridotta a monosillabi di saluto la sera e la mattina, sempre più arida, sempre più marginale. Eppure non è sempre stato così. Da bambino aveva dei sogni: per esempio costruire un capanno per starci con il migliore amico. E quello è stato il suo primo e più grande fallimento: qualcosa è andato storto, quell'estate la sua infanzia è finita. Ma adesso sente che è arrivato il momento di riprendersi il tempo che ha perduto, di riconquistare l'amore della moglie, la stima di se stesso, Ha un piano per ricominciare, ma non osa nemmeno confessarlo alla moglie: ormai è così distante, indifferente, forse ha un altro. Lui sospetta di tutto e di tutti, si sente braccato a casa e in ufficio, organizza piani per vendicarsi di chi considera ormai i suoi ex: la sua ex moglie, i suoi ex amici, i suoi ex colleghi... Ma il sogno rimane, e non è detto che nel modo più impensabile e assurdo non riesca a realizzarsi...
Media Voto: 3.2 / 5Marymilla marymilla66@yahoo.it (26-04-2012) La lettura di questo romanzo mi ha procurato sensazioni contrastanti, e non tutte positive. Il protagonista e narratore dovrebbe essere un uomo felice: ha un buon lavoro, una splendida moglie che lo ama, un figlio piccolo e un'affezionata famiglia alle spalle. Tuttavia fin dalla prime pagine si percepisce nettamente la sua insoddisfazione. Scegliendo la strada dell'anticipazione, l'autore conduce il lettore lungo il percorso fatto di "momenti comuni, insignificanti" che l'ha portato allo sfacelo di tutto ciò che di buono era stato costruito.
A partire da quella prima tragedia sfiorata, che lo allontanerà dal suo più caro amico Toni, emerge, nella narrazione in prima persona, l'angoscia di chi è incapace di reagire, di chi si lascia trascinare da piccoli fallimenti e delusioni, senza sapervi mettere un freno. La ripetizione di gesti sempre uguali, il susseguirsi di giornate piene di impegni, che nel racconto diventano la causa della sua sconfitta, sono in realtà semplici pretesti per non affrontare la vita, per lasciarsi condurre passivamente dal destino al disastro finale, che attende il lettore fin dai primi capitoli.
Nessun impulso scaturisce dal nostro non-eroe, nessun tentativo di ribellione: i soli gesti dettati dalla sua volontà sono piccole vendette, meschinità riprovevoli.
Perfino la salvezza finale, anch'essa anticipata dal narratore stesso, non viene da lui, ma è un salvagente gettato ad un naufrago, una mano tesa che lo sorprende nell'ultima, ennesima autocommiserazione.
Resta l'abilità dell'autore nel dipingere in modo realistico il male dell'uomo moderno: l'incapacità di gestire le proprie scelte per paura di sbagliare, forse, o di non essere all'altezza; il bloccarsi al presente senza guardare oltre e accorgersi che la tragedia è conclusa quando ormai non c'è più nulla da fare. E' per questo motivo che la narrazione manca del più piccolo tocco di ironia? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco (03-04-2012) Mah. Distruggere le vite degli altri per poi scappare dalla propria vita e dalle proprie responsabilità non mi sembra un gran bel messaggio. Nemmeno se una delle vite meritava di essere distrutta. Tutto sommato banale anche l'idea che la vita di città è alienante e quella di paese esaltante. Comunque, anche se un po' a fatica, ho raggiunto l'ultima pagina. Consigliarlo è un'altra storia. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Damiani Info@costasmeraldina.it (26-02-2012) L'inizio ha una traduzione non molto chiara, non fluida...ma dopo inizia a scorrere..un romanzo in cui ci si identifica molto, la vita di una coppia che non ha rempo per vivere insieme e stare insieme...una vita che potrebbe essere tranquillamente la vita di ogni lettore! Cosí tra ina riga e l'altra pensi e rifletti sulle cose importanti della tua vota che ti circonda..e il romanzo ti fa capire che tutto ció che fai non lo vorresti fare ma in qualche modo devi! Cosí una serie di incomprensioni, di avvenimenti non poco chiari saltano fuori agli occhi delle persone cose che non sono realmente accadute!
Un romanzo riflessivo, anche se un molto lento il capitolo del viaggio in montagna..e aimé poco sviluppato il rapporto con il suo migliore amico...che fu il principio e la fine di tutto!
Buona lettura! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Matteo (13-02-2012) Non so proprio che voto dare a questo romanzo. Lodevole è la tenacia dell'autore che crede in quello che ha scritto, lo fa stampare e lo va a vendere in una sorta di porta a porta delle librerie.
Un po' meno lodevole il lavoro della casa editrice che ha acquistato i diritti. A questo romanzo manca un buon lavoro di editing che lo pulisca un po'.
La prima parte del romanzo fila via liscia ed è accattivante, credibile e coinvolgente.
La seconda, quella del "viaggio", molto più monotona. L'occhio scorre veloce sulle parole alla ricerca del *dunque*. Quando ci si arriva non è nulla di inaspettato, un finale piuttosto atteso anche perchè bellamente spoilerato dalla descrizione sulla quarta.
Insomma Eloy Moreno è da elogiare.
L'operazione commerciale dell'editore spagnolo e a ruota quello italiano (non posso giudicare le altre edizioni internazionali) è un discreto lavoro di marketing che avrebbe avuto maggior successo con qualche cura in più del *prodotto*.
Detto questo una lettura a metà tra il bello e il noioso. Voto? Non lo so. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea Fava a.fava@libero.it (01-02-2012) Opera assolutamente meritevole sulla noia e ripetitività che contraddistinguono la vita professionale di un impiegato dei giorni nostri, sulla quasi totale indiffirenza nei confronti di persone con le quali, volenti o nolenti, si ha a che fare tutti i giorni, sull'assuefazione a un rapporto di coppia routinario e piatto, insomma su temi con i quali è fin troppo facile identificarsi. Ma anche sulla possibilità di cambiare la cose. Possibilità che non è proprio dietro l'angolo ma non è neppure di un altro pianeta e che comunque può essere più vicina di quanto spesso crediamo. A volte, come nel caso del protagonista del libro, l'arma vincente e definitiva risiede nella capacità di non rassegnarsi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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