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Limone Loredana - Volevo essere un grande chef |
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Titolo | Volevo essere un grande chef |
| Autore | Limone Loredana | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
|  | | Dati | 2010, 128 p., brossura |
| Editore | Cult Editore
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Un menu è buono da gustare. Ovvio. E da scrivere? Sì, anche. Perché ogni piatto - dall'antipasto al dolce - se potesse parlare avrebbe delle storie da raccontare. Come quelle narrate in questo libro che abbina racconti e ricette: un binomio gustosissimo. Si comincia con un negroni sbagliato e una bionda maliarda, e si finisce con un vassoio di cenci, come li chiamano i fiorentini, ma che in realtà sono (solo) le chiacchiere di una specie d'amore. Passando per un bel piatto di linguine alle vongole consumato con ingordigia alla faccia del fidanzato fedifrago, e uno pieno degli sfrigolanti involtini di una meritata cenetta d'addio. O da una profumata bouillabaisse, preludio di un cruento fatto di cronaca nera: vera. Verginità tardiva consumata con pesce spada alla griglia non può essere seguita che da una macedonia afrodisiaca. Ma prima qualche bicchiere: Vermentino bianco dai riflessi dorati o Rossese color rubino brillante per rigiocare a quel gioco di Bacco, proibito e mai dimenticato. E per rinfrescare il palato, un gelato. Al limone, naturalmente. Nomen omen. Perché l'autrice di questo insolito menu gastronomico aveva già bell'e segnato nel cognome il suo destino: occuparsi di cibo, con la freschezza della sua scrittura. E da grande sicuramente voleva essere un grande chef (ma con la penna non sa cucinare).
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.9 / 5Golosa (08-09-2011) Sono sempre alla ricerca di golosità e sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo libro di racconti non solo con ricette, ma con un intero menù che sembra essere stato preso a prestito da un ristorante. Ma ciò che ho trovato più gustoso sono stati proprio i racconti, un perfetto mix di gusto, sentimento, gioia e tristezza, serio e faceto, sacro e profano, storia e geografia. Racconti che con scioltezza e disinvoltura passano dalla provincia milanese dell'epoca fascista alla Firenze attuale di un amore infelice, o dalla riscossa sentimentale a suon di RadioItaliasolomusicaitaliana a un efferato delitto nelle acque di Pesaro, deliziandomi con spaghetti alle vongole, zuppa di pesce, involtini sfrigolanti, pane ai datteri, gelato al limone e altro ancora.
La scrittura è di quelle che legano alle pagine, le ricette fanno leccare i baffi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stella (01-02-2011) Lettura gustosa, assaporata con foga bulimica! Racconti gastronomici gradevolissimi, capaci di far sorridere, ridere, sognare, e riflettere. Personaggi, dialoghi, ambientazioni, vicende: tutti elementi che la spiccata abilità scrittoria dell'autrice ha reso significativi e accattivanti. Le ricette? Tutte da sperimentare! (P.S. anch'io volevo essere un grande chef!) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franz (31-01-2011) Una deliziosa raccolta di racconti, da leggere e da gustare. Ogni racconto è infatti introdotto da una ricetta che diventa poi il "pretesto" del racconto stesso.
Scrittura fresca, lieve e ironica, arricchita da qualche tocco nostalgico e un po' di romanticismo che non guasta mai.
Le ricette poi sono alla portata di tutti: facili ma di sicuro effetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giovanni (30-01-2011) gustoso.. lo regalerò a mia madre che non sa cucinare!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura B. (30-01-2011) C'è sempre un ingrediente al quale non avresti mai pensato: nelle ricette, nei racconti. Come una sorpresa arriva puntuale l'ingresso di lei, di lui; di questo, o quello. E' affascinante scoprire, sfogliando, scartando, le pagine di questo libro, la magia che il connubio "cibo e anima" scatena. Perché c'è magia, nel racconto brillante e frizzante che si alterna; nel cibo, che entra, si scioglie, invade la personalità dei protagonisti. Una lettura piacevole, molto piacevole, tanto quanto i prelibati piatti suggeriti. Mi piacerebbe poter tornare a Napoli (La pastiera ai tempi miei), o sapere quale altra ricetta ritaglierà Clelia dal giornale (Chiamarlo Benito), perché anche se descritti in brevi racconti, queste storie sono piene e ricche di vita.
Un libro da comprare, da regalare: da sfogliare quando sale la voglia di stare bene, a tavola, in compagnia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
corrado (27-01-2011) Ho ricevuto questo libro in regalo da mia moglie a Natale perchè sa che anche io come la scrittrice avrei voluto essere uno chef e mi è piaciuto tanto. Adatto anche a noi maschi.
Il mio consiglio? Ricette: Involtini di vitello e Linguine alle vongole. Racconti: Mai più ragnatele e Il gioco di bacco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonella (25-01-2011) Un libro molto gradevole e scorrevole in cui si alternano racconti a ricette. Le ricette sono davvero da provare (garantito!) e ce ne sono per tutti i gusti. I racconti vi faranno sognare, emozionare, ridere e ricordare. Un libro consigliato anche come regalo a chi apprezza sia la buona lettura che la buona cucina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marinella (23-01-2011) Un libro che si legge in "un boccone"! Già perchè i racconti sono freschi, frizzanti e a volte anche un pochino piccanti.
Il mio preferito? Credo "Una missione indesiderata".
Il più divertente? "Mai più ragnatele".
La ricetta da provare?? La pastiera...impegnativa certo...provate a farla insieme ad una cara amica. Io l'ho fatta ed ho passato un pomeriggio che custodirò nel cuore sempre come un dolce ricordo.
La lettura ci riserva sempre piacevoli sorprese. Correte in libreria. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
beatrice (23-01-2011) per me questo libro è sublime, libro dove la fantasia è al potere, la scrittrice tocca il cuore, la gola e la mente.Il lettore si immerge, si avvolge e sogna. A volte il racconto in qualche modo prende forma, a me per esempio dopo tanto tempo leggendo "Una torta più che meritata", è venuta voglia di fare una crostata. Oltre alla scrittrice che per me è particolarmente brava devo congratularmi con Norma Trogu che ha fatto una copertina anch'essa sublime ed armoniosa che sola a guardarla ti fa venire voglia di leggere questo libro. Mi viene da dire che l'animo femminile anche una volta emerge. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AnnalauraM. (10-09-2010) Ci sono libri che fanno compagnia e divertono, ma che pure toccano la punta del cuore e commuovono o fanno pensare.
"Volevo essere un grande chef" è uno di questi. Uno di quei libri, cioè, che si è contenti di aver letto. Almeno, a me ha fatto questa cosa.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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