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Tomassi Enrico M. - Vertebre strette |
Agata Plantamura (18-12-2008) Piacevole lettura che mi ha proiettata in un mondo oscuro, pieno di violenza, ma nello stesso tempo così affascinante. Mi è piaciuta la contrapposizione tra dolcezza e avidità d'amore, tra abbandono, perdizione e il dolore che ne comporta. Nonostante il Romanticismo espresso ogni componimento presenta una vena velenosa che lascia confusi e amareggiati. Vertebre strette è la puntigliosa, sarcastica, amara e veritiera descrizione dell'Inferno. Rispecchia la cruda realtà in tutto il suo dolore e tormento, rivela l'atrocità, lo scompiglio, la desolazione, l'avidità e l'indifferenza del mondo in cui viviamo. E' una Poesia contro chi falsifica la realtà o fa finta di non vederla, sperando così di sfuggire inutilmente alla dolorosa verità. Voto: 5 / 5 |
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