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Manseau Peter - Ballata per la figlia del macellaio |
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Titolo | Ballata per la figlia del macellaio |
| Autore | Manseau Peter | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,58
(Prezzo di copertina € 19,50 Risparmio € 2,92)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 503 p., rilegato | | Traduttore | Bottali G.; Levantini S. |
| Editore | Fazi
(collana Le strade) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Itsik Malpesh, un ebreo russo-moldavo sfuggito alle persecuzioni antisemite, si autodefinisce con smisurato orgoglio il più grande poeta yiddish d'America. Le sue poesie hanno bisogno, tuttavia, di un traduttore che possa restituirne lo splendore in inglese così da renderle accessibili al grande pubblico. Per passione, e un insieme di bizzarre coincidenze, l'incarico viene affidato a un giovane e inesperto bibliotecario che lavora per un'organizzazione culturale ebraica. Decifrando le incerte grafie che percorrono le pagine di Malpesh, questi riuscirà a penetrarne il mistero della poesia e di una biografia straordinaria, dall'infanzia vissuta nei primi del Novecento in Moldavia alle peregrinazioni che lo hanno condotto a Odessa prima, e a New York e Baltimora poi. Il suo sarà un viaggio in una lingua piena di tranelli, e tra gli snodi di una vita picaresca ove tutto tende a una terra promessa che poco ha a che vedere con la fede. Perché la patria che sogna Itsik - raggiunta dopo aver visto distruggere una fabbrica di piume e aver letto Dostoevskji a pagamento, aver viaggiato in una cassa e aver cucito per un sarto, aver scritto per un giornale rivoluzionario e aver rubato - è Sasha, la figlia del macellaio. Una fiaba ironica e lieve sul valore della vita e della letteratura, insignita del National Jewish Book Award 2008.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5patrizia (31-01-2011) Prima parte promettente, peccato che poi si riveli una pallida imitazione dei romanzi di Singer Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gabril (16-09-2010) Una lingua perduta e salvata:lo yiddish; un popolo perseguitato e disperso: gli ebrei; un atto d'amore o un possibile tradimento: tradurre; e il filo conduttore di un sogno e di un destino rincorsi da un giovane poeta fuggiasco, nato nel mezzo della devastazione di un pogrom. Seguiamo la sua storia, la storia di Itsik-Isaac dalla nascita all'estrema vecchiezza (a Kishinev, a Odessa, a New York, a Baltimora e infine a Gerusalemme) mentre la violenza insensata imperversa, l'odio razziale e le guerre devastano e distruggono, il sangue e l'inchiostro si mescolano e fluiscono insieme a ingravidare la terra, a decifrare il mondo. Eppure l'umore poetico e alcolico tutto compenetra, si ride e si piange, si agisce e si sceglie, si ferisce e si perdona. E alla fine non resta che accettare il destino: il canto o la poesia, insieme, sapranno dargli forma. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lomax (30-08-2010) Ironico, tenero, commovente. Una bellissima favola che è anche un atto d'amore per una lingua, una cultura, una donna. Lettura davvero meritata! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lidia (25-05-2010) Un romanzo davvero originale. A tratti ironico, offre spunti per molte riflessioni. Vale sicuramente la pena di leggerlo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luca (01-03-2010) Il voto sarebbe in realtà 4 pallini e 1/2 perchè la prima parte del libro è bellissima, commovente ed avvincente: da 5 pallini. La seconda parte "solo" da 4 pallini perchè le coincidenze sono un pò troppe, ma il libro si mantiene su livelli comunque alti. Spero che traducano anche gli altri libri di Manseau.
Consigliatissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefania (25-01-2010) Piacevole sorpresa davvero. Libro molto bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enrico (10-12-2009) amore per i libri,per la letteratura che e' anche vita,attaccamento viscerale ad una lingua,l'yiddish,come forte segno identitario , una vita avventurosa ai limiti del fiabesco : su questi elementi Manseau costruisce la storia della vita di Malpesh, il "piu' grande poeta yiddish" anche perche' "l'ultimo rimasto",e del suo intreccio con quella del suo quasi occasionale traduttore americano.Sullo sfondo,le vicende del popolo ebraico,e della comunita' moldava in particolare, nell'arco di quasi un secolo,in Europa e nel Nuovo Mondo. La prosa e' fluente ed il susseguirsi dei tanti accadimenti,a volte divertenti,spesso tragici,e' condotto con mano salda e leggera ,con un ritmo quasi di ballata. Libro di ambientazione ebraica,non e' scritto da un ebreo,come non ebreo e' il personaggio del traduttore,ma l'amore e l'interesse profondo per quel mondo cosi' radicato nel passato e cosi' proiettato nel futuro,traspaiono con chiarezza. Le tematiche religiose sono solo sfiorate se non assenti e l'unica "fede" cui si accenna e' molto terrena ed ha il volto e le fattezze di Sasha,la "figlia del macellaio",grande amore infantile di Malpesh e sogno-guida del resto della sua lunga vita. Mi auguro,anzi ne sono convinto, che questo libro possa rappresentare una piacevole sorpresa per molti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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