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Cobuzio Salvatore - Il testamento di Salvatore Siciliano |
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Titolo | Il testamento di Salvatore Siciliano |
| Autore | Cobuzio Salvatore | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,02
(Prezzo di copertina € 16,50 Risparmio € 2,48)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 213 p., brossura |
| Editore | Fazi
(collana Le vele) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Questa è una storia che potrebbe essere vera, e inizia oggi, ai tempi di Facebook, quando il futuro, la-massima facilità e velocità di comunicazione sono già entrati nelle nostre case. Così, un giorno come tanti, i nostri PC si scoprono improvvisamente invasi da un'immagine spuntata dal nulla e onnipresente in ogni profilo, gruppo di discussione e social network. Mentre gli internauti s'interrogano increduli come di fronte a un ufo, tre amici per la pelle, Fabrizio, Luca e Domenico, sono gli unici a conoscere il significato di quest'oggetto misterioso apparso in Rete: è il plateale commiato di Salvatore Siciliano, il geniale leader del loro gruppo prima della sua inspiegabile scomparsa. Di lui, insieme a questo sberleffo virtuale, restano le pagine di un testamento in cui Salvo rivela tutta la verità sulle sue insospettabili colpe di manipolatore occulto della Rete - il migliore, il più pagato - per conto di potenti multinazionali e oscuri gruppi di potere. Lungo il filo di una febbrile confessione, mentre di fronte agli occhi dei tre amici si sbriciola l'immagine di Facebook quale meravigliosa isola che non c'è in cui tutto sembra possibile a tutti, la scelta di Fabrizio, Luca e Domenico è quella di un'amicizia autentica che resiste a ogni ostacolo.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.71 / 5MARIA fruci_27@libero.it (03-09-2010) ho letto in libro con particolare attenzione...il modo in cui hai descritto salvatore in quelle righe di testamento mi colpisce molto..la tua grande capacità è stata quella di mettere in luce ciò che in reale accade sotto i nostri occhi senza che noi sospettiamo nulla....hai dato vita al protagonista della vicenda era come se fosse realmente esistito e io leggevo una sua lettera...hai avuto la capacità di non indirizzare il testamento a fabrizio personaggio del libro ma a chi si trovava a leggere tra quelle paggine era come se mi cominicasse il suo messaggio direttamente...il libro purtroppo non è stata solo una storia ma un vissuto una parte della nostra vita o meglio della vita di tanti come salvatore che si nascondono dietro queste meccanizzazioni....mi è parso di vedere in questo personaggio le ononime maschere di cui parla pirandello....ero sicura che ormai libri di grande portata quali furono autori importanti non potessero più esistere mi hai fatta richedrere attendo una tua prossima pubblicazione complimenti vivissimi..........seppur il commento non sia stato fatto da un critico ma da una semplice cittadina anonima spero lo apprezzi...buona fortunaaaa Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonella Iannò (13-07-2010) Un forte desiderio, insito in ognuno di noi: un'isola che non c'è, il luogo ideale dove trascorrere la propria vita. Non deve essere necessariamente un posto fiabesco, potrebbe trattarsi della propria terra d'origine, luogo di antichi sapori rimasto nel cuore, nelle narici ricordando i suoi profumi, negli occhi attraverso lo scorrere d'immagini nei pensieri; tutto ciò, anche se una distanza di anni ci separa dall'ultima visita. È così per Salvatore, che stanco di una vita intrisa di falsità e di nickname, in un mondo vissuto non/vissuto sui media, torna alla ricerca della genuinità. E lo fa esponendo un suo testamento virtuale, utilizzando lo stesso mezzo da cui si distacca. Un mondo che lo ha arricchito, e contemporaneamente sfruttato. Lo strumento internet (strumento, appunto), fonte di contatti, di relazioni, di scambio, indispensabile al giorno d'oggi, in grado di creare emozioni reali. Lo è.. tanto quanto la strumentalizzazione di chi lo utilizza a proprio vantaggio, manipolando in modo subdolo ignari cittadini/utenti, elettori, acquirenti. Il mondo politico ed economico, potente nei mezzi, in grado di agire senza apparire, in modo invisibile. Ad esso si riferisce Salvatore nella sua denuncia. Infine, l'abbandono all'isola che non c'è, come un felice Peter Pan che ritrova la serenità nel sapore delle cose antiche, vere e sincere che non hanno bisogno di dare informazioni a metà o di utilizzare sotterfugi.
"Il testamento di Salvatore Siciliano", di Salvatore Cobuzio; l'autore scrive in modo semplice e spontaneo. Le frasi sono brevi, scorrevoli. La lettura è piacevole e fluida. Tutto ciò, unito alla storia coinvolgente in cui gli amici più cari di Salvatore, proprio in virtù dell'amicizia reale e sincera, si lanciano anima e corpo nella ricerca dell'amico scomparso, rende il libro di Salvatore un'esperienza imperdibile.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
salvatore scalisi scalisi59@gmail.com (27-06-2010) Preso dalla curiosità, ho letto il libro la settimana scorsa. Il romanzo a suo modo cerca metterci in guardia di quello che succede o può succedere sul web. L'ho trovato molto interessante, soprattutto la prima parte. Per quanto riguarda lo stile e le frasi brevi, credo che siano le più appropriate per il tipo di storia che l'autore ha voluto raccontare; non c'è da meravigliarsi, molti scrittori, anche i più acclamati e "seri", si affidano a una scrittura veloce anche in romanzi dove forse sarebbe giusto spendere qualche parola in più. Qualcuno prima poi deve rendersi conto, mi riferisco ai bigotti pseudo intelletuali che considero delle vere zavorre alla libertà di espressione individuale, che i tempi sono più che maturi per intraprendere forme di narrazione alternative. Complimenti a Salvatore Cobuzio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carletto (26-06-2010) un fitto intreccio tra mondo reale, mondo fittizio, mondo internettiano, non è stato facile incastrare
esattamente tutte le tessere di questo puzzle.
Un testamento on-line, che poi si rivela finto, un libro, che reale non è, ma che inizia partendo proprio dal testamento che tutti noi abbiamo davvero letto sui nostri computer... Un libro travolgente e simpatico, profondo e accattivante... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michele (26-06-2010) "oggi i potenti hanno il coltello dalla parte del
manico. Con il dio denaro si compra potere... con il potere si compra
l'informazione... il "bavaglio" a tutti
coloro che, privi di particolari mezzi finanziari e burocratici, desiderano
utilizzare Internet semplicemente per diffondere la loro opinione" queste sono alcune parole tratte dal romanzo. Sembra quasi premonitore sui fatti accaduti successivamente nella nostra Italia. Faccio i miei complimenti a Cobuzio. Una lettura semplice e veloce, tutta in un fiato. Un linguaggio chiaro e quasi mai stancante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francy81 (25-06-2010) Il libro mi ha fatto compagnia in treno... mi ha distratto dai rumori, che a causa di notti insonni si amplificano... mi ha fatto ripercorrere la mia storia... proprio come la Simona di Salvatore, ciò che li accomuna è il grande senso della verità, della giustizia, della libertà...
Voglio segnalare le frasi che maggiormente mi hanno colpito...
Il regalo di Salvatore Siciliano a Fabrizio, lo scrittore, una penna stilografica Montblanc, in serie limitata, e una chiavetta USB di Gucci in oro. Unione di antico e moderno..
p.199: quest'altra frase è messa da me in pratica e la adoro -"ognuno di noi può fare nel suo piccolo dei passi coraggiosi.. basta decidere chi essere."
complimenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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