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Russo Massimiliano - Racconti dell'albero rosso |
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Titolo | Racconti dell'albero rosso |
| Autore | Russo Massimiliano | Prezzo Sconto 10%
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€ 9,00
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,00)
|  | | Dati | 2011, 90 p., brossura |
| Editore | Zona
(collana Zona contemporanea) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Le storie nascono dalla loro negazione e questo fa di loro l'aspirazione a diventare tali. A volte ripetendosi rimangono tali e quali, difendendo i loro difetti, tramutandoli in virtù. Altre no, si perdono trovandosi altre. Gli ascoltatori sono gli stessi cantori e fra loro cantano scompiglio. I veri, non lo sono per niente e si annoiano a farlo eliminando, finalmente, la barriera fra mittente e destinatario.
Media Voto: 5 / 5Alessandro Paladino (28-05-2011) Questo è il primo libro che leggo di Russo Massimiliano, e devo dire che non ne sono rimasto per niente deluso. Un tipo di scrittura breve ma molto concreta. I racconti sono divisi tra loro, ma al tempo stesso si possono incrociare in qualche modo. Alcuni racconti sono reali e veritieri, altri più fantasiosi ed astratti, ma tutti molto curiosi. Sintesi finale, per chi è amante di questo genere sicuramente consigliabile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio Astone (22-05-2011) Ottimi racconti quelli di Russo, scritti in maniera lieve e controllata. Lo stile formale di quest'opera si presenta sin dall'inizio particolare, non semplicemente narrativo e diegetico. Ogni proposizione s'interseca a quella successiva in un modo più personale che logico, con continui rimandi semantici, incroci, doppi sensi. La struttura di ogni storia è molto breve, concisa ed essenziale, accompagnata da disegni infantili che proiettano il lettore in quell'atmosfera rarefatta e magica, tipicamente fanciullina e burtoniana. I riferimenti sono molteplici, alcune figure tendono al caricaturale, altre al piccolo-tragico, e sicuramente i fuochi centrali sono le favole delle scarpe di pelle di stella e le scarpe di carbone, il bambino senza cuore e la bambina con due cuori. Altre sono più sibilline, quasi rivolte all'astrattismo ed ermetiche, come "I due specchi" o "L'intermittenza e la luce rossa". Tuttavia anche il tenente Leborgs e Berry il centauro, così come Andy lo zombie, si prestano a molte riflessioni, seppur con una certa ironia, a un tipo di simbolismo che è ad un tempo drammatico e giovanile. In apertura uno stupendo racconto, "Nudo e il centro del mondo", esprime a mio parere quello che più volte si cerca di affermare nelle pagine sia nella forma che nei vari epiloghi dei personaggi: la fantasia e la fragilità incastonata nei piccoli pazzi delle vite quotidiane sopravvive, parla e racconta più delle realtà, la stramberia in qualche modo si afferma e si tatua meglio nella purezza del suo modo di esprimersi perché non viene travolta dal calcolo limitante del senso. Così Berry può buttarsi per salvare il casco nuovo fiammante senza preoccuparsi di sembrarci un idiota e la bambina dai due cuori è capace anche di cancellare gli angeli, come noi e le nostre banali critiche sulla precisione e l'efficienza. Quindi una particolarità, un libro molto indipendente e autonomo, che ha totalmente il pregio di uscire fuori dal mondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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