IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da De Vivo Enrico
Nuovi titoli pubblicati da QuiEdit

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy

De Vivo Enrico - Divagazioni stanziali

Divagazioni stanziali TitoloDivagazioni stanziali
AutoreDe Vivo Enrico
Prezzo € 13,00
Prezzi in altre valute
Dati2009, 134 p., rilegato
EditoreQuiEdit   

Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 13 punti Nectar . Per saperne di più
Una recensione|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
Da otto anni, esiste sul web una rivista di letteratura "militante" chiamata, con esplicito omaggio a Leopardi, "Zibaldoni e altre meraviglie" (www.zibaldoni.it), la quale, oltre a poter vantare insieme alla "Settimana enigmistica" un consistente numero di imitazioni, ha ospitato sin dall'inizio contributi molto interessanti ed eterogenei, non solo per mano di intellettuali e scrittori di chiara fama, ma anche da parte di "outsider" che meritano senz'altro un'attenzione più meditata, rispetto a quella effimera e superficiale che spesso si riserva al web.
Nume tutelare di questa intrapresa è Enrico De Vivo, il cui esordio letterario risale a una decina di anni fa, quei Racconti impensati di ambientazione scolastica usciti per Feltrinelli con prefazione di Gianni Celati; poi, nel 2004, lo stesso De Vivo ha curato un'antologia che radunava i "pezzi" migliori della rivista online. Oggi De Vivo si mette alla prova nelle vesti per lui inedite di direttore di una nuova collana "Questo è quel mondo" (Leopardi avant tout les choses, vero e proprio deus non absconditus alla base di questo progetto editoriale) per la veronese casa editrice QuiEdit. Il primo volume di questa collana ha un titolo programmatico quanto felicemente ossimorico: Divagazioni stanziali. Un "delirio d'immobilità", più o meno come accadeva nell'Arsenio montaliano, ma soprattutto l'ostentazione di un'esplicita indifferenza ed estraneità mostrata verso le sirene bolse del "romanzesco" a tutti i costi. Piuttosto, la rivendicazione di un percorso narrativo originale e curioso, che si guarda bene dal non lasciarsi contaminare dallo sterile scimmiottamento di tendenze letterarie in auge. Infatti, l'intuizione da cui De Vivo parte, tutt'altro che balzana, è che si possa fare esperienza del mondo rimanendo sempre nello stesso posto, aderendo con "concentrazione percettiva e collegamento affettivo" a luoghi conosciuti e perlustrati mille volte: "attento alle minime apparenze del mondo esterno, perfino il modo in cui erano disposte le file di alberi lungo una strada mi suscitava pensieri". Più o meno come accade alle timide, acrobatiche esplorazioni tentate da quegli omini arrampicati su scale traballanti, tanto sagacemente stilizzati nella bella copertina di Mili Romano e tanto figurativamente "empatici" alle divagazioni originali ed errabonde di questo flâneur di provincia, sensibile e delicato, tollerante e affabile. De Vivo è un cultore della perdita del tempo, dell'"operosità inoperosa" e dell'otium assurti quali ineludibili imperativi categorici.
Giustamente chiosa Celati nella prefazione di questo libro "scritto per le delizie del divagare, del riscrivere storie e tentare strade senza obbligo, in uno stato di atarassia napoletana, o dei paraggi". Divagazioni divise in tre ante ("in osservazione del mondo", "in ascolto del mondo", "in pensiero sul mondo") e tutte comunque innervate da quel manens moveor, motto ripreso dal Giordano Bruno degli Eroici furori, che qui non funge da semplice epigrafe, ma si tramuta in una sorta di insegna araldica che compendia efficacemente lo spirito di queste narrazioni di De Vivo. "Quel mondo", quindi, di cui De Vivo parla, con una lingua garbata e pulita, è quello che lui conosce meglio: la provincia salernitana, esperita e circostanziata attraverso una serie di luoghi (la scuola, il bar, il supermercato) che quotidianamente l'autore attraversa, sempre riservando a essi uno sguardo mai banale, né sterile, ma traendone invece sempre l'occasione per nuovi spunti e ipotesi, in una giostra di riflessioni, storie e fantasie che catturano il lettore. I "nonluoghi", di cui l'autore parla, per esempio il Parco imperiale di Gragnano, non vanno interpretati ricorrendo alla formula, quasi sempre citata a sproposito, di Augé, ma nel senso più immanente e letterale di non-esistenti: "periferico, sganciato, ma soprattutto senza un orientamento urbanistico, (…) come in un labirinto senza uscita".
Eppure anche questi pezzi di paesaggio hanno un loro fascino sottile, sottotraccia, segreto e misterioso, ma reale, tangibile. Come per Proust, secondo il quale non esistevano donne brutte, ma piuttosto solo uomini privi di fantasia, così è anche per De Vivo, convinto che "bisogna imparare ad apprezzare la bellezza dei luoghi brutti". Del resto, in queste scorciatoie e raccontini di poche pagine, in queste riflessioni schive e pensose, l'autore evita alla grande ciò che rende insopportabilmente vacua tanta scrittura dei giorni nostri, cioè "le ipocrisie del narratore oggettivo e le lamentele del grande moralista". Al loro posto, una forma diversa e altra di attenzione e di comprensione verso l'esistente, verso ciò che è a noi più vicino e prossimo. Sarebbe una buona cosa avercelo come Cicerone per viaggi da fermo, il nostro De Vivo: parafrasando il VII del Purgatorio, potremo dirgli, come fa Virgilio a Sordello: "Menane dunque là 've dici / ch'aver si può diletto dimorando".
Linnio Accorroni

I vostri commenti
Gabriella De Santis (27-06-2009)
molto bello - un pugno nell'occhio per tutti quelli che vorrebbero una letteratura basata sui colpi di scena e sull'eccezionale. qui una voce umile, distesa e pacifica accompagna in un mondo quasi mitico, eppure realissimo, quello del sud dell'italia troppo spesso dimenticato o trattato come fenomeno di cronaca. Grande presentazione di Gianni Celati, che si può leggere su Nazione indiana.
Voto: 5 / 5

Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Partnership Programme)

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON