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Everett Percival - Il paese di Dio |
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Titolo | Il paese di Dio |
| Autore | Everett Percival | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
|  | | Dati | 2011, 199 p., brossura | | Traduttore | Rossari M. |
| Editore | Nutrimenti
(collana Greenwich) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| II mito del West sgretolato da un antieroe falso e bugiardo. "Ho scritto II paese di Dio nel 1991 quando vivevo nella Wind River Indian Reservation, Wyoming", non troppo distante dai luoghi che faranno da sfondo alle vicende narrate in Ferito. "Non sono mai stato un grande appassionato dei western americani", spiega Everett, "sebbene riconosca che facciano parte del grande mito del mio paese. E così un giorno ho pensato di sfruttare questa forma per indagare il mito alla radice. Mi interessava capire in che modo gli americani vogliono vedere sé stessi, mi interessava esplorare il racconto di frontiera". "Tutti i western sono artificiali, autentiche falsificazioni, nessun western è una rappresentazione storica autentica, nemmeno quando trattano di avvenimenti realmente accaduti". Everett ha agito cosi: "Ho dissezionato oltre un centinaio di film e altrettanti romanzi western in modo tale da poter fare mio quel tipico modo di parlare, soprattutto quei cliché. Volevo che venisse fuori una lingua familiare, qualcosa che suonasse reale e irreale allo stesso tempo, proprio come nei film western". "Ero consapevole che stavo scrivendo una parodia di quel genere, una demistificazione che parte da un'unica certezza: nelle nostre menti c'è e sempre ci sarà un mitico vecchio West".
Media Voto: 4 / 5Mario (23-03-2012) Inizia in sordina, e per buona parte si ha sempre l'impressione che si tratti di un western comico, tipo i film di Trinità. Poi però gli eventi incalzano uno con l'altro e alla comicità subentra l'azione.
Siamo precisi: questo romanzo è ANCHE un western comico. Perchè nel frattempo è una parodia, è una denuncia, è un trattato sociologico.
Il protagonista è la nemesi del "buon cristiano" e, paradossalmente per il pensiero dell'epoca (e, perchè no, anche di oggi), sono i neri e gli indiani a incarnare i valori buoni e corretti.
Everett disegna un West realistico anche se durante la lettura la latente impressione che il romanzo possa cadere completamente nel comico è forte, ci sono anche numerose battute che mi hanno strappato una risata.
Una stellina in meno per lo stile di Everett che proprio non mi è piaciuto.
Ad ogni modo... "Il paese di Dio" è un ottimo romanzo, se non altro per chi cerca qualche evasione dal western classico tutto eroi senza macchia e sparatorie a cavallo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sasso (07-10-2011) Nella bella traduzione di Marco Rossari, si dipanano le avventure di un terzetto improbabile di personaggi, ambientate nel Far West del 1871, scritte da Everett nel 1991 e pubblicate negli USA nel 1994. Curt Marder, il protagonista, è un idiota vigliacco (o viceversa), cui una banda di pellerossa travestiti da cowboy (o viceversa) ha bruciato la casa, rapito la moglie e ucciso il cane (non necessariamente in ordine d'importanza). La quest medievale si perde tra i mille sentieri polverosi del Wyoming, in questa parodia western di uno scrittore di colore (ma a non saperlo non si direbbe, anche se i personaggi più saggi della storia sono i neri e i pellerossa), che sa trasformarsi in grande - sebbene breve - romanzo d'avventura e di formazione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
oncecaldas (05-07-2011) riscrivere e/o smitizzare il West , senza perdere per strada nessun elemento che ha contribuito a costruire l'immagine storica di questa epopea.
questa la missione di Everett. perfettamente riuscita.
e connotazioni sociologiche non mancano di certo... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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