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Benetazzo Eugenio - Era il mio Paese. Il futuro che attende l'Italia |
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Titolo | Era il mio Paese. Il futuro che attende l'Italia |
| Autore | Benetazzo Eugenio | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,96
(Prezzo di copertina € 12,90 Risparmio € 1,94)
|  | | Dati | 2011, 134 p., brossura |
| Editore | Dalai Editore
(collana I saggi) |
| | Disponibile anche in ebook a € 5,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il predicatore finanziario più famoso d'Italia descrive e analizza come è cambiato il nostro Paese negli ultimi venticinque anni, una mutazione dalle conseguenze decisamente critiche sia per il mondo del lavoro sia per la stabilità e la coesione sociale. Nulla viene risparmiato, dal sistema bancario al sistema scolastico, dall'immigrazione alla televisione, dalla crisi della famiglia alla nascita del precariato giovanile. L'Italia si avvia a perdere il soprannome di Bel Paese, mentre si delinea sempre di più all'orizzonte quello che molte autorevoli testate stanno profetizzando, ovvero lo scenario argentino. Il peso quasi eterno del debito pubblico, l'invecchiamento progressivo della popolazione, i conflitti razziali ancora sommersi, il rischio di default, la perdita di produttività industriale: che cosa resta di una nazione un tempo ammirata e invidiata da tutti, quale futuro attende le giovani generazioni? Un'inchiesta economica fuori dal coro che dà un contributo decisivo all'informazione indipendente.
Marco M (25-12-2011) Il libro non è male, in particolare perché parla di molti argomenti Tabù come il fallimento delle società multiculturali, il Money Transfer, la demolizione della scuola ed università pubblica per copiare la parte peggiore di un modello mediocre come quello americano, ottima l'analisi dal punto di vista economico della situazione economica attuale, dei problemi legati all'immigrazione, in particolare per la mancata voglia di integrazione da parte degli immigrati in italia, i problemi connessi all'Euro, ai problemi della attuale gioventù, come la mancanza di imparare un mestiere, e di cercare una vita migliore nel loro paese, ed altri problemi culturali e sociali italiani, la cui descrizione è veritiera.
Le lacune di questo libro sono molte, la prima e più importante, l'autore parla di risorgimento, dicendo che il Piemonte conquistò il Sud per colmare i suoi debiti, errore clamoroso è vero il contrario, il debito è stato fatto da Cavour per conquistare il Sud, ai tempi di Clemente Solaro della Margherita, primo ministro precedente a Cavour, il Piemonte aveva un bilancio in attivo, perché lui al Sud non ci pensava proprio, ma pensava solo al Piemonte. L'economia Piemontese e Lombarda erano più solide di quella meridionale, perché aperte e non temevano la concorrenza. La solita storia del tagliare le pensioni in quanto creano il buco di bilancio, sono le pensioni dei ricchi che creano il buco, quelle da 30000 Euro al mese, non quelle da 450, bisogna imporre le pensioni dei ricchi e dei politici al valore medio di quelle del ceto medio. La sanità non deve avere barriere per gli italiani, ma per gli stranieri non in regola che ne usufruiscono, se no chi paga la sanità non ne riceve i servizi. In pratica, l'autore mostra spesso una analisi solo dal lato economico dell'argomento, senza guardare se il principio è giusto o sbagliato. In fine, il "Manifesto economico per l'italia" sembra la brutta copia del programma del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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