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Ammaniti Niccolò - Che la festa cominci |
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Titolo | Che la festa cominci |
| Autore | Ammaniti Niccolò | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
|  | | Dati | 2011, 328 p., brossura |
| Editore | Einaudi
(collana NumeriPrimi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il più grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un'avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. La comicità di Ammaniti sa cogliere i vizi e le poche virtù della nostra epoca. E nel sorriso che non abbandona nel corso di tutta la lettura annegano ideali e sentimenti. E soli, alla fine, galleggiano i resti di una civiltà fatua e sfiancata. Incapace di prendere sul serio anche la propria rovina.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.44 / 5Francesco Cutrì (23-05-2012) Da tempo ho sentito parlare e tessere le lodi di quest'autore senza aver letto nessuna delle sue opere . Questo è il primo dei suoi libri e resterà anche l'ultimo . E' una satira dell'odierna Società italiana : Finanzieri , calciatori , veline , politici , attori scrittori ecc. Il libro è intriso di volgarità d'ogni tipo e viene utilizzato un linguaggio da osteria . Si può trovare il letterato che defeca in pubblico , il capo di una setta satanica che violenta la propria moglie infilandole un dito in ... , il calciatore che , dopo aver sniffato, vomita addosso agli invitati e tanti altri "indimenticabili" personaggi . Voto: 2 / 5 |  |  |  |
betty (14-05-2012) Un libro molto carino ma non eccezionale, ho preferito la prima parte scorrevole e ben scritta....al contrario la parte finale l'ho trovata grottesca e irreale ....rasenta l'assurdo!!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesco (27-12-2011) Scrittore dal grande talento. Linguaggio adeguatamente realistico e violento. Ironico al punto giusto. Si perde un po' nel finale. Per questo non raggiunge il 5/5 Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Loredana (25-10-2011) La prima parte del libro è da 5 pieno: le personalità dei personaggi sono ben descritte, la trama è nuova, scorrevole ed intrigante. La seconda parte è così surreale, infantile e ricca di colpi di scena che sembra scritta da un altro autore. Peccato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca (24-10-2011) Questo libro ha un inizio entusiasmante, non riuscivo a smetterlo di leggerlo... Poi, superate le 200 pagine, è la sagra dell'inverosimiglianza... Pur apprezzando l'onestà intellettuale dell'autore, che non ne fa mistero, ho letto suoi libri migliori. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Daniele (16-09-2011) Attendevo con molta aspettativa il nuovo romanzo di Ammaniti e quando questo arriva spiazza un po'. Il libro può essere idealmente diviso in due parti, la prima, godibilissima, che ci fa ritrovare lo stile acido ed unoristico di "Ti prendo e ti porto via" o del primo racconto di "Fango", mentre la seconda parte si trasforma in una storia completamente surreale, anche troppo.. la sensazione è che le due parti non leghino tantissimo e che Niccolo questa volta abbia spinto troppo oltre la sua "bizzarria".
Ho apprezzato molto di più la prima parte, adoro quello stile ormai tanto caratteristico di Ammaniti da rendere impossibile confonderlo con chiunque altro, ma nel complesso è una buona e fresca lettura, adatta agli amanti di Ammaniti e del suo stile. Chi non lo conosce eviti o inizi per Ti prendo e ti porto via. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefano Marzetti (21-06-2011) C'è l'Ammaniti di "Fango", "Io non ho paura", "Io e te" e c'è l'Ammaniti di un romanzo divertente e depressivo al contempo, quale è questo "Che la festa cominci". L'autore porta avanti due storie parallele destinate a intrecciarsi, una assurda e l'altra, in effetti, possibile. Accarezza la sua Roma con l'elogio di Villa Ada, uno dei parchi più belli d'Italia. Si insinua nel grigiore della periferia della capitale e con sapienza descrive tutta l'avvilente mancanza di speranza, di cultura, di gioia e di soddisfazioni. Anti-eroe il protagonista, che nel finale fa una figura da 'poveraccio' egocentrico. Si salvano personaggi che, all'inizio, non promettono nulla di buono. Lungo la narrazione, momenti assolutamente esilaranti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesca (08-06-2011) molto fantasioso. al limite dell'inverosimile. i personaggi sono quasi visibili. mi piace la descrizione delle miserie umane, abbastanza tipica di ammaniti. non abbastanza avvincente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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