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Pasini Giuliano - Venti corpi nella neve |
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Titolo | Venti corpi nella neve |
| Autore | Pasini Giuliano | Prezzo Sconto 15%
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€ 6,54
(Prezzo di copertina € 7,70 Risparmio € 1,16)
|  | | Dati | 2012, 333 p., rilegato |
| Editore | Time Crime
(collana Narrativa) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Finalista del Torneo IoScrittore 2011. Case Rosse, minuscolo borgo nell'Appennino tosco-emiliano, ha un primato: è la sede del commissariato più piccolo d'Italia, diretto da Roberto Serra - che viene da Roma ed è considerato uno 'ed fora' - con l'aiuto dell'agente Manzini. Non succede mai nulla se non qualche rissa tra ubriachi il sabato sera. Ma la notte del Capodanno del 1995 una telefonata sveglia Manzini in piena notte. Ci sono tre cadaveri al Prà grand, uccisi senza pietà. I due poliziotti accorrono sul luogo del delitto e uno spettacolo raccapricciante si presenta ai loro occhi: un uomo, una donna e una bambina sono stati colpiti a morte da distanza ravvicinata con un fucile. È un'esecuzione, senza alcun dubbio. Ma non ci sono schizzi di sangue intorno alle vittime e la loro posizione non combacia con la traiettoria degli spari. A chi appartengono questi corpi straziati che chiedono giustizia? Chi ha violato la pace di quel piccolo paese perso tra le montagne, e per quale motivo? E perché così tanta violenza da sorprendere anche un uomo come Roberto Serra, abituato a omicidi ben più efferati? Per il commissario comincerà un'indagine che lo porterà a rivivere il passato del luogo in cui si è rifugiato, e ad affrontare i demoni che albergano nella sua anima e nel suo cuore.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.84 / 5aris-34 (22-03-2012) Il tema è interessante ma viene affrontato solo superficialmente. E' un abbozzo di un progetto potenzialmente intrigante che l'autore non è riuscito a realizzare compiutamente e in questo rivela la sua debolezza o immaturità. Apprezzo invece la scrittura lineare, asciutta, con mio piacere poco "italiana" e molto anglosassone. Essendo la lettura molto scorrevole, l'autore avrebbe potuto spendere un centinaio di pagine in più per approfondire alcune tematiche, come le storie di guerra partigiana, e rendere il lavoro più corposo. Discreto, nulla più, ma comunque da leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mimì (12-03-2012) Sono sempre contento quando mi capita di leggere un libro di uno scrittore italiano emergente. Soprattutto è anche giusto sapere che è possibile acquistare ancora un libro ad un prezzo economico. La storia è molto interessante e toccante con continui aneddoti della seconda guerra mondiale che ritornano più vivi che mai nel piccolo paese di Case Rosse dopo il ritrovamento dei corpi di una intera famiglia sul Prà Grand. Sembra un'esecuzione. Il sostituto commissario Serra nonostante sia considerato un forestiero dalle anime del paese vuole indagare sul mistero anche se una prima indagine frettolosa sembrava già aver trovato il colpevole. Proprio Serra è il protagonista indiscusso del romanzo con Alice, la sua ex fidanzata che ritrova dopo molti anni. Il mio voto poteva essere molto più alto se non fosse per una cosa che odio trovare in qualsiasi thriller/giallo:maghi,medium,magia,sensitivi e affini non li sopporto. Le indagini devono essere umane,credibili e figlie di sane indagini intelligenti, rinforzate dal carattere e dall'intuito dei personaggi. In queste pagine Serra é afflitto/aiutato dalla "Danza", un movimento che è portato a fare quando si mette in contatto con le vittime che gli raccontano cosa hanno visto e provato.... Una sciocchezza che mi ha fatto storcere il naso non poco. A parziale discolpa è anche vero che questa "Danza" non aiuta a risolvere i delitti ma dà a Serra e ai suoi più fidati amici la conferma che quanto "sente" è stato vissuto da qualcun altro e che senza ombra di dubbio lui abbia necessità di essere curato. A parte questo difetto il libro fila che è un piacere ed è anche un bel giallo italiano. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giuseppe giuseppemarotta21@alice.it (07-03-2012) In genere non leggo thriller per cui ho affrontato questo romanzo come quando ci si tuffa in una piscina: sai già che almeno per le prime due vasche l'acqua sarà fredda. Dalla terza in poi, il corpo inizia ad abituarsi alla temperatura dell'acqua e senti di potercela fare per almeno quaranta vasche ancora. Ed è stato proprio così con il romanzo di Giuliano Pasini: per le prime venti pagine circa ho annaspato cercando di collocare i personaggi e le azioni nella mente. E' un thriller, mi son detto, per cui mi tocca memorizzare ogni indizio che l'autore ha seminato lungo il tragitto, non posso mica arrivare alla fine e chiedermi perché l'assassino era proprio quello lì e non un altro? Sembra un'osservazione stupida lo so, ma si da il caso che io non legga thriller proprio per questo: non mi va di memorizzare indizi e personaggi in ordine di apparizione. Così alla fine ho deciso che, VENTI CORPI NELLA NEVE, per me non era un thriller e in quanto tale potevo leggerlo senza preoccuparmi di capire o meno chi avesse ucciso chi.
Ovvio che alla fine tutto mi è stato chiaro, e la scrittura, senza troppi fronzoli, mi ha aiutato molto nella comprensione della trama. Sinceramente non so se lodare la bravura di Pasini quale autore di thriller, lascio il giudizio ai lettori del genere, più esperti di me. Io posso dire che apprezzo i romanzi quando alla fine mi hanno trasmesso qualcosa e su questo, Venti Corpi nella Neve, non mi ha deluso. E non perché il commissario Serra, ogni tanto, si mette a danzare, e grazie alla danza da un colpo in avanti alle indagini. E quando leggerete il libro capirete che la danza del commissario Serra è una danza che ha radici lontane, e per certi versi interessanti, ma per quanto mi riguarda poteva anche non danzare: il mio giudizio positivo su questo romanzo sarebbe rimasto uguale, perché, a mio avviso, Giuliano Pasini, ha saputo collocare, con estrema precisione, una "piccola" tragica storia nella grande ruota della Storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sandrab (07-03-2012) Bello, veloce, interessante. Divorato e rimasta tanto a pensare alle pagine storiche. Roberto Serra è un bel tipo, meno Alice, la sua compagna. E' un esordio brillante, forse merita 4 ma gli metto 5 di incoraggiamento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorso57 (07-03-2012) Una fastidiosa sensazione di dejà vu/dejà lu incide pesantemente sul giudizio finale. La soluzione è scontata e la narrazione risulta raramente appassionante.
Scintilla non scattata. Sopravvalutato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
FILIPPO (03-03-2012) Il libro e' ben strutturato e alcune pagine veramente interessanti; non dispiacerebbe rivedere all'opera il commissario Serra.
Ma quel dono ( dono ??? )che ha il protagonista di rivedere gli ultimi istanti di vita delle persone coinvolte ( e da lui chiamato LA DANZA) non e' abbastanza simile a quello del commissario Ricciardi ( da lui chiamato IL FATTO ) di Maurizio De Giovanni ? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
iakka60 (22-02-2012) anche se la trama e le origine storiche sono gia' viste e sentite, si riconosce all'autore 1 racconto serio,profondo,anche con momenti molto crudi e forti , con la storia attuale e le origine molto ben assemblate tra di loro;
il libro si legge bene, non stanca e si arriva in fondo velocemente
pasini ok , al prossimo !! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pallina84 (19-02-2012) Un giallo brillante, scorrevole che è più di un giallo. L'ho letto in due giorni e non riuscivo a staccarmi. Ora aspetto gli altri libri dell'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Martina (17-02-2012) Un bell'esordio. La trama è scorrevole, i personaggi ben delineati, il libro ben scritto. Una storia molto italiana, con l'atmosfera dei thriller anglosassoni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
max (16-02-2012) Scrittura scorrevole. Struttura costruita più che decentemente. Personaggi un poco vaccui ed è per questo che non do il massimo del voto.
Dopo 4 per il prezzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Louis the_stroke82@yahoo.it (15-02-2012) Un giallo tutto italiano dove un'ambientazione molto suggestiva e personaggi ben delineati ci fanno rivivere una delle pagine più tristi della nostra storia, con uno stile di scrittura davvero impeccabile ed una trama scorrevole, costruita sapientemente, che riesce ad interessare fino all'inaspettata rivelazione finale.
Potrebbe sembrare un semplice giallo ma è una storia di vendetta, amore, devozione e coraggio dove giustizia può esser fatta solo mantenendo vivo il ricordo e gli ideali, e non combattendo il male con altro male.
L'unica grande pecca del romanzo che rovina non poco l'insieme (ed anche il voto) è costituita da elementi surreali (quali lacrime di sangue, visioni varie e affini), che non hanno nessun motivo di esistere in una storia come questa.
Nonostante ciò resta comunque un buon libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giallisti (15-02-2012) Va bene l'intrattenimento, va bene che la sera torno stanco dal lavoro e non ho voglia di pensare a niente, ma dopo aver letto questo libro mi domando: ma di quanti commissari che si svegliano nel cuore della notte abbiamo bisogno per sentirci vivi? Di quanti cadaveri martoriati che spuntano in un tranquillo paesino dove non succede mai niente abbiamo bisogno per sopravvivere a noi stessi? Il libro scorre, ma veramente è tutto già sentito. Più che di un libro, si tratta di un prodotto, con il quale e senza il quale rimani tale e quale. Senza offesa per gli amanti del giallo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
claudio (04-02-2012) Ottimo esordio. Buon giallo ambientato nelle colline appenniniche del bolognese, con richiami alla guerra partigiana del '44-'45. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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