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Pastoureau Michel - La stoffa del diavolo. Una storia delle righe e dei tessuti... |
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Titolo | La stoffa del diavolo. Una storia delle righe e dei tessuti rigati |
| Autore | Pastoureau Michel | Prezzo Sconto 10%
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€ 13,50
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 1,50)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 116 p., ill., brossura, 2 ed. | | Curatore | Scotti M. |
| Editore | Il Nuovo Melangolo
(collana Opuscula) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Struttura impura, la riga è rimasta a lungo, in Occidente, un marchio di esclusione o di trasgressione. Il Medioevo considera i tessuti rigati oggetti diabolici e la società moderna ha vestito con indumenti a righe i ceti più bassi della propria popolazione: schiavi, domestici, marinai, ergastolani. Tracciando una lunga storia della rigatura occidentale, Michel Pastoreau si interroga più ampiamente sull'origine, lo statuto e il funzionamento dei codici visuali in seno a una determinata società.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Rizzi, A., L'Indice 1994, n. 3
Che il titolare della cattedra di simbolica occidentale presso l'Ècole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, archivista e paleografo, studioso di araldica, vessillologia ed emblematica, esperto di stemmi, sigilli e medaglie, scriva cose dotte e documentate su argomenti che professionalmente gli competono, ovviamente non stupisce. Che lo possa fare in modo brillante, spiritoso e arguto, è invece meno scontato e quindi sorprende piacevolmente. La lettura del libro di Pastoureau è un'esperienza gratificante che si può centellinare se si è interessati a fonti, citazioni, bibliografia, ma che si può anche consumare d'un fiato perché il tema è nuovo, il ritmo veloce e scandito, le informazioni - seppure necessarie e conseguenti - sono insolite, curiose e talvolta bizzarre. L'autore parla di righe e indica tutti i possibili luoghi in cui rigature, strisce, bande, fasce, variamente connotano le superfici su cui compaiono, con effetti significativi dal punto di vista storico, sociologico e pratico. Partendo dall'interpretazione di esegeti medievali circa il divieto biblico nel Levitico di indossare abiti di due colori, Pastoureau racconta di rigature infamanti, empie, araldiche, servili, rivoluzionarie, ludiche, penitenziarie, artistiche, alla moda... e fa notare come ogni epoca, pur avendo innestato nuovi codici interpretativi su quelli già assimilati fino a esaurirne la carica iniziale dispregiativa, svalutante e addirittura diabolica, abbia tuttavia conservato alle righe qualche traccia del loro primitivo carattere "maligno": riflesso dell'antica infelice prerogativa del buffone, dell'eretico, del saltimbanco, del lebbroso, del boia, della prostituta, del cavaliere fellone, del folle dei Salmi, del personaggio di Giuda.
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Media Voto: 4.5 / 5maresa paoli (08-11-2011) piacevole ed istruttiva lettura.il prof. pastoureau affronta con spirito scientifico e scrittura divulgativa un argomento curioso come quello della storia delle stoffe rigate (e delle righe in generale). è un volumetto agile, che non entra nei minimi dettagli, ma consente una conoscenza sufficiente dello specifico tema, lasciando la possibilità a chi voglia di approfondire grazie alla nutrita bibliografia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo Baggia (30-03-2006) Il libro e' veramente curioso riesce a mostrare abitudini del passato ancora vive nel nostro immaginiario, ma non ormai cosi' lontane dalle origini.
Sono bellissimi i due altri volumi editi in Italia: "Blu: Storia di un colore", elegante volume ricco di immagini di ed. Ponte alle Grazie e anche "Medioevo simbolico" (ed. Laterza).
La stoffa ed i colori ricorrono in tutti, l'ultimo ha una prospettiva piu' ampia ed intrigante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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