|
|  |
Louise Assolant, giovane diciassettenne della borghesia parigina, si presenta nello studio di un'avvocato confessando di aver commesso un reato; immediatamente dopo scompare. L'avvocato, i genitori e alcuni amici di famiglia si mettono sulle sue tracce. Su questo semplice spunto narrativo si esercita lo sguardo distaccato di Emmanuel Bove. Dall'accumulo di dettagli infimi, di notazioni all'apparenza superflue, prende forma una scrittura compiuta e di alta intensità emotiva.
Media Voto: 5 / 5Maurizio (08-02-2012) Racconto pubblicato la prima volta nel 1929. Bove e' stato molto tradotto in Italia, specie nei racconti. E' un autore non comune, grande descrittore di situazioni, ambienti e psicologie. Esperto, nella scrittura e nella vita in fughe, ritirate, rifugi nell'anonimato. In questo testo alcuni personaggi e la storia di una giornata in cui si descrive o quasi si filma la fuga di una diciassettenne da casa: lei, i genitori, un avvocato, una compagna di scuola, una donna qualunque. Cosa avviene? Niente, o meglio una fuga e un ritorno. Ma potrebbe essere una qualsiasi storia. Penso sempre al cinema francese quando leggo Bove, che andrebbe letto tutto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (07-10-2010) Bove ha il dono della perfezione stilistica. La sua scrittura ha la leggerezza e la rapidità del pennello. La sua lettura è un'immersione in una Francia d'altri tempi. Ma è il suo modo di scrivere che affascina, lo stesso, mimato, mi pare, dalle voci fuoricampo di Amelie e di altra cinematografia francese, in cui il tono di Bove e la sua capacità descrittiva echeggia come quella di un grande maestro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Bove Emmanuel |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|