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Fourier Charles - Elenco analitico dei cornuti | "E ci trovate da ridere? Tutti questi uomini ingannati, sbeffeggiati, disonorati, scherniti, calunniati, feriti, traditi. Straziati, a volte consenzienti, ma sempre ridicolizzati, cornuti, cornificati, becchi ... Sì. Inutile negarlo. Questa raccolta di settantacinque schizzi di cornuti (cui si aggiungono i cinque titoli non commentati, che lasciano briglia sciolta all'immaginazione) è francamente uno spasso. Iniziato probabilmente verso il 1808, il testo non fu mai pubblicato durante la vita dell'autore, e i discepoli di Fourier, non molto inclini al riso, lo pubblicarono nel 1856, ma in una versione tronca." (Roman Pehel)
| La recensione de L'Indice |
 L'opera di Fourier è un repertorio di curiosità. Teorie strampalate convivono accanto a intuizioni feconde, e spunti geniali si alternano a stravaganti fantasticherie. Un universo nel quale il delirio di onnipotenza confina con la sobrietà, e la megalomania rasenta il buon senso. Questo miscuglio, che continua ad affascinare gli interpreti e incuriosire i lettori, si può spiegare, almeno in parte, con la biografia dell'autore. Fourier era un mite misantropo che, insoddisfatto e scontento della sua riuscita mondana, cercava nell'elaborazione di una teoria generale sul funzionamento dell'universo una compensazione alle difficoltà della vita quotidiana. Va poi considerato che la sua filosofia della storia elaborata su un tronco tardo illuminista si diffuse solo alcuni decenni dopo e venne recepita in un'atmosfera culturale del tutto diversa, pregna di umori romantici e di indistinte attese palingenetiche. In questo clima Fourier rimase sempre un po' spaesato, ma al tempo stesso convinto che le sue profezie si sarebbero avverate. Spesso citato come esempio emblematico delle punte di assurdità che costellano la produzione fourieriana, ma assai poco letto, il repertorio dei mariti traditi viene ora opportunamente proposto anche al pubblico italiano. Se Fourier è considerato uno dei primi teorici del socialismo, di fronte a questo testo, in cui i riferimenti alla complicata teoria dell'attrazione passionale sono solo sottintesi, risulta pertinente (come osserva anche il curatore) un'interpretazione strettamente letteraria. Non casualmente nella descrizione dei vari tipi di cocu troviamo numerosi rimandi alle commedie di Molière. La precisione analitica della tipologia e la varietà di osservazioni dei caratteri umani ricordano però il Balzac osservatore e catalogatore dei costumi. Maurizio Griffo |
maurizio codogno mau@despammed.com (05-09-2005) Charles Fourier non si è mai sposato... per non diventare automaticamente cornuto, diceva scherzosamente. Sicuramente era un convinto libertino, tanto che scrisse in più fasi una serie di rapidi sketch che hanno portato a questo libro. Come capita spesso, i discepoli sono stati più realisti del re e hanno accuratamente nascosto il testo, che è stato pubblicato per la prima volta nel 1856 in versione troncata, mentre sembra che il suo primo nucleo risale addirittura al 1808. I vari ritratti, di poche righe ciascuno, sono spesso davvero azzeccati, con quell'aria retrò acuita dalla traduzione. Conviene probabilmente centellinarsi il testo, però, per gustarselo al meglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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