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Risé Claudio - Essere uomini |
Al giorno d'oggi, la figura maschile tradizionale, quella del capofamiglia produttore di beni, ha perso prestigio rispetto a quella del devoto consumatore. Tutta la nostra società ruota attorno al principio del soddisfacimento del bisogno, che è tipicamente materno-infantile, quindi per nulla virile. È possibile per l'uomo moderno fuggire dalla prigione che il mondo femminilizzato gli ha costruito attorno? E riscoprire la sua vera natura? L'autore suggerisce in questo libro un percorso psicologico attraverso cui l'uomo può ritrovare la propria identità smarrita: tornando cioè a onorare e frequentare, dentro e fuori di sé, le immagini del maschile di sempre e valorizzando quelle virtù virili che la cultura dei consumi disprezza.
AL (23-09-2008) Brillantemente scritto, accessibile a tutti i giovani adulti. Da consigliare anche ai genitori. Risè pare sia autore che scrive sempre lo stesso libro (da intendersi in senso buono). Il nocciolo è l'individuazione di fattori che limitano o che coadiuvano lo sviluppo psicologico maschile. Non mi pare di notare (a differenza di altri) una dicotomia maschio-positivo femminile-negativo. L'attenzione è sullo sviluppo del maschile nell'uomo, e per questo percorso alcuni aspetti del femminile sono detti di ostacolo, tutto qui.
Contiene indicazioni precise (o inviti) a dar valore allo slancio ideale, alle risorse di generosità non calcolata, non "oikos-nomica" tipiche dell'elemento maschile.
Si pone come breve saggio in positivo, ma nell'orizzonte trans-gender, mono-gender, my gender-my choice, potrebbe sembrare un anacronistico pamphlet, psicanal-reazionario. Voto: 5 / 5 |
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