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Federici Paolo - La nave dei sogni |
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.53 / 5francesco (12-07-2009) ho letto il libro in un amen. Pur essendo un montanaro doc mi ha affascinato il racconto di un anno e mezzo vissuto su una nave, sospeso in un mondo quasi irreale, dove sotto i piedi si ha solo acqua salata e uno sperduto orizzonte sospeso sia nel tempo che nello spazio. Mentre a me sembra di stare con i piedi per terra, quassu' sulle terre alte e toccare con un dito il cielo imbevuto di nuvolette estive di una tranquilla domenica pomeriggio di mezza estate provo un po' di invidia per chi solca i mari del nostro pianeta alla ricerca dell'avventura, sospeso tra le onde e il cielo in burrasca. Metafora della nostra vita.
Francesco Compari
Valcieca - Appennino Tosco-Emiliano - Terre Alte Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elena guffanti (02-05-2007) Divertente, ironico, fantasioso. Ti fa sognare e venir la voglia di "tornare a bordo". Elena Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vincenzo (02-10-2006)
Ho letto il libro tutto di un fiato e mi è molto piaciuto. Le descrizioni della vita di bordo mi hanno fatto rivivere i viaggi della mia gioventù (come passeggero).
Ho trovato originale il filo che lega il racconto e che porta al finale inatteso
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (19-06-2006) Ho trovato l'idea della storia interessante ed intrigante, anche se lo scorrere del racconto mi é parso un poco frammentato. Comunque complimenti all'autore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maria Luisa Sotgiu maria.luisa.sotgiu@tin.it (14-06-2006)
Ho finito di leggere “La nave dei sogni”. L'autore, che è nato in una città di mare, che ha frequentato l’Accademia Navale, che ha fatto l’ufficiale sulle navi, che scrive di mare, sa che i ‘racconti marini’ solitamente sono di esclusiva pertinenza maschile. Nadia Fusini dice che “i grandi romanzi di mare e di avventure, da Conrad a Melville, sono scritti da uomini, per uomini perché il mare come dimensione della sperimentazione, dell’avventura è più legato all’esperienza maschile”. Il bisogno di Paolo di raccontare se stesso in mezzo al mare, il bisogno di prendere il largo, di uscire dalla terra coincide con l’idea stessa di viaggio e il viaggio, si sa, rappresenta una sorta di sospensione della nostra vita, di cambiamenti radicali, di voglia di avventure per dimenticare i momenti che possono anche risultare insopportabili. Andarsene per mare è stato il sogno anche di Ulisse che voleva conoscere il mondo, ma con il passare del tempo si è sentito spinto dal bisogno di ritornare in Patria. Andare per mare e staccarsi dalla terra è il bisogno che a un certo punto della vita tutti sentono, un bisogno di sognare e di vivere in una dimensione irreale: è successo anche a Paolo Federici. Probabilmente lui voleva anche ricordare il tempo della sua gioventù, il primo lavoro su una nave da crociera, che lo occupava, ma che gli piaceva e gli dava la possibilità di conoscere tantissima gente, di divertirsi e fare tante esperienze con le parti di una nave e con le bellissime ragazze che gli giravano intorno. Importante personaggio del romanzo, che dà un tocco di fantascienza, è Pablo, uomo misterioso che torna in Portogallo dopo quattro anni di Venezuela.: un personaggio che sta a dimostrare la fantasia di Paolo, uno strano personaggio che lo ha preceduto tanti anni prima sulla stessa nave. Leggetelo: troverete pagine fantastiche che vi faranno riflettere. Maria Luisa Sotgiu
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Segrate Oggi (06-06-2006) 19 maggio 2006 - a "SEGRATE SCRIVE" i racconti di "capitan" Federici - Paolo Federici, con molto humor, ha presentato il suo terzo libro dal titolo "La nave dei sogni", una vicenda tra l'autobiografico e il fantascientifico. Federici, ex vice commissario di bordo su una nave da crociera, un luogo dove non mancano le opportunità per incontrare gente di ogni parte del mondo, conosce una strana persona che mette in gioco la realtà con i sogni, il presente con il passato e con il futuro. Per l'autore, ed anche per il lettore, argomenti che sono motivo di riflessione e di stimolanti emozioni.
(Segrate Oggi - 31.05.2006) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (29-05-2006) Hai un modo di scrivere piacevolissimo: conciso, pulito... essenziale! Ti si legge tutto di un fiato... una vera rivelazione!
Anna Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (11-05-2006) Ho conosciuto Paolo Federici per caso, e...mi è piaciuto! E' una persona che ama i libri, ama leggerli e farli leggere, e quindi anche scriverli: questo è un libro strano, originale, fortunatamente ogni tanto spunta qualcuno che si distingue dalle mode del momento, che scrive per passione, incredibile ma vero (parafrasando un altro tuo scritto, Paolo) non si parla né di Leonardo da Vinci, nè di sette segrete, ma come hai fatto?
L'unico difetto, per così dire, è troppo corto per essere un romanzo, o meglio è troppo corto per gli standard ai quali siamo abituati, quindi forse non è un difetto...
Se amate la lettura compratelo, vivrete un'esperienza diversa dal solito, e perchè no incoraggerete uno scrittore agli inizi della sua carriera!
Grazie Paolo, alla prossima! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tino (17-03-2006) Ho letto il libro di Paolo Federici 'La Nave dei Sogni" tutto d'un fiato, come si usa dire, approfittando di una giornata di pausa tra una gara di Golf e l'altra sdraiato su una sdraio di una bianca spiaggia di Punta Cana, non accorgendomi che stavo diventando rosso come un'aragosta.
Paolo ci racconta in modo chiaro e divertente le sue esperienze e le sue avventure di giovane ufficiale su una delle navi da crociera più famose dell'epoca, e ti rendi conto leggendo il libro, che Paolo è rimasto, trent'anni dopo, lo stesso ragazzo che vede positivamente le cose, che continua a sognare e spera tra vent'anni di riuscire ancora a vivere con lo stesso entusiasmo.
Dicono che i sogni non si realizzano mai, che sono chimere, ma Paolo riesce a farti credere che i sogni non solo esistono, ma lui cerca di farli materializzare e crede nel fatto che il ns. futuro destino, ce lo creiamo noi oggi con le ns. stesse azioni, il ns. comportamento, le ns. speranze e perchè no, con le ns. illusioni di poter continuare ad essere dei ragazzi, smaniosi di costruire un futuro positivo per noi e per i ns. figli.
I fatti che fanno da cornice al suo racconto, sono descritti con precisione ed accuratezza. Paolo dimostra una cultura invidiabile, ed un'attrazione fatale verso la fantascienza, alla quale la maggior parte di noi non crede. Ma sarà poi tutto fantascienza? o il mondo cresce a ritmi talmente rapidi che oramai per ogni quarto di secolo il progresso è di gran lunga superiore all'intero secolo precedente??
Leggendo questo romanzo, che potrebbe anche essere definito un lungo racconto, non ci si annoia mai; anzi quasi ne trai vigore, diventi battagliero e te lo immagini Paolo Federici, che si presenta ai giudici per discutere personalmente, senza l'ausilio di avvocati, delle cause in cui crede fermamente sicuro di avere ragione. Ma questo è un altro dei suoi racconti.
Tino Volpe Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (17-03-2006) finalmente un libro che si capisce!!!!
ho letto in una giornata (pomeriggio/sera) il libro saltando i 2 capitoli (che anche tu suggerisci di saltare..)
cosa posso dirti.. che e' molto bello e se anche reale .. beato tu!!!! io ho iniziato andando a bordo di navi tradizionali che venivano magari dal mar nero ...
Claudio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pablo paolo peretti (13-03-2006) Non ho mai preso in considerazione di partire per una qualche crociera. Paolo Federici , mi ha imbarcato con la mente , ed ho intrapreso una vacanza favolosa di 96 pagine.
Libro veloce e scorrevole, libro che non ti sazia e che ti lascia pensare ... ci dovrá pur essere uno sviluppo o un seguito... libro che crea dubbi , libro che ti fa sognare e volare.
Tuttora mi domando se l'ho letto o l'ho solo pensato.
E' a questo che mira l'autore.
Pablo 2006
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Clara (09-12-2005) ho letto il tuo libro. L'ho ricevuto martedì mattina e mercoledì sera l'ho letto. L'ho incominciato e l'ho finito...
Vero, non è un libro di 300 pagine ma, conoscendomi, se non mi fosse piaciuto dall'inizio, avrei detto a me stessa "lo leggerò domani".....
Perciò mi è piaciuto. Non sono sicura di aver capito dove vuoi arrivare, ma mi è piaciuto.
Eri un bel libertino eh!? Bravo! Avessi saputo che le navi da crociera erano così piacevoli mi sarei imbarcata anch'io! (con una visione femminile, chiaramente!).
Clara Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Federici federicipaolo@hotmail.com (15-11-2005) Varcata la soglia della mezza età dantesca, chi non ha sognato di ritrovare un vecchio amico, incontrare un vecchio amore, visitare un vecchio luogo? Un fatto inaspettato risveglia e ricrea il passato, ed il protagonista viene proiettato nella storia in modo da poterla rivivere. Il tempo è chiuso dentro una nave affondata. Basta un po' di fantasia e la porta si apre su un mondo fantastico. Tutte le storie concatenate nel libro sono assolutamente vere, meno una. A voi la scelta su quali prendere e quale invece buttare. Romanzo breve, "La nave dei sogni" è il racconto parallelo delle esperienze di navigazione del protagonista, negli anni Settanta, e della sua ricerca, nel presente, di un personaggio che aveva conosciuto allora, in una sorta di bizzarro viaggio del tempo che quest’ultimo ha effettuato. Il testo vive quindi quasi fino in fondo questa sua duplice natura, di rievocazione memorialistica divertita e partecipe da un lato, e di storia a carattere fantascientifico dall’altro, fino a saldare i suoi momenti ispirativi in un finale efficace, che può costituire una versione addolcita, malinconica e non tragica, dei tanti film della trilogia di "Ritorno al futuro". Si tratta certamente di una scommessa narrativa coraggiosa. Ai lettori l'ardua sentenza!
Paolo
(ebbene sì, sono io l'autore! Visto che sono "costretto" a darmi un voto, lasciate che mi dia un bel 5. Ci penseranno altri a "stroncarmi"!) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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