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Lugli Marco - L' uomo tatuato. Odissea erotica di un mutante |
Recensioni 1 - 20 di 29 recensioni presenti. Media Voto: 4.17 / 5Cristiana (20-04-2008) Bello. Dolce. Imprevedibile fino all'ultimo capoverso. Bello. Voto: 5 / 5 |
pokot (20-03-2008) bello e geniale. è la prima opera dell'autore, mi auguro non sia l'ultima. Voto: 5 / 5 |
Freedark (30-06-2007) Bello!! Ho divorato il libro in 3 giorni. E' scritto molto bene, cattura il lettore dalla prima all'ultima pagina, con un finale a sorpresa da lasciare a bocca aperta. Un viaggio nella mente maschile che alcune donne dovrebbero intraprendere per avere un ottimo punto di vista sull'altro sesso. Voto: 5 / 5 |
Miriam miriamandrea@tiscali.it (29-11-2006) l'ho trovato un libro molto interessante..davvero frizzante e divertente!
a tratti introspettivo a tratti erotico...come molti mi sono chiesta fin dove arriva la fantasia dell'autore e dove inizia la realtà!!!consiglio di leggerlo agli appassionati del genere e non. Voto: 4 / 5 |
Annie91 eidicy@hotmail.it (13-11-2006) Geniale! Un miscuglio erotico ma anche divertente drammatico e romantico...Consiglio a tutti di leggere questo libro! Leggendo le altre recensioni, per quanto riguarda la realizzazione di un film, sono do'accordo: ci starebbe bene. Anche se poi, io non potrò vederlo fino ai 18... Voto: 5 / 5 |
lucia (25-09-2006) Semplicemente Geniale!!!!!!! Voto: 5 / 5 |
Elisa psg (15-09-2006) Semplicemente un libro capace di coinvolgerti e su cui riflettere, soprattutto alla fine. L'ultima metà l'ho divorata. Descrizioni perfette e realtà assoluta. Aspettiamo il prossimo lavoro Marco! Voto: 5 / 5 |
Luca (28-03-2006) Se pur non abituato al genere letterario ho trovato la narrazzione coinvolgente e frizzante, i personaggi caratterizzati con spirito giovane ed attuale. Passaggi erotici molto intensi susseguiti da momenti di introspezione e riflessione del personaggio molto importanti per l'equilibrio della narrazione. Spiritoso, ironico e accattivante chi conosce lo scrittore non può fare a meno di vederlo coinvolto nei contenuti del suo romanzo. Voto: 4 / 5 |
Daniele wallstreet16174@virgilio.it (17-03-2006) Un libro coinvolgente, dinamico, introspettivo, che mi ha coinvolto nella lettura, terminata in soli 3gg!
Solitamente i libri che leggo con maggiore frequenza(thriller e avventura) richiedono il pagamento di un dazio di 50-100 pagine lente per dare una connotazione specifica ai vari personaggi e poi sviluppare una trama interessante; qui da subito i personaggi ti coinvolgono, mostrando le proprie caratteristiche e personalità, attraverso il confronto quotidiano con la vita. In particolare ho trovato molto interessante il contrasto emerso tra i tatuaggi che michele porta addosso e gli stereotipi e luoghi comuni della società, suoi inclusi, che portano non solo terzi, ma anche se stesso ad un difficile rapporto e accettazione di sè stesso. E' bello vedere nel corso degli anni la perenne lotta tra l'apparenza e i sentimenti e la difficoltà, da parte dello stesso protagonista nel delimitare e identificare queste 2 diverse anime presenti non solo fuori ma anche nella sua mente. Anche a mio si presta decisamente per un film. Complimenti all'autore! Voto: 5 / 5 |
DONELLI Lelio lelio_donelli@jumpy.it (11-03-2006) Non sono in grado di dare un giudizio da "critico letterario" ma posso dare il mio spassionato "bravo" Marco per questa tua fatica. Credo veramente che il libro sia il frutto di una lunga e tormentata scrittura e riscrittura e ...In certi momenti mi hai ricordato Camilleri ,non per il genere letterario ma come leggendo le sue pagine e chiudendo gli occhi "vedi" Montalbano/Zingaretti, così in più occasioni ho chiaramente "visto" e "sentito" Michele/Marco. Comunque .. che fatica eh!! Voto: 4 / 5 |
Cristiano bighetto@libero.it (09-03-2006) Il libro a me è piaciuto.
Mi sono rivisto in diverse occasioni, anche se a volte solo nei pensieri...
Sul momento il finale mi è sembrato un pò scontato, ma in seguito mi hai ricordato ancora una volta che l' amore arriva solo quando accetti l' altro nella sua completezza.
Non deve essere una richiesta ma un' abbandono.
Grazie per avermi rinfrescato la memoria. Voto: 4 / 5 |
stefano (08-03-2006) Il libro è piacevole da leggere ed è basato sull'idea che, a differenza di tutti gli altri esseri umani, le esperienze sentimentali e/o sessuali passate creino segni evidenti sulla pelle del protagonista Michele, oltre che nel suo animo e nel suo carattere. La trama scorre fluida tra i vari episodi del libro tenendo il lettore agganciato nell'attesa di scoprire "what's next". Il tono del testo passa frequentemente dal molto crudo a forme verbali più ricercate, forse per sottolineare il mutare delle emozioni e degli umori di Michele.
A tratti la precisazione della collocazione geografica dell'azione mi è sembrata un po' pesante; comunque si tratta di pochi episodi.
Non concordo con chi ritiene "sospeso" il finale del romanzo; credo che sia più che evidente il rifiuto di Michele verso il ritorno ad una sorta di nuova verginità emotiva, che gli darebbe la gioia dell'amore della e per la persona sempre desiderata, ma che lo priverebbe anche di una parte del suo passato, di ciò che egli è diventato e di ciò che egli si sente di essere.
Un'ultima nota per il personaggio di Mauro, l'amico/confidente di Michele; mi piace pensare l'autore l'abbia inserito come contraltare al protagonista, che ha una forte connotazione autobiografica, e che rappresenti ciò che (almeno di tanto in tanto) vorrebbe essere. Leggete il libro, per me ne vale la pena!
Voto: 4 / 5 |
Antony (09-02-2006) Concordo con Tiziano: ci vedrei bene un film e mi propongo per la parte di Michele. Magari non ho il "pysique du role" per farlo ma ho sicuramente il "cervelle du role": mentre lo leggevo mi ritrovavo molto spesso nel modo di vivere il rapporto con le donne e, soprattutto, nel modo di vivere me durante le svariate tipologie di storie che ho avuto/ho con loro. Michele, come tutti gli esseri umani, non smette mai di cercare la sua metà di mela ma, come capita a tutti, si imbatte in ogni genere di frutto. Quello che mi piace del protagonista è che tutti i suoi pensieri ruotano intorno ad un'unica suprema verità: a se stessi "non ce la si può raccontare"! Lo consiglio a tutti coloro che si trovano a fare a pugni con la propria coscienza. Voto: 5 / 5 |
Tiziano Maccari (04-02-2006) Denso. Fintamente frivolo. Un viaggio nell'intimità del maschio, attraverso le sue debolezze, i suoi stupidi orgogli ed i suoi vergognosi lati femminili. Un libro pubblicizzato come romanzo erotico che invece descrive da ogni angolazione, con ironia e trasporto, una disperata ricerca di amore fine a sè stessa. Scene di sesso taglienti come lamette da barba, apparentemente inutili ai fini della storia, e invece indispensabili per capire il tormento del protagonista. Ci vedrei bene un film.
Voto: 5 / 5 |
Francy (01-02-2006) Brutto. Voto: 2 / 5 |
Monica F. (01-02-2006) Libro espressione di una generazione che vive la dicotomia tra la voglia di vivere un sesso libero e fine a se stesso, ed i sensi di colpa di un'educazione di ispirazione cattolica, sempre in bilico, in assenza di una coscienza sociale e troppo concentrata su se stessa, in cerca di una redenzione, ma senza mai raggiungere un reale intimismo. Con un linguaggio pulito che, a volte, troppo indugia sulle oscenità, il testo non rapisce immediatamente il lettore, ma lo cattura piano piano sino a condurlo per mano alla redenzione (?) del protagonista/autore che finalmente ritrova se stesso. Voto: 5 / 5 |
giulia (19-01-2006) Ho letteralmente divorato le pagine del libro, che riuslta assolutamente godibile quanto alla lettura, senza tuttavia cadere nel banale. Allo stesso modo può dirsi della storia narrata, essendo riuscito l'autore a descrivere la metamorfosi del protagonista e la sua crescita interiore grazie alle esperineze amorose vissute. Pur intuendosi l'omaggio e il tributo offerti a Nick Hornby, attraverso il libro l'autore riesce a trasmettere al lettore la propria indipendenza narrativa e una lucidità descrittiva non comuni. Perfetto, infine, il finale.
Complimenti Voto: 5 / 5 |
Luca (15-01-2006) UN BRUTTO LIBRO.IL PROTAGONISTA STUDIA LA SUA COLLEZIONE DI FARFALLE SENZA PASSIONE METTE AL MICROSCOPIO I PEZZI DI CARNE CHE INCONTRA PER STRADA.FINALE IRRISOLTO? MA QUESTO MICHELE O è GAY O è IMPOTENTE.E COMUNQUE UNA BRUTTA SCRITTURA.CONVIENE INIZIARE DALLA LETTURA PRIMA DI METTERE NERO SU BIANCO LA PROPRIA MANCANZA DI IDEE. Voto: 1 / 5 |
Ila (06-01-2006) Sono passati appena 30 minuti da quando ho letto la fine del libro ... e poi ho riletto l'inizio e ho sorriso. Sorriso per il finale sospeso, realistico e amaramente positivo almeno quanto il resto del libro. Un libro che tiene sicuramente legato il lettore, almeno quel lettore che ha l'audacia di guardarsi dentro col coraggio di mettersi in discussione, soprattutto nell'incontro con realtà di Sè poco consapevoli e forse a volte poco piacevoli. Persone che diventano più forti proprio perchè guardano in faccia i propri difetti, le proprie manie e le proprie ossessioni. La passione assume tante forme che possono essere più o meno definite, più o meno evidenti, più o meno piacevoli ... proprio come i tatuaggi. La passione per la vita non è da meno e tanto più sei disposto ad andare incontro alla presa di coscenza delle tue passioni e del tue essere, tanto più puoi dire di vivere realmente. Michele ha fatto ciò, con un umorismo a volte sarcastico e puntiglioso, ma che si pone chiaramente come difesa ad un cuore che, per quante volte sia stato infranto, è sempre stato disponibile a rimettersi in gioco e a rischiare. Perchè ciascuno ci regala emozioni diverse e tutte le persone che incontriamo ci mostrano una delle tante immagini di noi stessi, lasciandoci segni che non sempre sono visibili.
Il libro mi è piaciuto molto e mi complimento vivamente con l'autore. Credo che abbia colto nel segno. Voto: 5 / 5 |
la mora (02-01-2006) Un libro divertente,ironico, non è impegnativo, ma è veramente coinvolgente.
Un'ottima lettura d'evasione.
L'ho trovato anche vero, nella manifestazione dei sentimenti più intimi tanto da farti sentire le emozioni descritte.
Assolutamente partecipato come pochi altri.
Odori, ricordi e nuvole.
Nessun aggettivo. Solo percezioni di momenti vissuti con assoluta intensità...tanto da provocare chiari segni!
Voto: 4 / 5 |
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