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Giorello Giulio - Prometeo, Ulisse, Gilgames. Figure del mito | Come reinserire il mito nel nostro tempo indagandone alcune delle figure più affascinanti? Basta guardare a un Prometeo "scatenato" nel laboratorio di Viktor Frankenstein, oppure a un Ulisse che vaga nella Dublino di Joyce, o ancora all'archetipo di ogni eroe, Gilgames, che si desta dal suo sonno millenario prigioniero in un lager nella Pisa di Ezra Pound? Per Giulio Giorello le mitologie non sono rami secchi, ma linfa vitale dell'albero della conoscenza. Diversamente da quanto in genere si crede, il mito non viene a portare la Pace, ma la Spada. E, al contrario dell'antico volo della Fenice, risorge non nella luce della certezza ma nell'ombra dell'inquietudine.
giovanni (28-12-2005) Giorello, un po' come nel suo "di nessuna chiesa", non ci dice niente di particolarmente nuovo. Abbastanza interessante la parte dedicata a Prometeo (forse perché ne sapevo poco), scontata quella dedicata ad Ulisse paragonato (of course) all'Ulisse di Joyce, praticamente non classificata la parte dedicata a Gilgames di cui evidentemente non sa nulla: degli altri miti si è scritto già praticamente tutto, Gilgames è un universo ancora da scoprire, ma certo Giorello non ci fa fare dei passi avanti (ho compreso molto di più dall'introduzione de "l'epopea di Gilgames" adelphi). Il voto non è quello minimo perché comunque è un buon riassuntino e si impara qualcosa: da non sopravvalutare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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