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Paasilinna Arto - Lo smemorato di Tapiola |
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Titolo | Lo smemorato di Tapiola |
| Autore | Paasilinna Arto | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 2001, 240 p., brossura, 4 ed. | | Traduttore | Kangas H.; Maiorca A. |
| Editore | Iperborea
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il sole splende raggiante, una leggera brezza turbina nell'aria, dalle parti di Lestijarvi, una madre di famiglia sforna brioche alla cannella; un automobilista ubriaco, nelle vicinanze di Kokkola, provoca un incidente mortale. Insomma in Finlandia è iniziata l'estate. In questa frizzante mattina, il vecchio consulente agrimensore Taavetti Rytkonen, in preda all'amnesia, si trova in mezzo a un parcheggio di taxi, con l'apparente e unica preoccupazione di farsi un perfetto nodo alla cravatta. E' il giovane tassista Seppo Sorjonen che si offre di aiutarlo. Rytkonen scopre una mazzetta di banconote nella sua tasca, Sorjonen è su quattro ruote pronto a godersi l'estate. Così i due uomini scorrazzano nell'Ostrobotnia.
17 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5donato (27-07-2009) lo stile di paasilinna è inconfondibile. come inconfondibili sono i temi che accompagnano molti dei suoi romanzi: l'amore verso una natura selvaggia e spesso inospitale, ma affascinante ed emozionante; il desiderio mai placato di fuga dalle metropoli e da lavori rutinari e frustranti; e il gusto per le situaizoni paradossali e quasi comiche.
anche in quetso lavoro è possibile ritrovare tali temi. conditi con la solita ironia, e con il solito disincanto, che tanto sono piaciuti in altri lavori. ma, forse, pur dando luogo ad una lettura sempre scorrevole e gradevole, questo libro dello scrittore finlandese non raggiunge le vette di altri lavori.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Baby (15-04-2009) Leggo moltissimo ma non leggo quasi mai un libro due volte. Questo è uno di quei casi in cui lo leggerò forse anche più di due volte, un libro che una volta finito mi è mancato, ho davvero sentito la mancanza dei personaggi e dei paesaggi, come quando ritorni da un viaggio e ripensi con malinconia alle persone e ai luoghi che hai incontrato.
Un libro meraviglioso, divertente, commovente... Insomma, uno dei libri più belli che mi sia mai capitato di leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
domenico (22-09-2008) Il più divertente dei libri di Paasilinna, non riuscivo a non ridere leggendolo. Fresco ma non poi così leggero, a ben pensarci. Non gli ho voluto dare 5 perché non è comunque certamente un capolavoro della letteratura mondiale, ma la tentazione era forte. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
katia (06-01-2008) tra i migliori di questo autore, malinconico e a sua volta ironico e divertente!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ginevrina (30-08-2007) Come sempre un libro esilarante, nello stile a cui Arto ci ha abituato. Personalmente devo dire che mi è risultato più pesante da concludere, ma l'originalità del grande autore finlandese traspare da ogni rigo. Come riesca Paasilinna a buttare nello stesso calderone un vecchio affetto da demenza senile, un taxista disoccupato, un agricoltore con manie distruttive, 12 parigine vegetariane che mangiano ranocchi, 2 balcanici esperti in produzione di salsicce e una mandria di tori con una trasmittente al collo; riuscendo tra l'altro a far sembrare tutto molto normale è un mistero che non riesco a spiegarmi, e forse la sua forza è proprio nel far apparire veritiero ciò che è surreale. Ci sono autori che non riescono ad attenersi alla realtà seppur ci tentino, lui opera il perfetto contrario dimostrando il suo talento. E come sempre troneggia indisturbata la meravigliosa Finlandia, ricca e parca di comodità, bellissima e terribile. Ho letto da qualche parte che Paasilinna non ama gli animali. Tutto il contrario: ama la natura tanto da conoscerla e rispettarla e da integrarsi completamente in essa. Molto toccante il tema dell'amicizia che niente chiede e molto concede Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giacomo giacomo.86@katamail.com (11-09-2005) Un bel libro, anche se secondo me, rispetto agli altri, è meno coinvolgente. La parte che m'è piaciuta di più è quella dei tori e quella delle francesi. Siccome non è riuscito a distrarmi come gli altri gli do 4 invece che 5. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angela marinian67@hotmail.com (16-07-2005) Rispetto ad altri libri-capolavoro di Paasilinna (il mio preferito è Il mugnaio urlante, seguito da Il bosco delle volpi e L'anno della lepre), questo si lascia leggere con più fatica. Comunque Paasilinna è pur sempre un grande e le sue descrizioni della Finlandia e della sua gente sono sempre godibilissime. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Greta gretel68@virgilio.it (10-07-2005) scrittura fresca e scorrevole, che fa sorridere e rilassare
Il taxista Seppo è un amico che forse tutti vorremmo al fianco, che abbandona tutto per seguire Taavetti nel suo girovagare.
Quest'ultimo, nella sua amnsia senile è tenero e forte nello stesso tempo.
Nella sua scrittura ironica Paasilinna ci racconta la sua Finlandia (paese che non conosco) e non manca di criticare anche la classe politica.
very very good
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Baghy picciniluc@yahoo.it (28-04-2005) Una storia delicata, comica ma malinconica al tempo stesso ambientata nel nord dell'Europa con una serie di personaggi irresistibili. Nonostante la triste condizione di Rytkonen Paasilinna ci fa vedere una via d'uscita ai piccoli e grandi problemi del mondo: l'amicizia e l'altruismo, quello vero e disinteressato. Mi ha colpito poi la vicenda del popolo finlandese nel corso della seconda guerra mondiale, in guerra con russi prima e tedeschi dopo, un capitolo di storia che conosco appena e che mi piacerebbe approfondire. Indimenticabile infine la spedizione di caccia al toro con conseguente produzione di salciccie balcaniche. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Romano De Marco romdema@tin.it (22-03-2005) Questo SMEMORATO DI TAPIOLA di Paasilinna l'ho finito nel week end esclusivamente per il fatto che odio lasciare le letture a metà..
E' stata una grossa fatica... L'ho trovato un romanzetto falso, studiato a tavolino, buonista, ideologicamente discutibile e approssimativo, che si sforza di essere divertente con molte pretese di "impegno" che naufragano nella palese banalità di personaggi e dei contesti, che ad un lettore con un minimo di senso critico non possono che apparire assolutamente posticci ed irreali.
A tutto ciò aggiungo una sincera irritazione per la illegibilità dei nomi e dei luoghi di una Finlandia che, nonostante la evidente intenzione dell'autore di esaltarne e lodarne le caratteristiche naturali e paesaggistiche, non riesce mai a superare una immagine bidimensionale da cartolina, molto banale e quasi mai interessante.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Michela midepaoli67@yahoo.it (13-09-2004) Ho letto nei giorni scorsi, nell'edizione tedesca, il libro che Paasilinna ha scritto dopo questo, e vi anticipo che anche in quello compare Seppo Sorjonen, di nuovo nel ruolo di medico autodidatta, ma talmente bravo da poter eseguire un intervento chirurgico a cuore aperto! Ricordate i casi dei medici che esercitavano la professione senza laurea? Forse è successo qualcosa di simile anche in Finlandia e Arto, inarrestabile come sempre, ha voluto mettere anche questi non-dottori alla berlina! (o voleva fare invece la satira dei guaritori filippini?) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michela midepaoli67@yahoo.it (03-06-2004) Per me Paasilinna è un vero mito… a mio parere, Il figlio del dio del tuono è il suo libro più geniale, ma questo è il più spassoso. Ho addirittura comprato su Internet le versioni francesi di due suoi libri già tradotti in questa lingua ma non ancora in italiano, e ne sto leggendo uno in questi giorni, la storia di un gruppo di persone che decidono di suicidarsi insieme. Questo libro (per chi fosse interessato, il titolo francese è Petits suicides entre amis) è stato scritto l’anno prima dello Smemorato, e anche lì fra i personaggi c’è Seppo Sorjonen. Evidentemente è un personaggio che valeva la pena di approfondire! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LAURA PETRICCI (13-01-2004) MI SONO IMBATTUTA CASUALMENTE IN QUESTO SCRITTORE... IL SURREALE SENSO DELL'UMORISMO, LA DELICATEZZA E LA SENSIBILITA' CHE SCATURISCONO DA QUESTO GIOIELLINO MI HANNO MESSO IN CACCIA DEGLIA ALTRI SUOI LIBRI! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianluca sidner@libero.it (28-05-2002) Il solito, insolito Paasilinna. Il minimalismo è un'arte difficile e questo grande umorista non ha niente da invidiare a nessun autore. I suoi personaggi così surreali, ma così tristemente presenti nella nostra vita sono come sempre il tocco di classe delle sue opere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rossella (08-05-2002) Avvincente, gradevole e ricco di senso dell'umorism ma capace, allo stesso tempo, di far riflettere. L'atore ci proietta in uan dimensione quasi sconosciuta. Da leggere!!! :-)))) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
federica fedecimino@katamail.com (11-01-2002) Il libro mostra, con la dolcezza e l'ironia tipiche di Paasilinna, come sia possibile trovare una via d'uscita alle situazioni più problematiche, siano esse la vecchiaia e l'abbandono (nel personaggio di Taavetti), problemi di lavoro (Seppo), di salute (fidanzata di Seppo, le francesi anoressiche, Makitalo) e quelli del nostro passato presente (i due balcanici). Durante la lettura, lieve e sorprendente, vi sorprenderete a ridere da soli, garantito! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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