|
|  |
Laxness Halldór - Il concerto dei pesci |
|
Titolo | Il concerto dei pesci |
| Autore | Laxness Halldór | Prezzo Sconto 15%
|
€ 14,02
(Prezzo di copertina € 16,50 Risparmio € 2,48)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 353 p., brossura | | Traduttore | Cosimini S. |
| Editore | Iperborea
|
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| I pesci possono cantare? Si può restare fedeli alle radici quando la vocazione artistica spinge a varcare i propri confini? Alle soglie del XX secolo l'Islanda si affaccia alla modernità di un mondo globalizzato: Reykjavík si appresta a diventare una capitale dominata dai mercanti, ma ai suoi margini, nel borgo di Brekkukot, l'ipocrisia e l'arroganza della borghesia emergente restano fuori dalla casupola di torba del vecchio Björn, un pescatore stagionale che resiste alla logica mercantile con illuminata testardaggine. Fedele alla ruvida, ma generosa etica tradizionale, Björn offre ospitalità a un campionario di personaggi stravaganti nel suo sottotetto: qui vedrà la luce anche il piccolo Alfgrímur, abbandonato dalla madre e destinato a seguire sul mare il "nonno adottivo". Ma è cantando ai funerali nel cimitero sotto casa, che il giovane deciderà di dedicarsi alla musica, alla ricerca "di un'unica nota pura", un ideale unisono fra talento artistico e limpidezza di cuore. Avviato agli studi, Alfgrímur si troverà diviso tra l'idillico microcosmo della sua infanzia e il richiamo di un mondo complesso, ambiguo e attraente, incarnato dalla enigmatica figura di Garoar Hólm, il cantante lirico celebre in tutto il mondo che in patria nessuno ha mai sentito cantare. Laxness guarda con ironia e nostalgia al mondo della sua infanzia, in un romanzo di formazione di un'artista e di un'intera nazione, sospesa fra tradizione e innovazione.
| La recensione de L'Indice |
 Per designare il romanzo, gli islandesi adoperano il termine skáldsaga, che, con l'esplicito richiamo ai poeti di corte e alla narrazione epica, testimonia il loro attaccamento a un'antica tradizione letteraria, alla quale Halldór Laxness (1902-1998), padre della narrativa islandese contemporanea e unico tra i suoi connazionali ad avere vinto il Nobel per la letteratura, ha attinto a piene mani nella fase più matura della sua produzione. L'ideale germanico della dignità e dell'autosufficienza dell'individuo, la volontà e la tenacia contrapposte a una natura ostile e all'imperscrutabile scorrere degli eventi, un'etica tollerante fondata su un forte senso di solidarietà sono infatti temi ricorrenti in Laxness, capace tuttavia di reinterpretarli alla luce di una sensibilità moderna che rifiuta le certezze precostituite e si esprime con una malinconica ironia, solo apparentemente distaccata. Ne fa fede Il concerto dei pesci (in originale Brekkukotsannál, "Gli annali di Brekkukot"), romanzo di formazione del giovane orfano Álfgrímur, che all'inizio del ventesimo secolo viene accolto e allevato da una coppia di anziani nella loro fattoria alle porte di Reykjavík, dove ospitano gratuitamente un'eccentrica comunità di sbandati e di antieroi. Il contatto con la capitale, popolata da arroganti uomini d'affari e ipocriti scalatori sociali, e soprattutto l'amicizia con il misterioso cantante lirico Garðar Hólm, incoraggiano Álfgrímur a inviduare e a percorrere il proprio cammino, che lo porterà ad abbandonare il proposito di diventare un pescatore come il nonno adottivo e a vivere lontano dai luoghi dell'infanzia, come gli emigranti di ogni tempo e luogo in fuga dalla miseria. Valerio Rosa |
|
 | I più venduti di Laxness Halldór |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|