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Lagerlöf Selma - La saga di Gösta Berling |
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Titolo | La saga di Gösta Berling |
| Autore | Lagerlöf Selma | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,15
(Prezzo di copertina € 19,00 Risparmio € 2,85)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007 | | Traduttore | Pozzo G. |
| Editore | Iperborea
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| | Disponibile anche in ebook a € 9,90 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Bello, giovane e alcolizzato, il sacerdote Gösta Berling è costretto a lasciare la sua parrocchia e a vivere di elemosina finché, a un passo dal suicidio, viene salvato dalla "Signora di Ekeby" e accolto nella sua stravagante comunità: un gruppo di dodici sedicenti "cavalieri" che trascorrono la loro esistenza al podere padronale tra amori, giochi e racconti. Nello splendido scenario naturale della regione svedese del Värmland si dipana una storia fatta di amori infelici e di slanci generosi, di degradazione e di redenzione, mentre su tutto domina la straordinaria figura della Signora: un tempo bella, innocente e innamorata dello spiantato Altringer, Margareta è stata costretta dai genitori a sposare un uomo che non amava e a vivere nell'ombra e nel peccato il suo vero amore. Ora, dopo la morte di Altringer, è ricca e sola, sovrana di un piccolo regno di ubriaconi sradicati e pieni di gioia di vivere. Saranno le trame del malvagio e avido Sintram a turbare questo mondo libero e isolato, ma proprio gli inganni intessuti per distruggere la Signora e i suoi cavalieri condurranno, infine, a una nuova e diversa gioia. La saga di Gösta Berling (1891) è il primo romanzo pubblicato da Selma Lagerlöf. La bellezza delle descrizioni, la vivacità dei personaggi e, soprattutto, la dimensione narrativa sospesa tra epica, fiaba e mito, hanno fatto di questo romanzo non solo l'inizio di un nuovo modo di raccontare nella letteratura scandinava del Novecento, ma, a tutt'oggi, uno dei libri svedesi più letti e amati in patria e all'estero.
gianluca guidomei sidner@libero.it (11-01-2009) Bello. Così epico, picaresco. C'è tanto Nord in quest' opera, tanto onore e poco moralismo. Mi è piaciuto soprattutto il concetto di Male che ha Lagerlof: l' autrice lo incarna in due personaggi in particolare, ma non è mai il Male Assoluto, anzi, si sente sempre una sensazione di sospensione, indecisione. I cattivi non sono poi così cattivi e i grandi uomini, gli eroi, capita che a volte siano ubriachi, o vigliacchi... E poi il grande valore che Lagerlof dà al sacrificio d' amore delle donne, o alla scelta di vivere l' attesa: aspettare uomini che chissà se e quando arriveranno, si fermeranno, si placheranno. Un Nord duro e affascinante, splendido come un bosco ghiacciato in milioni di cristalli sotto un debole sole boreale.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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