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Solstad Dag - Timidezza e dignità |
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Titolo | Timidezza e dignità |
| Autore | Solstad Dag | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,18
(Prezzo di copertina € 15,50 Risparmio € 2,32)
|  | | Dati | 2011, 164 p., brossura | | Traduttore | Ciaravolo M. |
| Editore | Iperborea
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| | Disponibile anche in ebook a € 8,90 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Che cosa porta Elias Rukla, dopo venticinque anni di onorato servizio, alla grottesca crisi di nervi che gli fa ritenere conclusa la carriera d'insegnante e definitivamente compromessa la sua reputazione sociale? Mattina d'autunno, doppia ora di letteratura norvegese di fronte a una sonnolenta classe di maturandi, lezione su Ibsen: il professor Rukla si infervora parlando di un enigmatico personaggio de L'anitra selvatica ma i ragazzi non riescono a seguirne le evoluzioni e sono indignati dalla sua incapacità di trasmettere il valore di Ibsen in modo comprensibile. Dalla violenta crisi di quel giorno parte, nella coscienza di Rukla, una resa dei conti che gli fa ripercorrere gli eventi fondamentali della sua vita: dai tempi studenteschi - creativi, liberi, pieni di curiosità intellettuale nella Oslo degli anni Sessanta - alla fondamentale amicizia con il filosofo Johan Corneliussen e con la sua compagna, la bellissima Eva Linde; fino alla necessità di trovare un posto in questa società, al lavoro, al matrimonio e alla gabbia mentale che lo convince dell'impossibilità di una qualsiasi svolta. Con il suo ritmo basato su incisi, apposizioni e iterazioni, la prosa di Solstad insegue il suo oggetto attraverso un personaggio su cui sono proiettati aspetti autobiografici e generazionali. L'esibita "norvegesità" dell'autore e la sua passione topografica non impediscono al racconto locale di aprirsi all'esperienza condivisa da milioni di "ex-giovani" nel mondo occidentale.
Media Voto: 4.66 / 5annacarla (12-04-2012) Il libro non mi ha entusiasmata, in quanto non condivido alcune scelte stilistiche dell'autore. Tuttavia anch'io, come le recensioni che mi hanno preceduta, rilevo l'efficacia della parte inerente la scuola. Sarebbe bene che certi "saggisti" nostrani (vedi la Mastrocola, già citata da Giuseppe) scrivessero meno e leggessero di più. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulia (28-03-2011) E' un romanzo splendido. Ancora una volta grazie a quest'editore che propone libri diversi e -come nel caso di solstad- persino scomodi. Le prime 40 pagine sono quasi perfette: tese, nevrotiche, dense, letterarie. Tutti noi insegnanti siamo passati almeno una volta per quella improvvisa scoperta del totale fallimento dei nostri dei nostri sogni di gioventù. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (13-03-2011) Bellissimo. In particolare, le pagine sulla scuola andrebbero lette per evitare posizioni superficiali e provinciali - come quelle di chi recensendo Mastrocola ne definisce il pessimo libello come "valido per l'intero occidente"(Da Propris su Alias). L'indignazione e il risentimento degli studenti per un insegnante che non fa che annoiarli sono di una verità, anche sociologica, che andrebbe frequanteta un po' di più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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