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Soncini Umberto; Munari Tiziano - La totalità e il frammento. Neoparmenidismo... |
Media Voto: 2.5 / 5M. V. marvas73@hotmail.com (04-07-2001) È trascorso quasi mezzo secolo da quando (Emanuele Severino, “La struttura originaria”, 1958) la verità dell’essere è riapparsa nel luogo della sua custodia, il pensiero filosofico: da quando cioè, il pensiero ha ripreso a dire la necessità dell’eternità dell’essere in quanto essere. Di questo accadimento essenziale nella storia del pensiero (sulla cui portata, per ora, l’apparire stesso della verità dell’essere tace), la ricerca di Soncini-Munari vuole essere una sorta di “utilizzazione” della potenza. La struttura logico-concettuale della relatività (ristretta) einsteniana sembra implicare un determinismo metafisico di tipo parmenideo sul quale da tempo la scienza si sta da tempo interrogando. Il continuum spazio-temporale quadridimensionale (cronotopo) include infatti la totalità degli eventi (ovvero la totalità degli enti spazio-temporali) in un presente “assoluto” senza distinzione tra passato e futuro. Sulla base di ciò, l’affermazione einsteniana della illusorietà del divenire; affermazione soggetta però alle obiezioni del filosofo K.R. Popper. Soncini e Munari vogliono mostrare come le difficoltà rilevate da Popper si dissolvano interpretando il cronotopo come il blocco immutabile eterno dell’ essere, e dunque lasciando apparire la necessità che il divenire non sia altro dal processo dello apparire-scomparire dell’essere. Nella sua prefazione al testo, Severino pone criticamente la domanda fondamentale sulla valenza semantica della corrispondenza tra il linguaggio della relatività einsteniana e il linguaggio della verità dell’essere, e la domanda sulle profonde implicazioni, per questa corrispondenza, della appartenenza essenziale della scienza moderna al nihilismo. Severino parla di “corrispondenza enigmatica”. E’ enigma infatti la relazione tra l’eternità implicata da una teoria scientifica (falsificabile, cioè non-necessaria) e l’eternità che è necessario predicare dall’esser Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giorgio (03-07-2001) I primi due capitoli (Soncini) sono solo uno sfoggio di erudizione attorno ad un tema non originale: il soprannome di "Parmenide" venne dato ad Einstein gia` da Popper. Il terzo capitolo (Munari) sembra scollegato dai primi. La postfazione presenta le teorie di Fantappie` - Arcidiacono, che potrebbero essere affascinanti ... ma non sembra incontrino il consenso del mondo scientifico.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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