|
|  |
Brugnolo Stefano - La tradizione dell'umorismo nero |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Bertini, M., L'Indice 1995, n. 8
Punto di partenza di questo lavoro è quello 'humour noir', che Breton teorizzò ed esaltò ("valore ascendente tra tutti") ma rifiutò di definire. Per Breton, tuttavia, un dato resta incontrovertibile: la valenza costantemente rivoluzionaria dello 'humour noir'. È su questo dato che Stefano Brugnolo apporta una serie di importanti precisazioni che correggono l'impostazione bretoniana. Attraverso una lunga serie di autori - che da Swift giunge ai surrealisti attraverso Baudelaire e Lewis Carrol, de Quincey e Villiers, Poe e Lautréamont, Bloy e Mark Twain, per non ricordare che alcuni nomi - Brugnolo ricostruisce le oscillazioni ideologiche dello 'humour noir': di volta in volta al servizio del tradizionalismo o dell'illuminismo, dell'odio antiborghese o della critica all'umanitarismo progressista, esso non si lascia definire univocamente, e attraverso intrecci tematici e "formazioni di compromesso sempre imprevedibili disegna nella letteratura moderna uno spazio ricco di contraddizioni e suggestioni. È proprio la definizione di questo spazio lo scopo perseguito da "La tradizione dell'umorismo nero", attraverso una serie di analisi testuali esemplari per rigore e chiarezza.
|
Margot (27-05-2008) Un gran bel libro e un modo di scrivere che davvero incanta, quello del prof. Brugnolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Brugnolo Stefano |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|