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Dantec Maurice G. - Le radici del male | Parigi, a cavallo tra secondo e terzo millennio. Affetto da psicopatia, Andreas Schaltzmann vive in una "realtà" da incubo, nella quale è convinto di essere rimasto l'ultimo uomo a combattere i nazisti e gli alieni di Vega. Preda della follia, si difende come può: uccide e si nutre del sangue delle vittime. Schaltzmann non è però l'unico a dispensare la morte. Sull'impronta lasciata dai suoi delitti, altri vengono a imprimere il loro marchio. Quanti sono? Si conoscono? Costituiscono la rete di una congiura? Un criminologo geniale intuisce la verità, ma senza l'aiuto di Andreas non potrebbe mai coglierla nella sua terrificante pienezza. Perché solo Schaltzmann conosce il segreto delle radici del male, e, forse, sa come estirparle...
Media Voto: 4 / 5marco g. (11-03-2008) Sullo sfondo appena abbozzato di un Vecchio Continente attraversato da fenomeni sociali distruttivi, e ormai sull'orlo del marasma, si staglia l'impressionante scia di sangue di alcuni gruppi di serial killer in una mescolanza singolare di fantapolitica, fantacibernetica e giallo.
Dantec dimostra di essere autore di vaste letture che spaziano dalla teoria del caos di Prigogine all'esoterismo dello Zohar, dal Sufismo alle esperienze psichedeliche di Huxley,dalle più ardite ipotesi delle neuroscienze alla geometria frattale di Mandelbrot.
Proprio la coscienza disintegrata di uno dei protagonisti sembra rivelarsi una sorta di frattale: riproduce su scala individuale ciò che sembra accadere a livello macrosociale; difficile dire se l'auore abbia prodotto questa suggestione intenzionalmente o meno.
Lungo tutto lo svolgersi della narrazione si avverte con forza la presenza di un disperato,delirante tentativo di giungere alla comprensione dell'origine del caos,del disordine nel quale le antiche mitologie rinvenivano la fonte delle forze anti-divine contrapposte al cosmos (idea che l'autore sembra tacitamente sottoscrivere).
La lettura non sempre è scorrevole e a tratti sembra addirittura incomprensibile (forse a causa di una traduzione non molto accurata).
Leggibile e inquietante.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
guandac (21-02-2005) Nel complesso un bel libro, con un giusto mix di horror, poliziesco e futuristico. Unica pecca, la storia è piuttosto prolissa. Cosa che nelle prime 100 pagine non ti aspetteresti assolutamente, ma verso le ultime 200 il ritmo riprende ad incalzare. A tratti inqiuetante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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