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Togneri Simone - Dio del Sagittario | In una Firenze livida entra in azione un serial killer meticoloso e crudele. Un commissario duro e malinconico e un ex poliziotto insofferente della disciplina, che ora insegna storia dell'arte, gli si mettono alle calcagna. Scopriranno che ogni delitto è ispirato al martirio di un santo e che l'assassino segue un delirante programma. Ma gli indizi sono scarsi, le piste confuse, e molti quelli che per interesse o cinismo ostacolano la ricerca della verità.
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.21 / 5Antonella ailinon80@libero.it (28-02-2012) Questo scrittore se ne intende di come tenere la tensione in un libro!
Che piacevole sorpresa è stato questo bel giallo italiano!
I personaggi, che leggendo la trama potevano essere anche un po' stereotipati, invece bucano le pagine del libro, con i loro difetti ed affetti. Le loro storie e i loro ricordi. Davvero ci si lega ad ognuno di loro come se li si conoscesse. Mezzanotte e Renoir, danno il loro meglio nella accoppiata, tanto da paragonarli a Sherlock e Watson (in senso positivo e sullo stesso piano, direi).
Gli altri sono tutti degni comprimari. Come colleghi di lavoro. Con i loro soprannomi.
La storia scorre con una tale capacità di restare sempre in tensione che, non c'è che renderne merito all'autore. Davvero bravissimo!
Vorrei che ne avesse scritti altri con questi due protagonisti così, legati tra loro.
Davvero 5 stelline meritate! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (21-09-2007) Straordinario, pieno di spunti e riflessioni che vanno ben oltre la scrittura di genere. Lo consiglio a tutti gli amanti del thriller e anche a chi non lo è. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luciano (18-12-2006) L'inizio non mi è piaciuto, poi, dal quinto capitolo in avanti, si fa fatica a staccarsi dal libro. Un thriller che non inventa nulla, ma da emozioni. Sicuramente l'autore è ben documentato in quello che scrive e questo ti avvice ancor di più. Aspettiamo (con interesse) l'opera seconda. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Piergiorgio Pulisci piergiorgiopulisci@hotmail.it (03-12-2006) Leggendo questo libro non si ha l'impressione di trovarsi a che fare con l'opera prima di Simone. Tutto il libro è costellato da una maturità stilistica, contenutistica e tecnica, davvero eccellente. Questo romanzo mi ha ricordato molto la poetica del film "Seven", a cui è affine per intensità narrativa, crudeltà e fascino. Simone è molto abile a mettere in piedi una storia dal ritmo serrato, intrigante e dotata di una verosimiglianza inquietante. Questo romanzo trasuda talento. Non posso far altro che consigliarvi di leggere Dio del Sagittario e fare un grande in bocca al lupo a Simone.
Consigliatissimo.
voto: 9/10 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lisa (04-10-2006) Complesso e intrigante. Credibili i personaggi, affascinante l’ambientazione, sconvolgente il finale. Un ottimo esordio. E se il buongiorno si vede dal mattino… Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (24-09-2006) Senza voler fare i critici letterari a tutti i costi, questo è un thriller da segnalare per due motivi importanti: 1) lo scrittore è italiano e ti conquista senza "ruffianerie", senza sfruttare il fascino dell'esotico, unendo la propria conoscenza dell'arte (che si vede) ad una trama solida e credibile; e questo, per me, significa saper scrivere. 2) è un'opera prima; e come tale ha grinta ed entusiasmo. L'ho visto scritto anche in altri forum e condivido: a me ha ricordato il primo Harris thrilleriano (cfr. Drago Rosso e il rapporto tra l'assassino e il dipinto di Blake) e, nella descrizione dei delitti, il primo Faletti (anche se, rispetto a Faletti, qui c'è più "sostanza", data dall'elemento artistico e dalla capacità dell'autore di descrivere i quadri). Voto molto alto e aspetto con ansia l'opera seconda! Marco Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cameron (19-09-2006) Scrivere thriller e noir ormai è diventato un po’ come andare a fare la spesa: lo fanno tutti. Qui siamo davanti all’ennesimo serial killer spietato cacciato dall’ennesimo commissario burbero e dall’ennesimo ex poliziotto tormentato. Basta. I personaggi sono scontati e stereotipati, la storia è già masticata mille volte. Un po’ di originalità non guasterebbe. Soprattutto perché noi lettori ci troviamo sempre a dover buttare giù la solita zuppa e, siccome paghiamo, vorremmo un po’ più di rispetto. Noi continuiamo a dare fiducia sperando, ma la scrittura, quella vera, è un’altra cosa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Angela (15-09-2006) Nonostante sia per me un genere troppo cupo, l'ho letto tutto d'un fiato perchè è scritto molto bene, pieno di spunti, di descrizioni affascinanti, ad esempio della città di Firenze! Sì, è vero, non ha niente da invidiare a nessuno.............leggendo le prime pagine mi ha fatto pensare a Faletti, e d'altra parte io non ho letto molto altro di questo genere perchè, diciamo la verità, mi spavento troppo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo leo_pulp68@libero.it (14-09-2006) E' giusto riconoscere all'autore i giusti meriti, ma dire che non ha nulla da invidiare a nessuno mi sembra esagerato. E' vero che in generale il romanzo è complesso e ben strutturato, ma la narrazione paga a tratti un certo narcisismo letterario di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno. Si percepisce l'amore dell'autore per le frasi ad effetto e una certa fatica a districarsi da gineprai narrativi che non portano a niente di davvero importante ma, anzi, rallentano la fruizione. Ciò non toglie che il prodotto finale sia discreto, considerato anche il fatto che si tratta di un'opera prima. Il mio voto serva da stimolo a migliorare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
daniele (04-09-2006) Molto bello. Sono d'accordo con chi ha detto che non ha nulla da invidiare a libri di scrittori già affermati. Sono stato tirato dentro la storia fin dalle prime pagine e mi sono appassionato sia alla trama, sia a personaggi come il commissario Mezzanotte e Simòn Renoir.
Il finale mi ha colto di sorpresa, mi ha lasciato allibito e con molti spunti su cui riflettere. Complimenti all'autore e speriamo di leggerlo di nuovo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raul (03-09-2006) Sono rimasto molto sorpreso perchè da un autore esordiente non mi aspettavo un noir così ben delineato. E’ cupo e affascinante, tiene incollati fino all’ultima pagina. L’ho comprato per curiosità (e con un pizzico di scetticismo) ma ora sono molto contento di averlo fatto. 19 euro spese bene. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chris (29-08-2006) Bellissimo! Ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo in un crescendo di colpi di scena! Ottimo thriller, ottima storia! Speriamo di poter leggere presto qualcos’altro di questo scrittore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca (28-08-2006) Decisamente un ottimo thriller,ben scritto e ben orchestrato da Simone Togneri che qui (non dimentichiamoci) è al suo primo romanzo.
L'unica considerazione che mi sento di fare e verso la casa editrice L'età Dell'Acquario che fa pagare 19 euro per un libro di un giovane autore che deve farsi conoscere e con un formato che sembra più una versione economica che altro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Oscura darkreflection@libero.it (01-08-2006) Bravissimo!!! Finalmente uno scrittore italiano che non ha niente da invidiare agli anglosassoni e sa scrivere un thriller con personaggi ben delineati e credibili, dialoghi incalzanti, descrizioni mai banali, un intreccio coinvolgente che ti costringe a leggerlo tutto di un fiato. Complimenti! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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