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Kiyosaki Robert T.; Lechter Sharon L. - Padre ricco padre povero. Quello che i ricchi... |
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Titolo | Padre ricco padre povero. Quello che i ricchi insegnano ai figli sul denaro |
| Autore | Kiyosaki Robert T.; Lechter Sharon L. | Prezzo Sconto 10%
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€ 11,25
(Prezzo di copertina € 12,50 Risparmio € 1,25)
|  | | Dati | 2004 |
| Editore | Gribaudi
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
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15 recensioni presenti. Media Voto: 3.86 / 5theinfoteca info@theinfoteca.com (11-12-2011) "Padre Ricco Padre Povero" e' uno dei pochi libri che e' stato sulla lista best seller per più di un decennio. Questo e' il miglior libro sulla finanza personale di tutti i tempi.
Dopo aver letto questo libro, mi sono accorto che chiunque può liberarsi finanziariamente con una propria educazione finanziaria. Ho cominciato a prendere le decisioni di lavorare per me stesso e diventare anch'io libero.
Ho imparato che non servono i soldi per fare i soldi ma secondo questo libro serve l'educazione finanziaria per liberarsi finanziariamente.
Questo libro parla dell'importanza di investire, real estate, e avere una propria attività.
Il libro è suddiviso in 7 capitoli e ogni capitolo ha qualcosa da insegnare.
Il Rich dad suggerisce che non devi lavorare per soldi, invece devi lavorare per migliorare le tue abilità e acquisire più asset personali. Tanta gente lavora per tante ore per altre persone ( per loro datore di lavoro) per guadagnare più soldi. Però non capiscono che più lungo lavorano più pagano in tasse.
Io ho appreso molto da questo libro e consiglio a tutti di leggere questo libro e tenerlo nella propria libreria per le future letture.
Buona lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisabetta (18-03-2011) Questo libro è a dir poco eccellente, insegna molto anche a chi pensava di avere una buona fetta di conoscenza in ambito finanziario. E' di facile lettura e comprensione, ciò che si spiega non è accessibile solo a pochi ma è alla portata di tutti. Ed è di buon impatto anche la filosofia che è alla base della serenità finanziaria che si pone come scopo, concetti semplici e di facile applicazione. Un libro utilissimo non solo per genitori e figli ma per chiunque voglia migliorare il suo status finanziario: niente di campato per aria, anzi! Si può tranquillamente affermare che già la lettura di questo libro sia un buon inizio e, soprattutto, un buon investimento! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raymond raymond2010@katamail.com (15-12-2009) Dato che ho riletto per la terza volta il libro, scrivo un nuovo commento. Non è la ricetta sicura per diventare ricchi, testi così non esistono. Se qualcuno li cerca è perchè vive in un modo di illusioni, o di abile propaganda (stessa cosa). Però la lettura ha dato una svolta alla mia vita, spiegandomi molte cose di cui neppure sospettavo l'esistenza e aiutandomi a compiere scelte migliori, più consapevoli.
Guadagno di più? Forse un po'. Spendo di meno? Sicuramente sì. Ho più soldi alla fine? Sì. Compio migliori investimenti? Sì, sto lontano da molte "trappole" (economiche, psicologiche...), e grazie all'"istruzione finanziaria" non ho mai perso soldi e riesco a spuntare qualcosa in più dell'inflazione. credo anche di saper "contare meglio" (distinguere il vero guadagno finanziario da quello fittizio...)
Ma non è questa la cosa importante. Importante è capire il meccanismo che fa credere agli schiavi di essere ricchi. Una volta capito, essere liberi. O più liberi di prima comunque. In grado di dire "no grazie" ad un sistema in grado di arricchirsi sulle tue spalle regalandoti promesse, sogni, illusioni e paure... Scoprire "come ragionano" i ricchi, in modo cinico, disincantato, ma veritiero. Scoprire e non aver più paura dei soldi, o dalla mancanza di soldi... L'intenzione dell'autore è in primo luogo quello di fornire una base reale di "istruzione finanziaria", prendiamo l'opera in questo senso. Il resto verrà dopo, se si vorrà approfondire, mettere in pratica... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca (08-10-2009) un libro dal titolo "accattivante", purtroppo solo quello. è scorrevole, vengono raccontati aneddoti..., ma non è una lettura che possa arrichire la personalità del lettore. se non avete di meglio... leggetelo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
luigi (16-12-2008) bè...non ho parole...non mi vergogno di dire che questo libro mi ha completamente svegliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
milko (29-10-2008) finalmente il libro che cercavo, molto istruttivo non perdete altro tempo compratelo e studiatelo. Lezioni vere, non accademiche, da un Padre Ricco ! Grande e debbo dire molto copiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (27-03-2008) non sono d'accordo con i giudizi negativi che mi hanno preceduto. Se sono rimasti delusi è naturale, si aspettavano di trovare la ricetta esatta di come diventare ricchi!! Non esiste la ricetta unica e assoluta. Il libro esprime bene il concetto che il mercato non premia la fedeltà ad una azienda o al posto fisso, bensì premia la creatività, la libera iniziativa, soprattutto l'iniziativa di impresa, ossia assumersi dei rischi propri nel lavoro. Non scoraggia assolutamente il lavoro o l'istruzione, al contrario! L'istruzione è al centro del libro, ma non intesa come patrimonio che si svende alla prima ditta che ti vuole assumere, ma come capitale da far fruttare attraverso scelte autonome e intelligenti. Il lavoro non è demonizzato, tutt'altro, l'autore racconta di come ha passato da un lavoro all'altro per capire come funziona un'impresa. Ciò che è dannoso, invece, è credere che bisogna lavorare per la carriera, per l'aumento, per lo stipendio. Lo studio e il lavoro dipendente servono a far crescere il patrimonio di conoscenze personali, che solo se fatti fruttare nella libera iniziativa di impresa sono valorizzati sul serio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo (04-02-2008) Il libro insegna che per diventare ricchi bisogna darsi alla speculazione immobiliare o finanziaria; fin qui bene, ma insegna anche che l'unica ricchezza che conti è quella personale e non quella collettiva (dal consiglio che chi si impegna nel lavoro dipendente è un perdente). Anzi, la ricchezza collettiva e le tasse in genere sono disprezzati, un concetto ormai desueto anche dai liberali più convinti. Questi concetti sono veicolati con una scrittura superficiale. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mauro (25-01-2008) Titolo fuorviante. Sottotitolo fuorviante. Il libro può essere condensato in una frase: "Datevi da fare!"; ma se vi aspettate qualche rivelazione illuminante sul denaro e il suo migliore impiego, rimarrete molto delusi Voto: 1 / 5 |  |  |  |
tullia (17-12-2007) Mi dispiace, ma trovo questo libro imbarazzante. Privo di contenuti, fa finta di suggerire investimenti immobiliari e/o investimenti nel mercato finanziario in generale, senza dare reali motivi nè basi. Ripete fino alla nausea un unico concetto: chi lavora per quello che ha studiato è un poveretto. Non offre pero' alcun solido motivo nè soluzione.Ho letto il libro fin quasi alla fine, nella speranza di capire se fosse autoironico, se volesse offrire una visione ideale del mondo, o se prima o poi proponesse una strategia reale: insomma lo scopo. Mi pare semplicemente un libro per dire "il mondo è dei furbi"...Temo che in parte abbia ragione, in Italia non abbiamo bisogno di lui per saperlo :-/
Ho cercato in rete qualche informazione sull'autore (consiglio wikipedia, se si puo') e non ne esce molto bene. La storia dei due padri sembrerebbe non proprio vera: finzione letteraria?
Il fatto che parli di padri mi faceva pensare che ci sarebbero stati dei figli: questa è una semplice impostazione oratoria per fare piccoli esempi lanciati a caso e con scarsa rilevanza. In effetti a me è parso un mare di "finzioni", per le persone che hanno bisogno di avere altri a spiegar loro come devono pensare. Dalle recensioni lette qui speravo in qualche cosa di piu' "etico" oppure in qualcosa smaccatamente "capitalista" che mi facesse pensare o capire come pensano davvero i "ricchi": delusione su entrambi i versi.
Insomma un libro inutile, che pero' senz'altro avrà arricchito l'autore :-) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Superciuk (04-11-2007) Libro interessante. Come quasi tutti i libri di questo genere non offrono soluzioni ma momenti di riflessione. Fondamentale capire che uscire dal "giro del topo" e quindi dallo schema "lavoro-guadagno-spendo" è fondamentale, non tanto per arricchirsi, ma per vivere per noi stessi, liberi dalla schiavitù di lavorare per pagare i debiti proposti dallo schema sociale in cui viviamo e, in cui veniamo relegati dalla moderna cultura del consumismo ad ogni costo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
daniele (14-12-2006) LIBRO ECCELLENTE!!
Tutti noi siamo inseriti in un sistema socio-economico che ha delle regole ben precise... ma quanti sono realmente coscienti di quali siano e le conseguenze che hanno su chi le ignora?!
A scuola nessuno insegna come funziona il denaro pertanto la gran parte delle persone hanno problemi di soldi...
Un libro che aiuta davvero Voto: 5 / 5 |  |  |  |
raymond (21-04-2006) È un bel libro. Ottimo se il messaggio lanciato ti matura dentro. Non fornisce soluzioni, ma propone una visione delle cose e forse un metodo per trovare da sé la propria “ricchezza”.
Effetto collaterale: da quando l’ho letto vivo il rapporto col denaro e con il lavoro in modo diverso, più rilassato e gradevole. Non credo fosse lo scopo dell’autore ma quando alcune cose vengono spiegate, magari non puoi fare tanto per cambiarle, (o forse si?) ma la consapevolezza ti rende più forte e distaccato.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea leone caplock66@yahoo.it (07-06-2005) l'ho letto 3 anni fa (35). e mi ha cambiato letteralmente il mio modo di vedere il denaro ma soprattutto mi ha cambiato finanziariamente. oggi sono un investitore 8immobiliare) nonostante la mia laurea in filosofia! E aiuto gli altri come financial coach perchè facciano i loro primi passi. Potete contattarmi: capolock66@yahoo.it. leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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