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Buber Martin - Immagini del bene e del male |
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Titolo | Immagini del bene e del male |
| Autore | Buber Martin | Prezzo Sconto 10%
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€ 5,85
(Prezzo di copertina € 6,50 Risparmio € 0,65)
|  | | Dati | 2006, 80 p. |
| Editore | Gribaudi
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Una delle opere principali del grande filosofo "personalista" Martin Buber sul tema che gli sta più a cuore: il rapporto tra il bene e il male, generalmente considerati come due poli, due direzioni contrapposte. Con questo libro Buber, nel corso di un'interessantissima e accurata analisi sull'origine biblica del bene e del male così come ci sono stati tramandati dalle antiche Scritture, riconosce la differenza fondamentale dei due secondo modalità, struttura e dinamica entro l'effettività umana.
Media Voto: 4 / 5andrei oisteanu (07-09-2006) Libro sublime, meditato nel corso degli anni peggiori del secolo passato, scritto con la shoà e le guerre israelo-palestinesi davanti agli occhi, ma con altissima speranza. Non è un testo "dotto" né un ingenuo ammiccamento new age: è filosofia e religione che si baciano come verità e giustizia, come dicono le Scritture. Solo: la smettano i curatori delle quarte di copertina di dare del "personalista" a Buber. Non c'è bisogno di etichette!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) f.intilla@bluewin.ch (28-07-2006) Tutto ciò che noi concepiamo e classifichiamo sotto quel parametro che designamo con il termine: "Bene", rientra nel quadro di un riflesso condizionato dalla nostra stessa natura. Contrariamente, tutto ciò che noi concepiamo e classifichiamo sotto quel parametro che designamo con il termine: "Male", rientra nel quadro di un riflesso distorto, condizionato in questo caso, da un'insolita ed originale forma della natura, che non rientra ovviamente più nei canoni di quella ordinaria natura che possiamo unicamente concepire e alla quale siamo tanto affezionati. Se andiamo ora ad analizzare questi due parametri: Bene e Male, su un piano concettuale assai più alto, completamete distaccato da quella natura ordinaria e condizionante definita dal codice genetico di qualsiasi essere vivente del regno animale, una natura che non ci permette di concepirne altre al di fuori di essa, ci accorgiamo che questi due parametri concettuali: Bene e Male, non hanno alcun valore assoluto; essi non sono nient'altro che un riflesso, a volte originale ma il più delle volte ordinario, della nostra natura. Scendendo su un piano concettuale più basso, e quindi basandoci unicamente sull'ordinaria natura di ogni entità biologica (del regno animale) terrestre, potremmo sicuramente affermare che, usando le stesse parole di Oscar Wilde: "Tutto ciò che è capito è bene".
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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