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Zaccaria Gino - Pensare il nulla. Leopardi, Heidegger | La parola «nulla» è la dizione guida del canto diLeopardi. Essa è tale, però, non già perché occupi unaposizione "destinalmente" avanzata dalla quale indirizzerebbeil poeta alle questioni ultime, inducendolo a ideareuna "fusione" di poesia e filosofia come "estremo rimedio"contro la sua (del nulla) angosciante verità ma perché,piuttosto, resta indietro, alla fonte, da cui, silente, avvia ilpensante all'osticità dell'erranza. Il nulla risuona da unavaghezza per la quale manca ancora l'udito. Nel suo suono,infatti, sentiamo d'impatto l'annientamento d'ognicosa, la scempia nullità i cosiddetti nihil absolutum e nihilnegativum.Consideriamo l'assoluta negatività del nulla come undato inoppugnabile. Così non siamo interessati alla suaattendibilità. Di conseguenza, ne tralasciamo l'origine,rendendoci in tal modo fautori della più ostinata spensieratezza.I nostri sensi si attengono sempre alla contingenza,divenuta, nel frattempo, la base operativa dell'odiernosapere informato al pensiero computante il quale, peraltro, camuffandosi da "pensiero essenziale", innalza ormaila contingenza stessa al rango di realtà eterna. Siamo talmenteassuefatti a questa comoda sensazione da non essereneppure sfiorati dal sospetto che ci attendano, nascosti e custoditi nella lingua madre, un altro intendere e undiverso pensare.
Media Voto: 4.66 / 5Lupo (24-02-2011) Libro interessante, a tratti suggestivo. Leopardi è presentato come un poeta pensatore (cosa già però dimostrata dalla critica più recente; si pensi a Prete). Il confronto con Heidegger è a mio parere un po' forzato, anche perché contrasta con l'interpretazione di Emanuele Severino, che sembra più fondata. In ogni caso, proprio il distacco dalla posizione di Severino rende la lettura stimolante. Alla fine del volume vi è un'antologia di passi di Heidegger che dà un'idea panoramica del filosofo del nulla. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paola (18-12-2010) Si tratta di un'opera originale che mostra la grandezza del nostro maggiore poeta. Il rapporto suggerito con il pensiero di Heidegger è controverso ma molto stimolante. Si può non condividere la tesi del libro e tuttavia restare affascinati dalle sottili argomentazioni. Molto consigliato a chi voglia "staccarsi" dalle normali opinioni sulla poesia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gardenis (11-02-2010) È un libro originalissimo! Consiglio vivamente la lettura a tutti gli uomini liberi da preconcetti "filosofici". Finalmente un chiaro confronto fra il nulla di Leopardi e il nulla di Heidegger. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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