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Mosley Walter - La musica del diavolo | Il blues. E' questa la musica inventata dagli schiavi per esprimere la propria sofferenza, che Soupspoon, il vecchio bluesman, gravemente malato, ha suonato in migliaia di club e di bar. Chi tenderà la mano a questo vecchio negro che se ne sta lì come un cane? Chi ha ancora voglia di stare ad ascoltare miti e leggende in una New York dove contano solo il denaro e il profitto? Kiki, giovane donna bianca verso la quale si è rifugiato, anch'essa sfuggita a un Sud che non riesce a rinnegare, sarà la sua Provvidenza, la sua infermiera, la sua amica. Accanto a lei sarà in grado di raccontare la storia del blues, questa musica del diavolo che è tutta la sua vita.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Concilio, C., L'Indice 1997, n. 8
La musica del diavolo è una melodia triste, dalle note lunghe, "un vecchio stile bastardo", di quelli suonati in locali dove il fumo si avvolge in pigre volute azzurre intorno alle lampade, proprio come le storie che s'intrecciano qui. Quella del vecchio signor Wise (letteralmente "saggio"), soprannominato Soupspoon, vale a dire "cucchiaio da minestra", perché aveva imparato a tenere il ritmo suonando con i cucchiai contro le assi di legno, giù nel Sud, con il suo cancro all'anca e lo sfratto da casa che vogliono ucciderlo prima del tempo; e quella di Kiki, la rabbiosa ragazza dai capelli rossi che è stata accoltellata per le strade di New York, ma non esita ad accogliere in casa il vecchio, proprio lei che ha un'infanzia da dimenticare con il whiskey, un padre da reinventare tirando schiaffi come fossero baci. Una storia di blues, insomma. New York è una città dura, i vecchi malati finiscono per diventare accattoni, i giovani per quanto inseriti rischiano la vita, ma c'è umanità. Kiki è disposta a fare carte false per accudire il vecchio Spoon, adottandolo come padre, falsificando polizze assicurative per le sue cure mediche; ma Kiki è pronta anche a uccidere l'uomo dei suoi incubi infantili, il ragazzo che l'ha accoltellata, il maniaco che lavora nell'ufficio accanto al suo. Kiki beve molto e dice parolacce, ha solo amici neri; come Spoon, anche lei viene dal Sud. E la vita di New York con il suo traffico concitato e i rumori delle strade è il contrappunto a quel lontano Sud delle piantagioni di cotone. Il Sud delle languide canzoni che Spoon vuole suonare ancora una volta prima di morire e delle storie pazzesche di amori travolgenti e risse a non finire che vuole raccontare perché siano pubblicate. Storie di quando era giovane, di quando suonare era proibito, di come aveva imparato la musica del diavolo dal diavolo in persona. La storia di un "bluesman*, insomma. Dolce e disperata, blu come la tristezza.
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