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Mentre la critica lo indica, insieme a Beckett e Borges, nella triade maggiore del secondo Novecento, persiste intorno a Nabokov un alone di elusività. Notissimo il suo nome - legato soprattutto a "Lolita" - relativamente poco frequentati i suoi testi, molti dei quali scomparsi dai cataloghi editoriali, alcuni appena riafforati negli ultimi anni. Linguisticamente e culturalmente extraterritoriale Nabokov rappresenta un'idea di letteratura fondata sulla moltiplicazione illusionistica di un'immaginazione centripeta. Estraneo all'impegno sociale e all'insegnamento morale, Nabokov smantella i luoghi comuni e le convenzioni letterarie. Cotruisce trame parodistiche, attraversate da giochi verbali, lampi ironici, sgomenti metafisici.
Fabio (03-08-2005) Gustosissima antologia di saggi su Nabokov e di poesie e interviste inedite dell'autore. Fra le cose migliori il saggio della mcarthy su Fuoco Pallido e il bellissimo necrologio di Updike dopo la scomparsa del grande scrittore. Voto: 5 / 5 |
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